Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato 2026, il Molise conquista il podio
L’Azienda Agricola Casalicchio vince il titolo assoluto della quarta edizione del Concorso. Premiati anche Cascina Colombina, Azienda Ghezzi, Podere Cittadella, Tenuta Chirico e Caseificio Genna

Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori la quarta edizione del Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato organizzato da Ruminantia, appuntamento dedicato alle migliori produzioni italiane che negli ultimi anni ha ampliato il proprio raggio d’azione includendo anche i latti fermentati.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 5 giugno presso il Museo Regionale della Bonifica Ca’ Vendramin di Taglio di Po (RO), nell’ambito della Giornata Mondiale del Latte promossa da Agricole Forte. L’iniziativa è stata inserita all’interno del convegno “La Filiera si racconta”, dedicato ai diversi protagonisti della filiera lattiero-casearia, dal campo alla trasformazione fino al consumatore.
Alla premiazione oltre al Direttore di Ruminantia, Alessandro Fantini, ha preso parte anche Alberto Maccagni, Ceo di Sca Srl, azienda specializzata nello sviluppo di ingredienti e soluzioni tecnologiche per il settore lattiero-caseario, che ha rinnovato la sua collaborazione al concorso anche per questa edizione.
Quest’anno sono stati quasi 80 i campioni valutati dalla giuria presso Agenform di Moretta (CN), provenienti da 17 regioni italiane, con un numero cospicuo anche di prodotti a base di latte fermentato, a testimonianza dell’impegno delle aziende verso questo segmento di consumo.
La categoria più rappresentata è stata quella dello yogurt vaccino, seguita dalle produzioni caprine, ovine e bufaline. Tra i campioni in concorso era presente anche uno yogurt realizzato con latte d’asina, a testimonianza di un panorama produttivo sempre più ricco e diversificato. Molto nutrita anche la parte dedicata ai probiotici che ha visto un ex aequo nelle nomination.

Ad aggiudicarsi il titolo di vincitore assoluto dell’edizione 2026 è stata una delle new entry del concorso, l’Azienda Agricola Casalicchio di Riccia, in provincia di Campobasso, che ha conquistato sia il primo posto nella categoria yogurt vaccino sia il punteggio più elevato dell’intera competizione.
Si tratta di una piccola azienda familiare nata con l’obiettivo di valorizzare il latte prodotto direttamente in azienda attraverso una filiera corta e controllata. L’allevamento è gestito dalla famiglia che ne cura anche l’alimentazione privilegiando foraggi locali di qualità. La trasformazione è destinata esclusivamente alla produzione di yogurt, un alimento che, secondo Michele D’Avanti, titolare dell’azienda insieme alla moglie, più di ogni altro consente di valorizzare e mettere in evidenza le caratteristiche di un latte prodotto con cura. Grande l’emozione per aver conquistato il gradino più alto del podio, un risultato che si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti ottenuti negli anni e che conferma la qualità del lavoro svolto quotidianamente in azienda.
In un certo senso, si tratta di un’azienda pionieristica, perché già nel 1995, Michele aveva messo a disposizione dei suoi clienti un distributore automatico di latte fresco, per poi arrivare nel 2011 all’introduzione di un distributore automatico di yogurt artigianale, confermando una visione imprenditoriale orientata alla valorizzazione delle produzioni aziendali e alla ricerca costante della qualità.
Accanto al vincitore assoluto sono stati premiati i migliori prodotti delle singole categorie:
- per lo yogurt di bufala la vittoria è andata a Tenuta Chirico, azienda campana che conferma ancora una volta il ruolo centrale della propria regione nella valorizzazione del latte bufalino.
- Nella categoria yogurt di capra si è imposta Cascina Colombina, realtà lombarda che ha saputo distinguersi per equilibrio, pulizia aromatica e qualità complessiva del prodotto presentato.
- Per lo yogurt di pecora il primo posto è andato al Caseificio Genna di Marsala, azienda siciliana che da anni valorizza il latte ovino del territorio attraverso produzioni fortemente identitarie.
- Nella categoria yogurt probiotico il riconoscimento è stato assegnato all’Azienda Agricola Ghezzi, che ha di nuovo visto la casara Adriana Scaccabarozzi ritirare il primo premio, quest’anno in una diversa categoria.
Particolarmente significativa anche la vittoria nella categoria kefir di Podere Cittadella di Villanova sull’Arda (PC), unica azienda ad aver ottenuto ben due nomination nella finale. Un risultato che premia una lunga storia produttiva e una specializzazione costruita negli anni proprio attorno ai latti fermentati e al kefir, prodotto sul quale l’azienda emiliana rappresenta oggi uno dei riferimenti più consolidati del panorama nazionale.
Il concorso si conferma così uno strumento importante per valorizzare il latte italiano e il lavoro delle aziende che ogni giorno investono nella qualità delle materie prime, nel benessere animale e nel legame con il territorio, contribuendo alla crescita di un settore che continua a distinguersi per innovazione, autenticità e capacità di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.























































































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