Il latte al centro dell’evento inaugurale di Sigep 2025

L'evento ha registrato oltre 200 000 presenze.

latte - formaggi - prodotti lattiero caseari - latticini
24 Gennaio, 2025

Quest’anno il Sigep, l’evento internazionale dedicato alle eccellenze della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè, si è aperto con un talk intitolato “La sostenibilità nutrizionale del latte”, un dibattito sul ruolo cruciale della filiera lattiero-casearia dal punto di vista scientifico, economico e ambientale. 

L’evento si è svolto sabato 18 gennaio a partire dalle 16:30 e ha visto la partecipazione di tre ospiti di prestigio internazionale: Thanawat Tiensin, direttore della Divisione Produzione e Salute Animale della FAO, Piercristiano Brazzale, ex presidente e membro onorario della Federazione Internazionale del Latte (FIL-IDF), ed Elisabetta Bernardi, nutrizionista, biologa e volto noto della divulgazione televisiva.

Nel corso del dibattito, il latte e i prodotti lattiero-caseari sono stati descritti come elementi essenziali per una sostenibilità che non è solo ambientale, ma anche socio-economica e nutrizionale. Come sottolineato da Piercristiano Brazzale, “la filiera lattiero-casearia non è parte del problema, ma parte della soluzione al cambiamento climatico”. 

Un focus specifico è stato dedicato all’impatto nutrizionale dei prodotti lattiero-caseari grazie all’intervento di Elisabetta Bernardi, che ha messo in evidenza l’importanza di considerare l’apporto nutritivo degli alimenti. La nutrizionista ha spiegato come, ad esempio, un pezzetto di formaggio contenga la stessa quantità di amminoacidi essenziali di due piatti di pasta e fagioli, essendo quindi un alimento altamente biodisponibile ed efficiente.

Anche la FAO, rappresentata da Thanawat Tiensin, ha confermato il ruolo centrale dei prodotti lattiero-caseari nel futuro dell’alimentazione globale, dichiarando come la sfida sia nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050, garantendo standard elevati per l’ambiente e nella produzione.

Da questo punto di vista, la sostenibilità dei latticini si integra perfettamente con gli obiettivi globali di sicurezza alimentare.

Oltre che nella conferenza iniziale, Brazzale è stato protagonista del Sigep, durante il quale ha presentato una novità che ha suscitato grane interesse: il Burro delle Alpi Pro, un prodotto innovativo a basso contenuto di sodio, sviluppato dal Brazzale Science Nutrition & Food Research Center (BSC).

Grazie ad una particolare tecnologia, nei laboratori BSC, è stato trasformato in polvere il “Levisticum officinalis” (denominato anche sedano di montagna), rendendolo capace di “sinergizzare” con il cloruro di sodio. L’azione di questi due elementi dona al burro una sapidità piacevole e ricca, equivalente ai burri tradizionali.

Questa innovazione proposta da Brazzale Science dimostra come la ricerca possa unire sostenibilità e salute, senza che una delle due debba venire meno.

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