Dermatite nodulare contagiosa: estinti gli otto focolai in Sardegna

Si chiude l’ultima sequenza epidemica nel sud-est della Sardegna. Restano centrali sorveglianza, vaccinazione e attesa per il pieno ripristino delle movimentazioni

25 Maggio, 2026

Sono stati dichiarati estinti tutti gli otto focolai di dermatite nodulare contagiosa dei bovini individuati nel Sarrabus, nel sud-est della Sardegna. L’ultimo focolaio, localizzato a San Vito, è stato dichiarato estinto il 23 maggio scorso, secondo quanto riportato dal Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario dell’IZSAM, centro di riferimento nazionale per la malattia. 

Il bilancio complessivo dell’episodio conta 263 capi abbattuti negli allevamenti interessati tra San Vito, Muravera, Ballao e Villaputzu. Si tratta di numeri contenuti rispetto ad altri scenari epidemici, ma comunque rilevanti per un territorio in cui le misure sanitarie hanno inciso direttamente sull’operatività delle aziende e sulla gestione degli animali.

Sul piano operativo, l’estinzione dei focolai apre ora la strada alla possibile revisione delle restrizioni ancora applicate nel sud-est dell’Isola. Il Ministero della Salute aveva già autorizzato, l’8 maggio 2026, la ripresa delle movimentazioni dei bovini dalla Sardegna verso il resto del territorio nazionale, con esclusione delle aree ricadenti nella zona di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri dai focolai. 

Nel frattempo, sul piano normativo europeo, la Commissione ha adottato la Decisione di esecuzione (UE) 2026/1145 del 20 maggio 2026, che aggiorna le misure di emergenza già in vigore per la dermatite nodulare contagiosa in Italia. Il provvedimento recepisce i nuovi focolai notificati in Sardegna tra fine aprile e inizio maggio, ridefinendo le zone di protezione e sorveglianza attorno agli allevamenti coinvolti e confermando il mantenimento delle restrizioni alle movimentazioni dei bovini nelle aree interessate fino alle scadenze previste. La decisione conferma inoltre la prosecuzione del piano vaccinale ufficiale in Sardegna e chiarisce che uno dei focolai inizialmente notificati è stato successivamente escluso dopo gli esiti negativi degli accertamenti di laboratorio. Secondo la Commissione, l’aggiornamento delle misure punta a contenere il rischio di ulteriore diffusione della malattia, limitando al tempo stesso le perturbazioni per il comparto zootecnico e per gli scambi commerciali intra-UE.

Per gli allevatori, il punto più atteso riguarda quindi lo sblocco della movimentazione anche nel Sarrabus, che consentirebbe di superare il cordone sanitario legato agli ultimi focolai. La ripresa dovrà comunque restare subordinata alle condizioni sanitarie previste, comprese vaccinazione, controlli e autorizzazioni veterinarie dove richiesti.

L’estinzione dei focolai rappresenta un segnale positivo per la zootecnia bovina sarda, ma non elimina la necessità di mantenere alta l’attenzione. La gestione della dermatite nodulare contagiosa conferma infatti quanto le malattie soggette a restrizione possano incidere non solo sulla salute animale, ma anche sulla programmazione aziendale, sugli scambi e sulla tenuta economica degli allevamenti.

Fonte: Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario IZSAM, Ministero della Salute e fonti sanitarie regionali/nazionali.

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