Mercosur: clausola di salvaguardia rafforzata nel malcontento delle associazioni di categoria

Il Parlamento europeo introduce soglie più rigorose e indagini più rapide per proteggere il settore agricolo da importazioni potenzialmente dannose di carne bovina e pollame, ma per le associazioni di categoria non è abbastanza

mercosur
17 Dicembre, 2025

In risposta al forte scetticismo del mondo agricolo verso l’accordo UE-Mercosur, il Parlamento Europeo ha adottato alcune misure per rafforzare la protezione dei produttori. I negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legislazione inizieranno oggi, 17 dicembre.

Nella fattispecie, la nuova clausola di salvaguardia inserita consente di sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie su prodotti sensibili, come la carne bovina e il pollame, qualora tali importazioni siano ritenute dannose per i produttori dell’UE.  Per garantire che la protezione sia rapida ed efficace, il Parlamento ha anche richiesto alla Commissione l’abbassamento della soglia di attivazione delle misure di protezione: l’indagine dovrà essere avviata se l’aumento delle importazioni supera in media il 5% su un periodo di tre anni, un livello di allerta inferiore al 10% annuo previsto dalla proposta iniziale della Commissione. È stato, infine, richiesta l’implementazione di un meccanismo di reciprocità per sospendere le preferenze tariffarie in caso di mancato rispetto degli equivalenti requisiti UE in materia di benessere animale, ambiente o sicurezza alimentare.

La risposta delle associazioni di categoria

Per Cia-Agricoltori Italiani questo è solo un “timido passo in avanti, non ancora sufficiente a garantire un via libera all’accordo commerciale Ue-Mercosur”. Manca ancora la garanzia del rispetto di norme di produzione equivalenti a quelle Ue a tutela del settore agricolo italiano.

Cia ricorda che nei Paesi del Mercosur vengono ancora utilizzate decine di fitofarmaci banditi in Europa da anni. In Brasile, ad esempio, “manca un sistema nazionale di tracciabilità per 238 milioni di capi di bestiame”. Permane, quindi, la preoccupazione per l’assenza di garanzie solide contro la concorrenza sleale, standard sanitari inferiori e squilibri commerciali che potrebbero penalizzare le produzioni Made in Italy.

Coldiretti e Filiera Italia esprimono “sconcerto e profonda preoccupazione”, alla luce delle gravi lacune contenute nell’attuale versione dell’accordo, che non vengono sanate neppure dai recenti emendamenti approvati dal Parlamento europeo, e danno sostegno al primo ministro francese che indica il rinvio dei tempi di approvazione come “condizione imprescindibile per proseguire il percorso del Mercosur”.

Per Copa-Cogeca, il presente regolamento “non può correggere i profondi squilibri strutturali insiti nell’accordo, né può fornire una protezione realmente efficace ai settori agricoli sensibili”. Le misure di salvaguardia proposte, per Copa-Cogeca, rimangono “insufficienti a prevenire perturbazioni del mercato, non garantiscono condizioni di parità effettive alla luce delle divergenze tra gli standard di produzione e non offrono garanzie credibili agli agricoltori e ai produttori dell’UE che già operano in condizioni normative ed economiche molto più rigorose”.

Nonostante i meccanismi di salvaguardia del Mercosur attendano la ratifica definitiva, l‘abbassamento della soglia d’indagine al 5% (su 3 anni) e i tempi rapidi di attivazione, rafforzano la protezione su carne bovina e pollame, permettendo di sospendere le preferenze tariffarie in caso di danni al mercato. Cruciale è la clausola di reciprocità che impone il rispetto degli standard UE su ambiente e benessere animale, garantendo un quadro di attuazione più affidabile. Non basta, tuttavia, a placare gli animi delle associazioni di categoria che vibrano scontenti, preparandosi, in tutto ciò, alle proteste del 18 dicembre a Bruxelles, dove sicuramente verrà portato sul tavolo anche la quesitone Mercosur. 

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