Abbeverata e consumo idrico nei bovini: un tema da approfondire
Un’analisi della letteratura scientifica oggi disponibile per approfondire il consumo idrico e il comportamento di abbeverata nei bovini da latte e da carne

L’acqua è un elemento essenziale per i bovini, tanto da costituire circa il 98% delle molecole presenti nel loro organismo (National Academy Press, 2000). Grazie alle sue proprietà fisiche, svolge un ruolo cruciale in numerose funzioni vitali, come la digestione degli alimenti e il trasporto di nutrienti, ormoni e sali minerali, oltre all’eliminazione delle sostanze di scarto prodotte dal metabolismo.
Il fabbisogno idrico dei bovini, ovvero la quantità di acqua necessaria per il corretto funzionamento dell’organismo in condizioni fisiologiche, è soddisfatto attraverso tre fonti principali:
- l’acqua assunta direttamente con l’abbeverata,
- l’acqua contenuta negli alimenti,
- l’acqua “metabolica”, prodotta internamente durante la digestione (Wagner e Engle, 2021).
Rispetto ad altri animali, i bovini consumano più acqua in proporzione al peso corporeo, poiché l’ambiente ruminale richiede elevate quantità di liquidi. Nelle vacche da latte, inoltre, l’assunzione di acqua riveste un ruolo fondamentale nella sintesi del latte, al punto da poter rappresentare un fattore limitante per la produzione lattiera.
Ma quanto è stato studiato finora su questo tema?
Nel contesto del progetto “Watermoo” – finanziato dal programma PRIN 2022 PNRR e sviluppato in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna e il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università di Padova – è stata condotta un’analisi della letteratura scientifica per approfondire il consumo idrico e il comportamento di abbeverata nei bovini da latte e da carne.
Lo studio si propone di fornire una base conoscitiva solida per comprendere meglio i fabbisogni idrici di queste specie e i fattori che ne influenzano l’assunzione. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di valutare l’interesse della comunità scientifica circa il tema “acqua di abbeverata”, individuando le differenze tra i comparti produttivi, le riviste di maggior interesse, le parole chiave più utilizzate e l’evoluzione temporale del numero di pubblicazioni.
Ricerca bibliografica
La ricerca delle fonti bibliografiche sul consumo idrico nei bovini da latte e da carne è stata condotta utilizzando il motore di ricerca Scopus, scelto per la qualità e l’ampiezza delle risorse indicizzate. L’analisi è stata eseguita separatamente per le due categorie produttive. Per le bovine da latte è stata utilizzata la stringa di ricerca “Water intake dairy cow”, mentre per i bovini da carne “Water intake beef cattle”. In entrambi i casi, la ricerca è stata limitata agli ambiti “Agricultural and Biological Sciences”, “Veterinary” ed “Environmental Science”, al fine di selezionare le pubblicazioni maggiormente pertinenti secondo gli obiettivi dello studio.
La ricerca per “water intake dairy cow” ha inizialmente prodotto 770 articoli. Applicando i filtri sopra citati, il numero di articoli di interesse è sceso a 726. La ricerca per “water intake beef cattle” ha inizialmente prodotto 449 articoli, che sono scesi a 388 con l’applicazione dei filtri. In entrambi i casi, gli articoli sono stati esportati come file CSV, includendo informazioni quali “Author(s)”, “Document title”, “Year”, “EID”, “Source title”, “Affiliations”, “Volume, issues, pages”, “Citation count”, “Source and document type”, “Publication stage”, “DOI” e “Open access”. Sono state inoltri esportati i relativi “Abstract” e le “Author keywords”.
Il dataset relativo alle bovine da latte è stato ripulito eliminando i documenti di tipo “Book”, “Conference paper” e “Note”, articoli senza abstract, e articoli scritti in lingue diverse dall’inglese. A seguito della pulizia sono rimasti 697 articoli (Parte sinistra del Grafico 1).
Analogamente, il dataset relativo ai bovini da carne è stato ripulito con gli stessi filtri, ottenendo un totale di 368 articoli (Parte destra del Grafico 1).

Grafico 1
I due dataset sono stati poi uniti in un unico file di lavoro Excel contenente un totale di 1065 articoli. Dopo aver eliminato 10 articoli duplicati, il totale è sceso a 1055 articoli. Per affinare ulteriormente la ricerca, tali abstract sono stati successivamente analizzati in modo più approfondito, verificando la presenza o meno di riferimenti espliciti al consumo d’acqua o a parametri riconducibili al comportamento di abbeverata nei bovini.
Risultati della ricerca relativa agli abstract selezionati
A seguito dell’analisi dettagliata degli abstract, sono stati identificati 256 articoli rilevanti, ovvero contributi scientifici in cui è presente almeno un riferimento esplicito al consumo d’acqua o a parametri riconducibili al comportamento di abbeverata nei bovini. Questi si suddividono in 171 articoli relativi alle bovine da latte, 81 ai bovini da carne, e 4 che trattano entrambi i comparti zootecnici.
È interessante osservare come il numero totale di articoli individuati tramite le stringhe di ricerca originali, unitamente alla percentuale di articoli selezionati sul totale (24,9% per il comparto latte e 22,7% per il comparto carne), indichi una maggiore attenzione da parte della comunità scientifica al tema dell’assunzione idrica e del comportamento di abbeverata nei bovini da latte rispetto a quelli da carne. Il dato suggerisce una potenziale maggiore rilevanza ed interesse nell’ambito delle vacche da latte, verosimilmente in relazione alle loro superiori esigenze metaboliche e produttive e, di conseguenza, al maggiore impatto sull’uso delle risorse idriche.
Rivista di pubblicazione
L’analisi degli articoli rilevanti evidenzia una marcata concentrazione editoriale in un numero limitato di riviste scientifiche (Grafico 2). In particolare:
- Il Journal of Dairy Science risulta la rivista più rappresentata per il comparto dei bovini da latte, con 66 articoli rilevanti sui 256 totali selezionati, pari al 25,8%.
- Il Journal of Animal Science si distingue nel comparto dei bovini da carne, con 24 articoli riferiti a questo settore e 1 solo relativo al comparto lattiero, per un totale di 25 contributi (9,8% del totale).
- Riviste come Livestock Science (13 articoli totali), Animal Production (11), Animals (10), Applied Animal Behaviour Science (10) e Animal (9) mostrano un numero complessivo inferiore di pubblicazioni, con una distribuzione più equilibrata tra i due comparti.

