Sant’Anna, un’azienda cresciuta intorno al proprio latte

Fondata nel 1939, dal 2010 affianca all'attività zootecnica il caseificio aziendale. Tommaso Paleari racconta un'azienda che ha fatto del confronto quotidiano con i consumatori uno dei motori della propria evoluzione

16 Luglio, 2026

Quando nel 2010 Tommaso Paleari ha scelto di affiancare il caseificio all’attività di famiglia, l’obiettivo era valorizzare il latte prodotto dai propri animali.

Oggi l’Azienda Agricola Sant’Anna di Eupilio, in provincia di Como, continua a fondare la sua attività intorno all’allevamento di circa 50 vacche di razza Pezzata Rossa, trasformando gran parte del latte in formaggi, gelato e yogurt destinati alla vendita diretta. Un percorso che affonda le radici in una storia di famiglia iniziata nel 1939 e proseguita per quattro generazioni, mantenendo sempre la zootecnia al centro dello sviluppo aziendale.

Accanto alla produzione di latte, l’azienda alleva anche un centinaio di vitelli destinati alla produzione di carne per la vendita diretta e la ristorazione aziendale. Il latte segue invece due strade: gran parte viene trasformata nel caseificio, mentre la quota restante è conferita a una cooperativa lombarda.

La produzione casearia, avviata da Tommaso dopo aver partecipato a un bando dedicato ai giovani agricoltori, è oggi ampia e variegata e comprende paste filate fresche e stagionate, formaggi a pasta semigrassa, croste fiorite, formaggi affinati, gelato e yogurt.

Proprio lo yogurt ha portato Sant’Anna a sviluppare un progetto particolare insieme al nutrizionista della squadra di Serie A del Como Calcio. Dopo un percorso di studio e confronto durato nel tempo, l’azienda è arrivata a fornire il proprio yogurt ai giocatori della squadra. Il lavoro ha coinvolto anche l’alimentazione delle bovine, con l’introduzione dei semi di lino nella razione. Una scelta nutrizionale che ha permesso di ottenere un latte caratterizzato da un profilo lipidico particolarmente interessante, con una maggiore presenza di acidi grassi omega-3 e un migliore equilibrio tra omega-6 e omega-3. Una materia prima di elevata qualità, ricca in grassi e proteine, dalla quale nasce lo yogurt oggi fornito ai giocatori del Como.

Anche il gelato prodotto da Sant’Anna racconta un percorso fatto di esperienza e di passione per un mestiere che mette al centro il valore della cura degli animali. È stato un gelatiere sardo a insegnare a Tommaso a produrre gelato, rivelandogli il segreto per un prodotto perfetto: materie prime di alta qualità e tanto impegno quotidiano, da qui la ricetta del fiordilatte che non è mai cambiata negli anni e che oggi è un elemento di richiamo per chi va a visitare l’azienda. 

Dal 2010 l’attività aziendale si è ampliata anche con l’apertura dell’agriturismo, oggi parte integrante di una realtà familiare che impiega circa 30 dipendenti. Molti visitatori arrivano a Eupilio proprio per conoscere l’azienda e assaggiarne le produzioni, valorizzate nel tagliere degustazione Sant’Anna e nei piatti proposti dal ristorante.

«Non è un menù a chilometro zero, ma a centimetri zero», scherza Tommaso. Una battuta che sintetizza bene un’azienda nella quale allevamento, trasformazione, ristorazione e vendita diretta convivono nello stesso luogo. 

Ed è proprio questo contatto quotidiano con i clienti che Tommaso considera uno degli aspetti più importanti del percorso di Sant’Anna. Chi assaggia i formaggi, gli yogurt o i gelati restituisce all’azienda impressioni, apprezzamenti e osservazioni. Un confronto continuo che impone di misurarsi ogni giorno con i propri prodotti e che diventa, allo stesso tempo, uno stimolo alla crescita.

Sant’Anna svolge anche attività di formazione attraverso fattorie didattiche, ma è forse proprio questa relazione diretta con il consumatore a rappresentare uno degli elementi più interessanti dell’evoluzione aziendale. Dal 2010 a oggi il piccolo caseificio nato da una passione è cresciuto insieme all’esperienza di chi lo conduce. Il latte prodotto in stalla è così diventato il filo conduttore di un modello che unisce allevamento, trasformazione, ristorazione e dialogo quotidiano fra chi produce e chi acquista.

Per info: Azienda Agricola Sant’Anna 1939

Autore: Roberta Terrigno

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