Benessere degli animali durante il trasporto. A che punto siamo con il nuovo regolamento UE

Durante il Consiglio Agrifish del 12 dicembre la Presidenza danese ha aggiornato gli Stati membri sui passi avanti fatti nella predisposizione del nuovo regolamento europeo sul benessere degli animali durante il trasporto

trasporti-animali
16 Dicembre, 2025

L’UE sta lavorando ormai da diversi anni per rafforzare il benessere degli animali da allevamento. In occasione della presentazione della strategia Farm to Fork, la Commissione europea aveva infatti annunciato una revisione della legislazione UE sul benessere degli animali e anticipato la presentazione di nuove norme.

Quelle sul benessere degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate proposte il 7 dicembre 2023 dalla Commissione sono state le prime ad arrivare (leggi anche “Benessere degli animali durante il trasporto: ecco la proposta della Commisione per la nuova legislazione“) mentre per il resto dovremo aspettare il 2026 come anticipato dal Commissario europeo per la salute e il benessere degli animali Olivér Várhelyi (leggi anche “Legislazione UE sul benessere animale. Dovremo aspettare il 2026 per le proposte di revisione“). Il  nuovo regolamento mira a tenere conto delle più recenti evidenze scientifiche in materia di benessere degli animali, degli sviluppi tecnologici e delle aspettative dei consumatori, oltre a semplificare i requisiti rendendoli più facili da rispettare per gli operatori e le autorità.

In occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca (Agrifish) dello scorso 12 dicembre, la presidenza danese del Consiglio ha aggiornato i ministri sui progressi fatti relativamente alla proposta della Commissione, partendo dall’ampio lavoro tecnico svolto dalle presidenze belga, ungherese e polacca.

Con l’obiettivo di compiere quanti più progressi possibili a livello tecnico, la presidenza ha organizzato cinque riunioni del Gruppo di lavoro “Animali e questioni veterinarie” (Working Party on Animals and Veterinary Questions -Animal Welfare and Husbandry).

I lavori si sono concentrati su cinque capitoli:

  • mezzi di trasporto (Capitolo III),
  • obblighi preliminari al trasporto (Capitolo IV),
  • disposizioni relative alla formazione (articoli pertinenti del Capo VIII),
  • spazio disponibile (Capitolo VII dell’Allegato I)
  • idoneità al trasporto (Capitolo I dell’Allegato I).

Inoltre, è stato presentato un documento di riflessione sul trasporto aereo.

I risultati principali

Per ciascun capitolo, la Presidenza ha presentato proposte che hanno accolto le osservazioni degli Stati membri focalizzandosi sulla semplificazione e chiarezza delle disposizioni.

Sulla base delle discussioni con gli Stati membri in sede di Gruppo di lavoro, la Presidenza è riuscita a raggiungere approvazioni preliminari a livello tecnico su molti degli argomenti sopra menzionati, sebbene siano rimaste alcune questioni in sospeso principalmente relative allo spazio disponibile, al trasporto aereo e agli animali vulnerabili.

Per quanto riguarda lo spazio disponibile (Capitolo V dell’Allegato I), le delegazioni hanno accolto con favore l’approccio della Presidenza che prevede l’uso di un’equazione allometrica per il calcolo e requisiti specifici per ogni specie per bovini, suini, ovini, caprini, conigli e pollame, a seconda del mezzo di trasporto, della durata del viaggio e della temperatura esterna prevista. Sono necessari ulteriori negoziati per raggiungere un accordo sui requisiti specifici.

Per quanto riguarda l’idoneità al trasporto (Capitolo I dell’Allegato I), la Presidenza ha mirato a garantire che la terminologia utilizzata fosse chiara e applicabile a tutti gli attori coinvolti. Inoltre, era fondamentale trovare un equilibrio tra la descrizione delle situazioni in cui gli animali sono chiaramente inadatti al trasporto e la possibilità di valutazioni veterinarie professionali. La Presidenza ha inoltre suggerito di adottare requisiti di età diversi per i vitelli non svezzati a seconda della durata del viaggio, al fine di raggiungere un compromesso tra le posizioni degli Stati membri.

Diversi Stati membri hanno inoltre sottolineato la necessità di garantire condizioni migliori durante il trasporto degli animali vulnerabili ma saranno necessarie ulteriori discussioni per concordare una definizione di “animali vulnerabili” e individuare soluzioni che tengano conto delle loro esigenze specifiche durante il trasporto.

Per quanto riguarda la formazione (articoli 36 bis, 36 ter, 37 e 38 del Capo VIII), le delegazioni hanno espresso sostegno alla proposta della Presidenza di istituire un sistema a due livelli che prevede un corso di base per tutti gli operatori che si occupano di animali durante il trasporto e un corso avanzato obbligatorio per gli operatori che necessitano di un certificato di idoneità. L’obiettivo era trovare un equilibrio tra l’armonizzazione dei requisiti e dei contenuti della formazione e la concessione di flessibilità agli Stati membri per strutturare, pianificare ed eseguire i corsi di formazione come ritengono opportuno.

Per quanto riguarda i requisiti relativi ai mezzi di trasporto (Capitolo III), la Presidenza ha suggerito, tra gli altri punti, di includere requisiti per i container e per la loro approvazione, nonché di specificare le condizioni per l’approvazione delle navi per il trasporto di bestiame. Questi suggerimenti sono stati generalmente sostenuti dagli Stati membri.

Per quanto riguarda gli obblighi precedenti al trasporto (Capitolo IV), la Presidenza si è concentrata sull’allineamento delle disposizioni di questo capitolo con le ultime proposte relative ai tempi massimi di viaggio (Capitolo VI) presentate dalla Presidenza polacca. In generale, è stato specificato che la documentazione di trasporto è richiesta per qualsiasi tipo di trasporto di animali all’interno dell’Unione e verso paesi terzi. Tuttavia, il tipo di documentazione richiesta e se debba essere fornita in TRACES dipende dal tipo di viaggio specifico. L’obiettivo è stato quello di trovare un equilibrio tra la limitazione degli oneri amministrativi per gli operatori e la possibilità per le autorità competenti di effettuare controlli ufficiali su tutte le partite.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, la Presidenza ha presentato un documento di riflessione con un approccio suggerito che includerebbe disposizioni sul trasporto aereo di animali per allinearsi alle attuali norme per il trasporto di animali vivi dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA). Gli Stati membri hanno espresso sostegno all’approccio presentato dalla Presidenza, sottolineando al contempo la necessità di ulteriori discussioni.

 

 

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