Grafico 2
Anno di pubblicazione
Per valutare l’evoluzione dell’interesse scientifico nei confronti del consumo d’acqua e del comportamento di abbeverata nel tempo, è stata analizzata la distribuzione cronologica dei 256 articoli ritenuti rilevanti, aggregati per decennio (Grafico 3).

Grafico 3
I dati mostrano una crescita progressiva delle pubblicazioni, con un incremento particolarmente marcato a partire dagli anni 2000 e un picco nel decennio 2010–2019. Il numero di contributi riferiti al periodo 2020–2024 conferma un volume elevato di pubblicazioni, nonostante il decennio sia ancora in corso.
Per approfondire il confronto tra le due categorie produttive, il Grafico 4 rappresenta la distribuzione decennale degli articoli rilevanti distinti tra bovini da carne e bovini da latte. La quota di articoli riferiti al comparto da latte risulta sempre predominante, in particolare nei due decenni più recenti. Il comparto da carne mostra una presenza minore ma progressivamente più rilevante, con un aumento significativo a partire dal 2000.

Grafico 4
Analisi testuale degli abstract
Per esplorare in maniera sintetica i contenuti dei 256 abstract selezionati, è stata condotta un’analisi testuale volta a identificare le parole più ricorrenti all’interno dei contributi scientifici considerati rilevanti. A tale scopo sono state generate due word cloud ovvero “nuvole di parole” distinte, una per i bovini da latte e una per i bovini da carne, basate esclusivamente sui termini contenuti negli abstract selezionati.
Le dimensioni delle parole visualizzate riflettono la loro frequenza relativa, offrendo una rappresentazione immediata delle tematiche più studiate dal 1950 al 2024. La word cloud relativa agli articoli sulla vacca da latte (Figura 1) mette in evidenza la connessione tra i parametri legati al consumo idrico e al comportamento di abbeverata e dinamiche produttive e fisiologiche.

Figura 1
Tra i termini più rappresentativi emergono:
- “Water”, “Intake”, “Drinking”, che confermano l’allineamento diretto con l’obiettivo tematico della ricerca.
- Parole connesse alla produzione di latte e all’efficienza produttiva (milk, yield, feed), accanto a termini fisiologici e metabolici (temperature, plasma, body).
- Espressioni relative al modello animale (cow, dairy, holstein) e alle condizioni sperimentali (treatment, diet, exposure, silage).
- Alcune parole chiave richiamano inoltre fattori ambientali e gestionali, come heat, stress, dry period, suggerendo un’interazione tra condizioni climatiche e i parametri esplorati relativi all’acqua.
Anche la nuvola di parole generata per i bovini da carne restituisce una panoramica coerente con le specificità produttive di questo comparto (Figura 2).

Figura 2
I termini prevalenti includono:
- “Water”, “Intake”, “Drinking”, anche in questo caso in linea con la ricerca effettuata.
- Parole fortemente associate alle performance di crescita (performance, weight, body weight), alla nutrizione (diet, feed, concentration, dry matter intake) e agli aspetti sperimentali (treatment, trial, response).
- Un lessico riferito alla categoria di animale considerata (steer, heifer, bull, calve) e a parametri fisiologici (temperature, ruminal, blood).
- Alcuni termini fanno riferimento alla modalità e alla durata di somministrazione (ad libitum, trough, time, duration), e altri alle condizioni ambientali (condition, temperature, stress, humidity).
Quale sarà il prossimo passo?
Il prossimo passo sarà lo sviluppo di una metanalisi basata sui 256 articoli selezionati. L’analisi si concentrerà sui parametri specifici relativi al consumo idrico e al comportamento di abbeverata dei bovini, con l’obiettivo di estrarre e sistematizzare i valori numerici riportati negli studi. Questa fase consentirà di approfondire la conoscenza di aspetti ancora poco esplorati e di riassumere le principali fonti di variazione dell’ingestione di acqua e del comportamento di abbeverata nel bovino.
Autori
Luisa Magrina, Caterina Marcona, Alessia Zoroastera, Angela Costab
aDipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute, Università degli Studi di Padova
bDipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Bibliografia
National Academy Press. (2000). Nutrient Requirements of Beef Cattle: Seventh Revised Edition: Update 2000 (p. 9791). Washington, D.C.: National Academies Press. https://doi.org/10.17226/9791
Wagner, J. J., Engle, T. E. (2021). Invited Review: Water consumption, and drinking behavior of beef cattle, and effects of water quality. Applied Animal Science, 37(4), 418–435. https://doi.org/10.15232/aas.2021-02136
Ringraziamenti
We acknowledge financial support under the National Recovery and Resilience Plan (NRRP), Mission 4, Component 2, Investment 1.1, Call for tender No. 1409 published on 14.9.2022 by the Italian Ministry of University and Research (MUR), funded by the European Union – NextGenerationEU – Project Title WATERMOO – CUP J53D23018200001 -Grant Assignment Decree No. 1377 adopted on 01/09/2023 by the Italian Ministry of Ministry of University and Research (MUR).
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