Nel Regno Unito arriva un piano per eliminare la zoppia nelle bovine da latte 

Pubblicato e diffuso un documento strategico per eliminare la zoppia nell'arco dei prossimi venti anni

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18 Febbraio, 2025

E’ di questi giorni la notizia che in Gran Bretagna è stato pubblicato un ambizioso piano per eliminare, nel giro dei prossimi venti anni, l’incidenza dei casi di zoppia nelle aziende agricole lattiero-casearie

Il “Dairy Cow Lamness Manifesto“, come dice il nome stesso, è un vero e proprio manifesto, elaborato dal Dairy Cattle Mobility Steering Group e sostenuto da Ruminant Health & Welfare e dall’Agriculture and Horticulture Development Board (AHDB), che individua 21 punti d’azione per garantire che i casi di zoppia diventino minimi nel patrimonio bovino da latte nazionale.

Il presidente del Dairy Cattle Mobility Steering Group, il professor Martin Green dell’Università di Nottingham, afferma che gli sforzi del settore per ridurre la zoppia negli ultimi anni non hanno dato risultati tangibili, e le stime indicano che tale patologia ha raggiunto una prevalenza di circa il 30%. Tra le dichiarazioni rilasciate rispetto al lavoro svolto, si legge inoltre:

“Le azioni delineate in questo manifesto guidato dall’industria dovrebbero determinare almeno una riduzione relativa del 10% della prevalenza della zoppia anno dopo anno su scala nazionale, fino a quando almeno il 95% di tutte le mandrie da latte britanniche raggiungerà un tasso di zoppia inferiore al 5% entro il 2044. Ciò non solo migliorerà il benessere delle vacche, ma ridurrà anche l’impronta di carbonio del settore e salvaguarderà la reputazione dell’allevamento dei bovini da latte britannico”.

Il documento è stato condiviso da agricoltori, trasformatori e associazioni di settore, e risulta strutturato in quattro aree strategiche chiave che prevedono:

  1. coinvolgimento di tutti gli allevamenti da latte, a prescindere dal tasso di incidenza iniziale di zoppia;
  2. utilizzo di piani preventivi specifici per l’azienda agricola al fine di agire tempestivamente;
  3. diffusione e implementazione di tutte le conoscenze e tecnologie pertinenti;
  4. sostegno agli agricoltori per raggiungere una buona salute dei piedi delle loro bovine.

Ogni area strategica ha diversi punti di azione che si basano su concetti cardine quali: l’efficace formazione degli allevatori per riconoscere il problema, la condivisione delle buone pratiche, la diffusione dei programmi di gestione dove registrare i dati rilevati, il coinvolgimento di personale specializzato, e il sostegno, da parte dell’industria, attraverso la concessione di un supporto extra per le aziende agricole che ne hanno bisogno.

A tal proposito è interessante notare il ruolo che viene attribuito agli acquirenti, ai quali si indica di ritirare il latte solo da mandrie che possano fornire evidenze della prevalenza di zoppia, attraverso punteggi di mobilità della mandria certificati e indipendenti, riconosciuti dal RoMS (o, in futuro, da un’alternativa tecnologica idonea e approvata), con cadenza almeno semestrale.

Nelle azioni 20 e 21, poi, si suggerisce di identificare e premiare gli allevamenti che si distinguono per l’eccellenza nella cura dei piedi degli animali, premiando quelli che hanno adottato buone pratiche e ottenuto progressi significativi, utilizzando dei premi a livello nazionale e regionale. E ancora, riconoscere il merito a veterinari, consulenti tecnici, studi veterinari e altre realtà che si sono distinte per il loro impegno nella salute dei piedi, remunerando anche i miglioramenti complessivi ottenuti dai loro clienti.

Per consultare il Manifesto in tutti i suoi dettagli cliccare QUI!

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