Macelli più etici e sostenibili: l’EFSA sperimenta un nuovo percorso per migliorare il benessere dei bovini
Un nuovo prototipo di percorso per bovini, sviluppato dall'EFSA, dimostra che una progettazione degli ambienti basata sulle evidenze scientifiche può ridurre lo stress degli animali durante la macellazione, migliorando al contempo la qualità della carne e la sicurezza degli operatori nei macelli

Ridurre lo stress degli animali, migliorare la qualità della carne e rendere i macelli più sicuri, etici e sostenibili. È questo l’obiettivo del nuovo prototipo di percorso per bovini sviluppato nell’ambito di un progetto dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che punta a innovare le fasi di movimentazione e macellazione nel rispetto delle più avanzate norme europee sul benessere animale e delle più recenti evidenze scientifiche in materia.
Il benessere animale al centro delle politiche europee
Il tema non è marginale. Il benessere degli animali è da tempo al centro delle politiche dell’Unione europea ed è regolato da un impianto normativo rigoroso con un obiettivo comune: ridurre al minimo sofferenza, paura e stress degli animali, garantendo al contempo sicurezza alimentare e salute pubblica.
Ma nonostante questi atti normativi, la movimentazione dei bovini nei macelli continua a rappresentare una fase ad alto rischio per il benessere animale, con possibili ricadute sulla qualità della carne e sulla sicurezza degli operatori.
Un nuovo percorso per ridurre stress e coercizione
In questo contesto si inserisce un nuovo progetto dell’EFSA: un prototipo di percorso per bovini, pensato per accompagnare gli animali verso la macellazione in modo meno traumatico e stressante.
Il progetto nasce con l’intento di ridurre lo stress durante la movimentazione pre-macellazione, limitare l’uso di mezzi coercitivi, come i pungoli elettrici, e ridurre il rischio di cadute e lesioni, favorendo invece un movimento volontario e calmo degli animali. L’obiettivo è migliorare il benessere animale e, indirettamente, la qualità della carne.

Fonte: “Ensuring ethical production of beef: A comprehensive risk assessment of animal welfare during transportation and slaughter processes”
Autori del progetto, Marco Misuraca, Egidia Costanzi e Beniamino Cenci Goga, del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, e Piotr Janiszewski, dell’Instytut Biotechnologii Przemyslu Rolno Spozywczego, Panstwowy Instytut Badawczy (IBPRS), di Varsavia (Polonia).
L’innovazione dei materiali: il cartone pressato multistrato

Fonte: “Ensuring ethical production of beef: A comprehensive risk assessment of animal welfare during transportation and slaughter processes”
Il prototipo di percorso è stato realizzato utilizzando cartone pressato multistrato, un materiale riciclabile e biodegradabile, selezionato per il suo potenziale ammortizzante e per la riduzione del rumore e delle distrazioni visive. Il materiale è stato testato in due diversi spessori (1,5 cm e 3 cm) ed è stato impiegato sia come pavimentazione sia come pannellatura laterale.
Le prove sono state condotte in condizioni reali di macellazione, con gruppi progressivamente crescenti di bovini (5, 15 e 25 animali). Sono state valutate la resistenza meccanica (compressione, strappo e calpestio), la resistenza all’umidità e la funzionalità complessiva del percorso con ottimi risultati anche dopo il passaggio ripetuto di gruppi fino a 25 bovini.
Parallelamente, sono stati raccolti dati etologici e biochimici, includendo la misurazione dei livelli ematici di cortisolo e beta-endorfine quali indicatori di stress.
Animali più tranquilli e meno scivolamenti
I risultati osservati sono significativi. Il cartone pressato multistrato ha garantito il giusto equilibrio tra funzionalità, costo e resilienza, mantenendo una funzionalità adeguata anche dopo il passaggio ripetuto degli animali, pur mostrando danni visivi progressivi.

