Il latte conquista il web: più cercato del formaggio e associato a salute e ambiente

Un’analisi di Nomisma rivela che la parola latte compare sempre più spesso nelle ricerche degli italiani

latte
28 Agosto, 2025

Negli ultimi mesi il latte si sta affermando come protagonista delle ricerche online, superando il formaggio e confermandosi alimento percepito non solo come legato alla salute ma anche alla sostenibilità ambientale. È quanto emerge dalla Popularity Analysiscondotta da Nomisma nell’ambito della campagna europea Think Milk, Taste Europe, Be Smart, promossa da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione Europea.

L’indagine, basata sui dati di Google Trends relativi al periodo aprile 2024 – marzo 2025, mette in evidenza come la parola latte abbia registrato un volume di ricerca più alto e trasversale in tutte le regioni italiane rispetto a formaggio e lattiero-caseario. La correlazione più forte è quella tra latte e salute, seguita dall’associazione latte-ambiente, a conferma di un trend che vede i consumatori sempre più attenti a ciò che mettono in tavola e all’impatto delle proprie scelte alimentari.

Come spiegato da Chiara Volpato, Head of Technical Consulting di Nomisma, per realizzare l’analisi sulla popolarità delle ricerche online, è stato preso in esame un set di parole chiave nei due mercati target dove viene portata avanti la campagna Think Milk, cioè Italia e Germania, confrontandole con altri termini correlati. Lo studio ha valutato frequenze di ricerca, trend temporali e geografici, oltre ai valori e alle informazioni associate a ciascuna parola, così da delineare in modo più completo il quadro generale.

In particolare, il Sud Italia – con Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia – mostra il maggiore interesse verso il latte, con ricerche che spaziano dal latte fieno al latte crudo, anche in relazione al consumo da parte dei bambini. Il formaggio, invece, rimane più cercato al Nord – in regioni come Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Liguria, Veneto e Toscana – ma con un volume complessivo inferiore. Le query legate al formaggio riguardano soprattutto temi come grassi, ipercolesterolemia e latte crudo, quindi ancora strettamente connessi alla salute, mentre l’associazione con l’ambiente risulta marginale.

Per Giovanni Guarneri, del Settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, questi dati rappresentano un patrimonio informativo prezioso per valutare l’impatto della campagna Think Milk, Taste Europe, Be Smart. Il fatto che latte e formaggio vengano associati soprattutto alla salute e, in misura crescente, all’ambiente, conferma l’importanza di continuare a investire in formazione e comunicazione corretta sui prodotti lattiero-caseari e sul loro ruolo nella società.

Autore: Roberta Terrigno

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