I concorsi caseari internazionali: il formaggio sui palcoscenici di tutto il mondo
Ogni anno, in tutto il mondo, si tengono prestigiosi concorsi caseari che mettono in risalto formaggi di ogni tipo.

Ogni anno, in tutto il mondo, si tengono prestigiosi concorsi caseari che mettono in risalto formaggi di ogni tipo, provenienti dai cinque continenti.
Dalle paste cremose portoghesi, agli erborinati norvegesi, passando per le DOP italiane, questi eventi rappresentano molto più di una semplice competizione, sono occasioni che mettono sotto i riflettori i migliori caseifici artigianali e industriali del pianeta.
L’Italia spesso è tra i protagonisti indiscussi di queste competizioni. Il nostro Paese, con oltre 50 formaggi a denominazione di origine protetta (DOP) e una produzione di qualità riconosciuta, ha ricevuto negli anni molti premi per i suoi prodotti, in concorsi come il World Cheese Awards o il Mondial du Fromage in Francia.
L’organizzazione di questi concorsi è molto complessa. I formaggi vengono giudicati da un panel composto di solito da esperti, comunicatori e ‘consumatori’, garantendo così una valutazione che copre diverse prospettive. La valutazione si basa su criteri rigorosi e in alcuni casi vengono introdotte categorie specifiche come il formaggio più innovativo o il miglior formaggio a latte crudo.
Gli assaggi vengono effettuati alla cieca, i giudici non conoscono il produttore del formaggio per garantire la massima imparzialità. Inoltre, viene prestata particolare attenzione allo stoccaggio dei prodotti che spesso arrivano con settimane di anticipo.
Eventi come il World Cheese Awards registrano numeri impressionanti: oltre 4.000 formaggi iscritti in una sola edizione, provenienti da più di 40 Paesi. C’è spazio anche per categorie insolite, come i formaggi aromatizzati con ingredienti particolari, dalla lavanda al whisky.
Per approfondire il mondo dei concorsi caseari, abbiamo chiesto a Valentina Bergamin, divulgatrice, esperta nel settore e giudice qualificato in eventi nazionali e internazionali, di raccontarci la sua esperienza nei panel internazionali. Valentina ha partecipato a diverse competizioni come il World Cheese Awards, il Concours International de Lyon, il concorso dei formaggi svizzeri a Berna o il Trofeo Cheese & Diary di Francoforte.

Per Valentina, i concorsi sono un’eccellente vetrina per parlare del mondo caseario e creare una rete internazionale tra professionisti:
Il formaggio in questi contesti ha grande visibilità mediatica, acquista valore e prestigio, al pari del vino, che da molti più anni affronta palcoscenici internazionali.
Valentina ha sottolineato la cura e l’attenzione che vengono dedicate all’organizzazione di questi eventi, spesso arricchiti da iniziative collaterali.
“Ad ogni panel viene assegnato un tavolo con un numero di campioni che può arrivare fino a 100. I giudici devono essere altamente preparati per affrontare questa sfida“, racconta. Gli assaggi vengono eseguiti singolarmente e successivamente il capo panel sintetizza i punteggi, elaborando una valutazione finale.
Partecipare a questi concorsi non è solo una questione di prestigio, ma anche un’opportunità commerciale: i formaggi premiati vedono spesso un aumento della domanda internazionale, con ricadute positive su tutta la filiera produttiva.
In un mondo sempre più attento alla qualità e alla provenienza degli alimenti, il formaggio italiano continua a essere ambasciatore di gusto, tradizione e innovazione. E grazie ai concorsi internazionali, trova il palcoscenico ideale per mostrare al mondo il lavoro quotidiano di casari e allevatori fatto di passione e professionalità.

















































































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