Fonte: “Ensuring ethical production of beef: A comprehensive risk assessment of animal welfare during transportation and slaughter processes”
I bovini che hanno utilizzato il percorso prototipo hanno mostrato una maggiore fluidità di movimento, con una riduzione evidente di scivolamenti, arresti improvvisi e comportamenti di esitazione. Un dato particolarmente rilevante è che in nessun caso è stato necessario l’utilizzo di pungoli elettrici, indicando un miglioramento sostanziale nella gestione degli animali a dimostrazione di come una corretta progettazione ambientale possa sostituire efficacemente pratiche coercitive.
Stress ridotto anche nei parametri biologici
Le osservazioni comportamentali sono state confermate dai dati biochimici. Nei bovini che hanno attraversato il percorso innovativo sono stati riscontrati livelli inferiori di cortisolo e beta-endorfine, indicatori chiave dello stress acuto e cronico, rispetto ai gruppi gestiti con percorsi tradizionali. Questi risultati indicano un miglioramento concreto del benessere animale, con potenziali effetti positivi anche sulla qualità della carne.
Le raccomandazioni per i macelli del futuro
Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori hanno individuato una serie di raccomandazioni per migliorare la gestione degli animali nei macelli:
- Assicurarsi che i percorsi per la movimentazione degli animali abbiano pavimentazione antiscivolo, pendenze dolci e andamento curvilineo per facilitare un movimento calmo ed efficiente del bestiame e ridurre al minimo stress e lesioni.
- Sostituire o rivestire i tradizionali pavimenti e barriere in cemento con materiali ecosostenibili e ammortizzanti, come il cartone pressato multistrato, per ridurre rumore, distrazioni visive e scivolamenti.
- Evitare, ove possibile, l’uso di pungoli elettrici e dispositivi di movimentazione coercitivi; affidarsi invece a una progettazione ambientale e comportamentale per promuovere il movimento volontario degli animali.
- Fornire un’illuminazione uniforme e diffusa in tutte le aree adibite alla detenzione e al trasferimento degli animali, riducendo al minimo rumore e ombre, per prevenire agitazione ed esitazione degli animali.
- Formare regolarmente il personale del macello sulle tecniche di movimentazione, incluso il riconoscimento degli indicatori di stress e perdita di coscienza degli animali e la risposta tempestiva ai problemi di benessere.
- Garantire un facile accesso ad acqua pulita, un’adeguata ventilazione e una disponibilità di spazio adeguata per i diversi gruppi di animali, al fine di ridurre aggressività e disidratazione durante la sosta. Monitorare costantemente gli indicatori di benessere animale e la biochimica del sangue (ad esempio i livelli di cortisolo e beta-endorfina) per valutare l’efficacia degli interventi di tutela del benessere.
- Adattare e aggiornare controlli e procedure sulla base delle ultime evidenze scientifiche e degli aggiornamenti normativi.
- Incoraggiare la collaborazione e la comunicazione trasparente tra tutti gli attori della filiera alimentare, inclusi veterinari, operatori e autorità competenti, per garantire una gestione coordinata del benessere animale.
- Dar priorità all’uso di materiali riciclabili, biodegradabili e rispettosi degli animali nella costruzione di nuove infrastrutture di macellazione per promuovere sia il benessere che gli obiettivi di sostenibilità.
Un modello replicabile per l’Europa
Secondo i ricercatori, una migliore progettazione degli ambienti di movimentazione non è solo una scelta etica, ma anche un investimento per l’intera filiera. Animali meno stressati significano meno lesioni, condizioni di lavoro più sicure per gli operatori e una qualità del prodotto finale superiore. Un legame, questo, ampiamente riconosciuto anche dalla normativa europea.
Il nuovo percorso prototipo non è solo un esperimento tecnico, ma un possibile modello per il futuro dei macelli europei. Il progetto dimostra che il rispetto degli animali può convivere con l’efficienza produttiva e con gli obiettivi ambientali dell’Unione europea, offrendo una risposta concreta alle aspettative dei consumatori e alle sfide della moderna produzione alimentare.
Per approfondimenti ulteriori è possibile scaricare qui il documento integrale.



















































































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