World Championship Cheese Contest 2026, il titolo va alla Svizzera

Punteggi altissimi per le produzioni italiane, dal Parmigiano Reggiano alle paste filate.

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23 Aprile, 2026

Il World Championship Cheese Contest, che si è svolto a Milwaukee dal 15 al 17 aprile, si conferma uno dei principali riferimenti internazionali per la qualità lattiero-casearia, offrendo un confronto diretto tra produzioni provenienti da contesti diversi. In questo quadro si inserisce anche il lavoro di Gabriele Arlotti, fondatore delle Nazionale del Parmigiano Reggiano e della Nazionale Italiana Formaggi (CheeseItaly), impegnato nel rafforzare la presenza italiana nei concorsi internazionali.

Per l’edizione statunitense 2026 il titolo assoluto è andato a un formaggio svizzero, l’Hornbacher, prodotto da Michael Spycher della Mountain Dairy Fritzenhaus. Anche il secondo posto se lo è aggiudicato uno svizzero, l’Appenzeller Purple Label prodotto dalla Käserei Kirchberg, confermando ancora una volta la forza della tradizione elvetica nei grandi concorsi internazionali. L’edizione, ospitata al Baird Center, ha riunito centinaia di produttori da tutto il mondo, con una giuria chiamata a valutare migliaia di campioni tra diverse categorie.

L’Italia si è distinta con una presenza solida e trasversale da nord a sud, ottenendo punteggi altissimi. Il Parmigiano Reggiano si conferma tra i riferimenti della competizione con un oro di categoria al Caseificio Il Battistero di Varano de’ Melegari (PR) e un bronzo al Caseificio 4 Madonne, restituendo un quadro coerente con il posizionamento storico della Dop nei concorsi internazionali. Il campione del Battistero, stagionato oltre 24 mesi, ha ottenuto un punteggio di 99,15 su 100, una delle valutazioni più alte mai registrate nel contest per un formaggio Dop. Non è stato sufficiente per la vittoria proprio per il meccanismo previsto, nel quale i primi classificati di ogni categoria vengono rimessi in concorso in una fase finale di confronto diretto: qui i formaggi sono valutati nel loro insieme e non più sulla base del punteggio numerico.

A questi premi si aggiungono tre argenti che premiano Veneto, Puglia e Piemonte con la Crema del Piave del Caseificio Tomasoni, la Burrata di Delizia e Guffanti Formaggi con il Gorgonzola Dolce. Un altro bronzo arriva dal Caseificio Giordano per la mozzarella di latte vaccino, a conferma di una presenza italiana estesa anche ad altre categorie tecnologiche.

Ancora una volta l’Italia si presenta all’estero come un sistema coeso, capace di esprimere una presenza riconoscibile e competitiva. Più che il singolo risultato, emerge la forza di una filiera che lavora in modo coordinato, dove competenze, territori e identità convergono sotto una stessa bandiera, rafforzando il posizionamento complessivo del made in Italy lattiero-caseario.

 

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