Dentro la stalla moderna: il lavoro che fa la differenza
Intervista ad Alberto Catellani, capostalla in Emilia-Romagna

Quella del capostalla è una figura complessa e spesso misteriosa, ma capace di fare, ieri come oggi, la differenza per la sorte di un allevamento, soprattutto se di grandi dimensioni.
È ormai un trend globale la diminuzione del numero di allevamenti, a fronte di una crescita dimensionale di quelli che rimangono.
In particolare in Italia, dal 2012 al 31 dicembre 2025, si registra un calo del 32% nel numero di allevamenti di bovini da latte, a fronte di una riduzione di appena l’1,95% del numero di capi totali.

Nelle stalle da latte stanno entrando con forza nuove tecnologie e numerose figure professionali sempre più specializzate, come ginecologi, podologi, nutrizionisti, alimentaristi, agronomi e altri esperti del settore.
In questo contesto, il coordinamento degli interventi e l’organizzazione delle attività diventano sempre più complessi, soprattutto per una proprietà già impegnata nelle molteplici incombenze dell’azienda agricola e zootecnica.
In Italia non c’è una scuola che prepara e aggiorna i capi stalla e i direttori d’allevamento. Per questo, dare voce ai professionisti più esperti rappresenta un’occasione preziosa per condividere conoscenze e, al tempo stesso, per avvicinare i giovani a una professione destinata a essere sempre più richiesta.
In questa nuova intervista abbiamo raccolto l’esperienza di Alberto Catellani, affermato professionista con alle spalle decenni di attività nel settore.




















































































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