Quando l’allevamento diventa comunità: il ruolo vitale della zootecnia nel tessuto sociale pugliese

Una tavola rotonda per raccontare come la zootecnia pugliese intreccia economia, territorio e relazioni umane, costruendo un modello virtuoso di sviluppo condiviso

assemblea-puglia-dicembre2025
11 Dicembre, 2025

Ieri, 10 dicembre 2025, l’Associazione Regionale Allevatori della Puglia e la Coldiretti Puglia hanno organizzato, a latere dell’Assemblea Generale dei soci, una tavola rotonda dal titolo “Territorio-paesaggio-allevamenti” invitando il sottoscritto a moderarla. Hanno partecipato come relatori Piero Laterza, presidente ARA Puglia; Francesco Intini, sindaco di Noci; Pasquale De Palo, docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari; Antoni Parisi, direttore sanitario IZS Puglia e Basilicata; Luigi Trotta, dirigente della sezione competitività delle filiere agroalimentari della Regione Puglia; Giorgio Apostoli, responsabile nazionale zootecnia della Coldiretti; Andrea Bassini, direttore tecnico dell’AIA; Pietro Piccioni, direttore Coldiretti Puglia; Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Puglia; Donato Pentassuglia, Assessore agricoltura Regione Puglia; e Francesco D’Onghia, neo presidente di ARA Puglia.

L’Assemblea di ARA Puglia ha nominato il nuovo consiglio direttivo e designato Francesco D’Onghia come nuovo presidente, al quale tutta la redazione di Ruminantia augura un sincero buon lavoro.

Molto coinvolgente dal punto di vista emotivo e intellettuale è stato il commiato da questo incarico da parte di Piero Laterza, che nei suoi 12 anni di presidenza tanto ha fatto per intessere una fitta rete di rapporti tra gli allevatori pugliesi, gli amministratori pubblici, la didattica e la ricerca, la sanità pubblica e privata, i cittadini e i media. Laterza ha anche ricoperto importanti incarichi nazionali in quanto anche consigliere AIA dal 2005 e presidente di ANARB nel periodo 2005 – 2018.

La Puglia è una Regione di poco meno di 20.000 ettari nella quale vivono 3.865.689 persone e dove ci sono 3.704 allevamenti di bovini, di cui 674 da latte, che ospitano un totale di 162.447 capi, dei quali 53.217 a indirizzo latte. In Puglia ci sono inoltre 58 allevamenti di bufali, con 15.063 capi totali, e 3.021 allevamenti di pecore e capre con, rispettivamente, 44.887 capre e 150.410 pecore, oltre alle altre specie che producono cibo per l’uomo.

La DOP economy, ossia i prodotti DOP, IGP e STG anche detti a Indicazione Geografica (IG), genera un valore di 711 milioni euro, di cui 112 di cibo e 599 di vino.

Piero Laterza, nell’aprire la tavola rotonda in un commovente e appassionato discorso di commiato dall’attuale incarico di Presidente di ARA Puglia, ha ricordato a tutti come gli agricoltori e gli allevatori contribuiscano al benessere e allo sviluppo delle regione Puglia grazie al loro lavoro di produrre ogni giorno cibo sano ed eccellente, e al loro essere custodi della caratteristica bellezza del territorio pugliese fatta anche di manutenzione dei muretti a secco e di prevenzione degli incendi. Le aziende agricole attirano poco il bulimico turismo di massa, rivolgendosi invece a quel tipo di viaggiatore che cerca forti interazione con le tradizioni e con il saper fare dei luoghi che visita. 

Posso testimoniare, senza se e senza ma, che la l’allevare pugliese è riuscito a costruire negli anni con la pubblica amministrazione e la politica un rapporto franco e virtuoso di collaborazione e poche volte di conflitto, e questo a beneficio di tutti. Iniziative come le “Stalle Aperte”, un modo di allevare gli animali altamente attento alla loro qualità della vita, e una forte attenzione alla sostenibilità delle produzioni animali, dimostrano l’intelligenza e la lungimiranza di cercare di avere un rapporto sereno e di fiducia con l’opinione pubblica, che oggi è il problema più grande da risolvere per dare un futuro all’agricoltura, la zootecnia e alla salute umana.

Grazie Puglia per il modello di integrazione tra agroalimentare e cittadini che sei riuscita con pazienza e caparbietà in questi anni a creare, e grazie a Piero Laterza per la sua capacità di cercare sempre più quello che unisce rispetto a quello che divide, e per essere stato e continuare ad essere capace di coinvolgere in un unico obiettivo tutti gli attori delle filiere del latte e della carne pugliesi. 

Image used alone as a linked logo

Da leggere - Luglio 2026

Condividi questa notizia!