“Emmentaler”, DOP negata: la Svizzera prova la strada della Corte di Giustizia europea
Dopo il rigetto della domanda da parte della Commissione Europea, Emmentaler Switzerland presenta ricorso alla Corte di Giustizia chiedendo l'annullamento della Decisione UE 2025/107

Continua la battaglia dei produttori elvetici per il riconoscimento della DOP al loro “Emmentaler”. Il Consorzio Emmentaler Switzerland ha presentato, infatti, ricorso alla Corte di Giustizia europea a seguito della Decisione di Esecuzione (UE) 2025/107 della Commissione del 23 gennaio 2025 con la quale è stata rifiutata la protezione nell’UE alla denominazione di origine “Emmentaler” iscritta nel registro internazionale delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dell’atto di Ginevra.
Un’epopea iniziata nel 2017 come marchio collettivo
Tutto ha avuto inizio nel 2017 quando Emmentaler Switzerland (il consorzio AOP svizzero) ha ottenuto la registrazione internazionale del marchio collettivo “Emmentaler” tramite l’OMPI (l’ Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale), con l’intento di tutelare il nome a livello globale per i formaggi DOP svizzeri. Nel momento in cui questo marchio, infatti, è stato notificato all’EUIPO – l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale – con l’intento di aprire la strada alla domanda di protezione all’interno dell’UE, quest’ultimo ha respinto la notifica, ritenendo “Emmentaler” un termine descrittivo/generico e dunque incapace di identificare l’origine geografica, in violazione dell’art. 7 del Regolamento Marchi UE 2017/1001 . Nonostante il reclamo presentato dal Consorzio svizzero, anche la Commissione di ricorso interna dell’EUIPO ha confermato il rigetto basandosi sui medesimi presupposti .
Emmentaler Switzerland ha deciso, allora, di presentare ricorso al Tribunale UE contestando il rigetto da parte dell’EUIPO. Anche in questa sede però, il 24 maggio 2023, è stato deliberato il rifiuto della tutela come marchio collettivo, stabilendo che il pubblico tedesco comprende immediatamente “Emmentaler” come tipo di formaggio, non come indicazione di provenienza e segnalando che anche un solo Stato membro (es. Germania) è sufficiente per classificare il termine come descrittivo, rendendo impossibile la registrazione a livello UE .
La Svizzera ha tentato, dunque, la strada del riconoscimento della DOP, ma anche questa iniziativa è stata respinta con la Decisione di Esecuzione (UE) 2025/107 del 23 gennaio 2025.
La richiesta e il rifiuto della DOP
Come illustrato nel nostro articolo “La Commissione Europea nega la DOP all’”Emmentaler“, nella Decisione del 23 gennaio scorso la Commissione ha stabilito che il nome è utilizzato da tempo per indicare una tipologia specifica di formaggio prodotta in diversi Stati membri. In particolare, tra i considerando dell’atto, si riporta che sono già protette varianti come l’ “Allgäuer Emmentaler” in Germania e l’ “Emmental de Savoie” in Francia, che condividono parte del nome ma hanno caratteristiche e tradizioni produttive specifiche, e per tale motivo il termine “Emmentaler” non si può considerare associabile esclusivamente alla Svizzera. Nella Decisione si stabilisce, inoltre, che il rifiuto della protezione si applica all’intero territorio dell’Unione europea ed è notificato all’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale anche a nome di Francia, Ungheria, Cechia, Portogallo e Slovacchia in quanto firmatari dell’atto di Ginevra. Italia e Bulgaria, inoltre, dovranno notificare il loro rifiuto alla protezione entro un anno dalla loro adesione all’atto di cui sopra.
Un nuovo ricorso presentato dal Consorzio
A seguito della Decisione UE del 23 gennaio 2025, il 4 aprile 2025 Emmentaler Switzerland ha presentato un ricorso alla Corte di Giustizia dell’UE, chiedendo di:
“annullare la decisione di esecuzione (UE) 2025/107 della Commissione, del 23 gennaio 2025, che rifiuta la protezione nell’Unione alla denominazione di origine Emmentaler iscritta nel registro internazionale delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dell’atto di Ginevra;”
Secondo il Consorzio, infatti, la Decisione non avrebbe preso in considerazione il fatto che il termine “Emmentaler” risulta protetto come denominazione di origine geografica da molteplici accordi internazionali. Ad esempio, la convenzione di Stresa del 1o giugno 1951 proteggerebbe già “Emmentaler” nel suo utilizzo isolato (si veda l’allegato B della convenzione), riconoscendolo un termine riservato ai formaggi svizzeri, e ciò sarebbe stato già accertato dai giudici italiani. Inoltre, sussisterebbero accordi bilaterali tra la Confederazione svizzera, da un lato, e Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Repubblica ceca, e Slovacchia, dall’altro, in cui il termine isolato “Emmentaler” è protetto come denominazione di origine geografica.
L’ultima parola spetta, ora, alla Corte di Giustizia europea.

















































































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