Ue-Mercosur: al via l’applicazione provvisoria dell’accordo

La Commissione europea avvia l’iter del trattato commerciale con i paesi sudamericani dopo le ratifiche di Argentina e Uruguay. Le associazioni di categoria lanciano l'allarme sulla sicurezza alimentare e la reciprocità delle regole

Europa 2026
2 Marzo, 2026

Il 27 febbraio 2026, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato a Bruxelles l’attivazione temporanea del trattato Ue-Mercosur, dopo che Argentina e Uruguay hanno ratificato l’intesa.

Svolta nei rapporti tra Ue e Mercosur

La decisione di procedere con l’applicazione provvisoria segna un punto di svolta nelle relazioni economiche globali. L’autorizzazione alla procedura era stata già concessa dal Consiglio Ue a gennaio, subordinando l’inizio dell’iter alla ratifica da parte di almeno uno dei paesi membri del blocco sudamericano. Secondo i critici dell’accordo, questa scelta non si allinea perfettamente ai tempi della ratifica parlamentare, che richiede il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Al contempo, Argentina e Uruguay hanno già proceduto alla ratifica, sbloccando il meccanismo legislativo.

Applicazione provvisoria

L’attivazione del trattato seguirà una procedura tecnica precisa che prevede lo scambio di “note verbali” tra l’Unione Europea e i singoli stati del Mercosur. Nello specifico, l’intesa entrerà in vigore due mesi dopo che l’Ue avrà inviato la notifica ufficiale al Paraguay, attuale presidente di turno del blocco, e ricevuto le conferme dai partner sudamericani. Dal punto di vista tecnico, l’applicazione provvisoria consente di rendere operative le clausole commerciali prima della ratifica finale, un meccanismo previsto dai trattati comunitari per accelerare l’integrazione economica. L’accordo prevede l’azzeramento dei dazi su oltre il 90% degli scambi.

Tensioni nel settore agricolo e ottimismo dall’industria

Le reazioni delle associazioni di categoria riflettono una profonda spaccatura tra il mondo industriale e quello agricolo. Confindustria accoglie la notizia con grande favore, definendola una vittoria per la crescita e la competitività del sistema Italia in una fase di incertezza globale.

“È una vittoria dell’Europa e dell’Italia, un passaggio storico finalmente coerente con le aspettative dell’industria europea e italiana. Un risultato che merita il sostegno di tutte le forze politiche, economiche e sociali” applaude Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.

Di parere opposto sono le organizzazioni agricole. Cristiano Fini di Cia-Agricoltori Italiani definisce questo scatto in avanti come un “cortocircuito istituzionale”, e continua: “Basterebbe un solo scandalo legato a carne d’importazione non controllata a dovere per scardinare questa fiducia e far crollare i consumi”.

Coldiretti ha ribadito la necessità di reciprocità nelle regole, sottolineando come l’apertura indiscriminata rischi di favorire produzioni che non rispettano gli standard ambientali e sociali vigenti in Europa: “Critichiamo il Mercosur, le regole devono essere uguali per tutti”.

Anche Copa-Cogeca esprime disappunto per il salto oltre il parere parlamentare. “Queste preoccupazioni riguardano le persistenti asimmetrie in materia di norme di produzione, requisiti ambientali, norme sul benessere degli animali, uso di prodotti fitosanitari e norme sul lavoro, sui quali l’UE non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare realmente i produttori e i consumatori” e cita audit ufficiali che hanno evidenziato carenze nei controlli brasiliani sull’estradiolo, un ormone vietato negli allevamenti europei.

In risposta a queste critiche, movimenti come il Coapi hanno annunciato manifestazioni di protesta a Roma per il 6 e 7 marzo, chiedendo lo stralcio dei prodotti agricoli dal trattato.

Orizzonti futuri 

La Commissione ha assicurato che collaborerà con il Parlamento Europeo per garantire la trasparenza del processo. “L’applicazione provvisoria è, per sua natura, provvisoria. È scritto nel nome. In linea con i Trattati dell’Ue, l’accordo potrà essere pienamente concluso solo dopo l’approvazione del Parlamento europeo”. Chiarisce Ursula von der Leyen. “La Commissione continuerà pertanto a collaborare strettamente con tutte le istituzioni dell’Ue, gli Stati membri e le parti interessate per garantire un processo fluido e trasparente”.

Il prossimo passo cruciale sarà la ratifica da parte di Brasile e Paraguay, che completerebbe il quadro delle adesioni sudamericane e darebbe pieno vigore al potenziale economico dell’intesa. “Quando loro (Brasile e Paraguay) saranno pronti, noi saremo pronti. Pertanto… la Commissione procederà ora all’applicazione provvisoria”.

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