UE-Mercosur: approvate in via definitiva nuove misure di protezione per il settore agricolo
Il Parlamento europeo frena l'importazione di prodotti sensibili se superano il 5% consentendo la sospensione delle tariffe agevolate in caso di danni ai produttori comunitari. Bisognerà aspettare comunque il parere della Corte

Il Parlamento Europeo ratifica a Bruxelles un regolamento di salvaguardia per tutelare gli agricoltori UE dagli impatti della liberalizzazione con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, attivando blocchi tariffari tempestivi ove presenti perturbazioni di mercato accertate tramite analisi tecniche. Verrà avviata un’indagine se, negli ultimi 3 anni, viene superata la soglia del 5%, come richiesto dall’Italia, e se il valore dei prodotti importati sarà inferiore del 5% rispetto alla controparte comunitaria. L’accordo storico era stato dapprima firmato, poi bloccato dal Parlamento pochi giorni dopo. Nonostante la ratifica bisognerà aspettare il parere della Corte di giustizia dell’Unione europea.
Tutele per l’agricoltura europea
L’Assemblea di Strasburgo del 10 febbraio ha approvato misure destinate a bilanciare l’apertura dei mercati con il comparto agricolo interno. Il tema è di vitale importanza poiché la liberalizzazione degli scambi con i paesi del Mercosur introduce una competizione diretta in settori estremamente sensibili per l’economia rurale dell’Unione. La necessità di queste clausole nasce dalla volontà di offrire una rete di sicurezza qualora il flusso di merci in entrata superi le capacità di assorbimento del mercato europeo, evitando crisi produttive locali. Tale provvedimento rappresenta un tassello fondamentale per garantire che gli accordi internazionali non compromettano la stabilità delle aziende agricole comunitarie, fornendo uno strumento giuridico certo per la gestione delle emergenze. Questa protezione è stata strutturata per essere applicata non appena entrerà in vigore l’accordo commerciale. Difatti, una delle preoccupazioni più grandi espressa dagli addetti del settore è la concorrenza sleale, che l’apertura a un mercato tanto vasto e diverso dal punto di vista legislativo potrebbe facilitare.
Il meccanismo di sospensione
La struttura del nuovo regolamento si focalizza sulla possibilità per l’Unione Europea di sospendere temporaneamente le preferenze tariffarie concesse ad Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Questa azione di difesa può essere attivata quando l’aumento delle importazioni agricole arrechi un danno oggettivo o rappresenti una minaccia concreta per i produttori europei. Il sistema di vigilanza non si limita a una reazione passiva, ma prevede un monitoraggio costante del mercato per individuare eventuali segnali di perturbazione. La protezione non riguarda indistintamente tutti i beni, ma si concentra su una lista specifica di prodotti definiti sensibili, tra cui spiccano la carne bovina, il pollame, le uova, lo zucchero e gli agrumi. Il coinvolgimento degli operatori è garantito dal fatto che le indagini per l’attivazione delle misure possono essere sollecitate non solo dagli Stati membri, ma anche da associazioni di categoria e persone fisiche che rappresentino il settore interessato.
I numeri della protezione e la soglia del 5%
L’efficacia del regolamento si basa su parametri tecnici molto rigorosi che chiariscono quando la Commissione Europea debba intervenire. Il testo definitivo, adottato con una netta maggioranza di 483 voti a favore, stabilisce che un’indagine venga avviata se le importazioni di un prodotto sensibile aumentano del 5% rispetto alla media degli ultimi tre anni. È significativo notare che questa soglia è stata dimezzata rispetto al 10% annuo inizialmente proposto dalla Commissione, segnale della volontà politica di maggiore prudenza. Parallelamente al volume delle importazioni, viene analizzato il fattore prezzo: la clausola scatta se il valore dei prodotti importati risulta inferiore del 5% rispetto ai prezzi interni di riferimento. Per garantire la massima trasparenza, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento, ogni sei mesi, una relazione dettagliata, per valutare l’impatto reale di questi scambi sul tessuto agricolo europeo. Questi dati tecnici costituiscono la base scientifica necessaria per rendere le decisioni politiche inattaccabili e tempestive.
Tra stabilità di mercato e incertezze legali
Le clausole di salvaguardia propongono di offrire stabilità e prevedibilità a un settore spesso soggetto a forti volatilità legate alla geopolitica commerciale. Secondo il relatore Gabriel Mato, l’obiettivo è mantenere l’equilibrio complessivo dell’accordo garantendo al contempo un meccanismo di protezione credibile per il settore agricolo. Tuttavia, il percorso verso la piena operatività dell’accordo UE-Mercosur resta legato a passaggi giuridici complessi, come il parere atteso dalla Corte di giustizia dell’Unione europea sulla compatibilità dei trattati. Nonostante il via libera del Parlamento, la ratifica definitiva resta in sospeso fino al giudizio della Corte, sebbene la Commissione possa procedere con un’applicazione provvisoria una volta completate le ratifiche nel blocco sudamericano.



















































































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