L’immunoresilienza delle Bufale Mediterranee Italiane nel periodo estivo

Uno studio dell’Università di Foggia ha analizzato l’effetto dello stress da caldo sulle Bufale Mediterranee Italiane, valutando citochine, cellule immunitarie e stress ossidativo del latte

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5 Settembre, 2025

Il cambiamento climatico, con il suo progressivo innalzamento delle temperature e dei livelli di umidità, rappresenta una delle sfide più significative per la zootecnica moderna. Sebbene la Bufala Mediterranea Italiana sia storicamente rinomata per la sua capacità di adattarsi a climi caldi e umidi, le condizioni ambientali estive degli ultimi anni si stanno caratterizzando da ondate di calore sempre più estreme. Questo fenomeno impone l’approfondimento delle conseguenze dirette sulla salute degli animali, in modo particolare delle competenze immunitarie.

Una recente ricerca, condotta dal gruppo di ricerca di Zootecnia del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria dell’Università di Foggia, si è concentrata sullo studio dell’impatto delle diverse condizioni ambientali sintetizzate dall’indice termo-igrometrico (THI), il quale combina la temperatura ambientale e l’umidità relativa, su alcuni biomarkers immunitari nella bufala. L’obiettivo principale è stato quello di comprendere in che modo lo stress termico influenzi il profilo delle citochine ad azione pro e antinfiammatoria e antiossidante del latte e la distribuzione delle diverse popolazioni leucocitarie del latte.

Materiali e metodi 

La ricerca ha coinvolto 18 Bufale Mediterranee Italiane, monitorate dalla tarda primavera all’estate, con campionamenti quindicinali per un totale di 216 campioni analizzati. I dati climatici raccolti nel corso della prova sperimentale hanno permesso di categorizzare le condizioni ambientali in tre classi di THI: THI < 72, 72 ≤ THI < 76 e THI ≥ 76. La valutazione del profilo citochinico, antiossidante e la conta differenziale delle cellule somatiche è stata analizzata a posteriori in relazione alle tre classi di THI individuate.

In condizioni di THI ≥ 76 è stato registrato un aumento significativo delle citochine IL-10 e IFN-γ. L’IL-10 è fondamentale per la modulazione della risposta immunitaria, mentre l’IFN-γ è legata all’attivazione dei macrofagi, suggerendo un potenziamento delle difese immunitarie.

Al contrario, il comportamento di TNF-α e IL-12 ha fatto registrare una riduzione passando da un THI < 72 fino a < 76, successivamente i valori sono tornati agli stessi registrati nella prima classe, indicando meccanismi adattativi complessi. A conferma di tale ipotesi, analizzando la ratio Th2/Th1, lo studio evidenzia una tendenza nell’aumento di tale ratio misurata come IL-4/IL-12 nella classe di THI nel range ≥ 72 <76, supportando una risposta immunitaria di tipo umorale.

Riguardo alla diversa distribuzione delle cellule somatiche, sebbene la percentuale di macrofagi e linfociti tenda a diminuire con l’aumentare del THI, la percentuale dei polimorfonucleati resta alta, a partire dal THI nel range ≥ 72 <76 fino a >76. Questa diversa distribuzione cellulare potrebbe indicare l’attivazione di una risposta immunitaria che risulta fondamentale per preservare la salute della ghiandola mammaria.

In aggiunta, con l’aumentare del THI si è evidenziato un incremento delle specie radicaliche all’ossigeno e all’azoto e una contemporanea riduzione della capacità antiossidante del latte misurata mediante l’antioxidant/oxidant balance, suggerendo l’insorgenza di una condizione di stress ossidativo, che può avere un impatto negativo sulla qualità finale del latte prodotto.

Conclusioni 

I risultati di questa ricerca dimostrano come le Bufale Mediterranee Italiane, in condizioni ambientali caratterizzate da THI superiori a 72, mantengano una buona competenza immunitaria, potenziando la loro capacità di prevenire l’insorgenza di patologie. Tuttavia, la presenza di una condizione di stress ossidativo suggerisce la necessità di pianificare strategie alimentari che possano supportare le difese antiossidanti endogene, migliorando complessivamente il benessere e le performance delle bufale.

La presente nota è una sintesi del seguente articolo scientifico pubblicato dalla rivista Frontiers in Veterinary Science: Ciliberti, M. G., Santillo, A., Caroprese, M., Albenzio, M. (2024). Cytokine profile, differential somatic cell count, and oxidative status of Italian Mediterranean buffalo milk affected by the temperature–humidity index. Frontiers of Veterinary Science, 11:1449017. doi: 10.3389/fvets.2024.1449017

Autori

Cristina Stango e Valentina Biancardi sotto la supervisione del Gruppo editoriale ASPA: Giuseppe Conte, Alberto Stanislao Atzori, Fabio Correddu, Luca Cattaneo, Gabriele Rocchetti, Antonio Natalello, Sara Pegolo, Aristide Maggiolino, Antonella Della Malva, Giulia Gislon, Manuel Scerra.

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