ONAF, nuovo corso per l’associazione degli assaggiatori
Giampaolo Gaiarin eletto presidente nazionale, affiancato da due vicepresidenti

Si apre un nuovo quadriennio per ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio. Il nuovo Consiglio direttivo nazionale, eletto dall’Assemblea generale dei soci del 31 maggio, si è insediato il 21 giugno nella Sala delle Maschere del Castello di Grinzane Cavour, sede istituzionale dell’associazione. Alla presidenza è stato nominato Giampaolo Gaiarin, che raccoglie il testimone di Pier Carlo Adami dopo un lungo periodo alla guida dell’organizzazione.
Accanto a Gaiarin opereranno i vicepresidenti Giuseppina Ortalizio, delegata di Bari-Brindisi-Lecce, e Pier Angelo Battaglino, delegato di Cuneo. Il nuovo Comitato esecutivo è composto inoltre da Samantha Burello, Maurizio Mazzarella e Riccardo Sartoris: una squadra che riunisce rappresentanti di territori diversi e che dovrà accompagnare l’associazione nel prossimo quadriennio.
Nata a Cuneo nel 1989, ONAF è stata la prima realtà italiana a proporre l’assaggio come strumento strutturato per conoscere, raccontare e promuovere i formaggi di qualità. Oggi comprende oltre 2.500 soci attivi, riuniti in 44 delegazioni, e più di 20.000 assaggiatori formati attraverso i propri percorsi didattici.
Il rinnovo della governance arriva dopo un 2025 intenso sul piano formativo e associativo, che ha visto ONAF impegnata nella divulgazione, nella formazione e negli eventi territoriali dedicati alla valorizzazione del patrimonio lattiero-caseario italiano.
Il percorso ONAF parte dal corso di primo livello, dedicato alla metodica di assaggio, all’analisi sensoriale, al latte, alla microbiologia, alle principali tecnologie casearie e alle diverse famiglie di formaggi. Superato l’esame, si accede all’Albo nazionale degli assaggiatori, poi per chi desidera proseguire, il percorso porta alla qualifica di Maestro Assaggiatore.
Nella sua prima dichiarazione da presidente, Gaiarin ha indicato la direzione del nuovo mandato: continuità con il patrimonio costruito negli anni e apertura a nuove idee, con attenzione alla partecipazione e alla crescita condivisa. Una linea che mette al centro non solo la degustazione, ma il formaggio come espressione di territori, razze, tecniche produttive, biodiversità e lavoro delle filiere.
In un mercato in cui il consumatore chiede sempre più informazioni su origine, lavorazioni, e qualità dei prodotti, ONAF può svolgere una funzione concreta grazie alla propria presenza sul territorio: non solo formare assaggiatori, ma fornire strumenti di conoscenza del prodotto utili a chi acquista ma anche a chi lo racconta. Questa competenza può infatti essere di grande aiuto per gli operatori della filiera, dai produttori agli affinatori, dalla distribuzione alla ristorazione, chiamati a comunicare il valore dei formaggi, valorizzando ciò che realmente distingue una produzione dall’altra, in un territorio come quello italiano che è ormai riconosciuto per ricchezza e qualità.

















































































GDPR Compliant