Dermatite nodulare contagiosa, nuovo allarme in Sardegna
In un allevamento di Samugheo è staro registrato il primo caso di dermatite nodulare contagiosa del 2026 nella Provincia di Oristano. Salgono quindi a tre i focolai attualmente attivi nella regione

La dermatite nodulare contagiosa torna a far preoccupare gli allevatori sardi. A metà maggio erano stati dichiarati estinti tutti gli otto focolai attivi fino a quel momento nell’Isola, ma ieri è arrivata la conferma del primo caso del 2026 nella provincia di Oristano.
Il nuovo focolaio è stato individuato in un allevamento di nove bovini a Samugheo, nel Barigadu, e si aggiunge ai due già attivi dalla fine di maggio nel Sud Sardegna, nei territori di San Vito ed Escalaplano.

Fonte: BENV
L’animale colpito aveva manifestato nei giorni scorsi i sintomi tipici della malattia, in particolare la comparsa di noduli duri diffusi su tutto il corpo. I veterinari della ASL di Oristano sono intervenuti tempestivamente effettuando i prelievi necessari, successivamente inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna per le analisi di laboratorio.
La conferma ufficiale della positività è arrivata nelle prime ore della mattinata di ieri.
In applicazione della normativa europea vigente, tutti i nove bovini presenti nell’allevamento saranno abbattuti nei prossimi giorni. Contestualmente, la Regione Sardegna ha disposto l’istituzione di una zona di protezione e sorveglianza nel raggio di 50 chilometri dall’azienda interessata, con il blocco della movimentazione dei bovini all’interno dell’area interessata dalle restrizioni.
Secondo quanto comunicato dalla ASL di Oristano, il capo risultato positivo era l’unico animale non vaccinato presente nell’allevamento.
“Oltre al controllo dei movimenti e l’utilizzo di antiparassitari, la vaccinazione rappresenta la vera arma contro la diffusione del virus della dermatite nodulare contagiosa – ha dichiarato il Direttore del Servizio di Sanità Animale, Enrico Vacca. – Bisogna vaccinare quanti più capi possibile e il prima possibile, meglio entro il mese di agosto. I vaccini contribuiscono alla creazione di una copertura immunitaria, tale da impedire l’ingresso e la diffusione del virus nei propri allevamenti. Gli effetti collaterali di questo vaccino rientrano pienamente nella norma”.
Fonti: BENV, ASL Oristano
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