Dagli scarti del vino un aiuto per il sistema immunitario degli ovini

Uno studio sull'estrazione green di composti bioattivi da fecce di vino ed effetti sulla risposta immunitaria ovina

pecore-gregge-sarda
26 Febbraio, 2025

Le fecce di vino sono un sottoprodotto dell’industria vitivinicola caratterizzate da una combinazione di lieviti, metaboliti e altri composti fenolici liberi, tra cui i flavonoli agliconi liberi e le piranoantocianine. I fenoli rappresentano una classe di molecole bioattive note per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Negli ultimi anni, il riutilizzo dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare, tra cui le fecce di vino si sta sempre più diffondendo al fine di garantire una maggiore sostenibilità del comparto agro-zootecnico. Inoltre, nel campo della bioraffineria, si stanno sviluppando metodiche basate su solventi a basso impatto ambientale, soprattutto finalizzate all’estrazione di composti bioattivi. In questo contesto, un recente studio condotto dall’Università di Foggia, ha messo a punto una metodica di estrazione di composti bioattivi a partire da fecce di vino, basata sull’utilizzo delle microonde e una combinazione di solventi green. Successivamente, gli estratti bioattivi ottenuti sono stati testati in un modello cellulare di infiammazione su linfomonociti ovini.

La parte sperimentale ha previsto la raccolta da aziende locali di fecce di vino ottenute da tre diversi processi di vinificazione: bianco, rosé e rosso, a partire da Trebbiano e Nero di Troia. Successivamente, le fecce di vino sono state sottoposte ad estrazione assistita da microonde a quattro temperature di esercizio (50, 100, 150, e 200°C) mediante una combinazione di etanolo e acqua (acqua; acqua/etanolo 1:1; etanolo) ed in presenza o meno di carbonato di sodio. Gli estratti di fecce di vino sono stati caratterizzati per il loro potere antiossidante mediante i saggi ABTS, TEAC, e FRAP e per il contenuto di fenoli. I risultati di questi saggi hanno dimostrato che quelli ottenuti ad una temperatura di 200°C registravano una maggiore capacità antiossidante in combinazione ad un più elevato contenuto di fenoli. Pertanto, questi estratti sono stati testati per il loro effetto immunomodulatorio su linfomonociti in un modello in vitro. In particolare, i linfomonociti isolati da sangue periferico di sedici pecore, sono stati messi a contatto con due diverse concentrazioni di estratti di fecce di vino (0.4 e 0.8 mg/ml) in presenza di uno stimolo infiammatorio (LPS) e di un mitogeno (ConA) per 24 h a 37°C, al fine di verificare i loro effetti sulla proliferazione cellulare, la secrezione di proteine pro e anti-apoptotiche (Bax e Bcl-2, rispettivamente) e di citochine ad azione pro e anti-infiammatoria.

Tutti gli estratti ottenuti dalle fecce di vino hanno dimostrato un effetto antiproliferativo sui linfomonociti. Inoltre, gli estratti delle fecce di vino derivanti dalla vinificazione in rosso e ottenuti mediante combinazione di acqua e carbonato di sodio, hanno evidenziato un incremento nella produzione dell’interleuchina-6, una citochina che svolge un ruolo chiave nella regolazione delle risposte infiammatorie, e un aumento del rapporto Bax/Bcl-2, favorendo il processo di apoptosi cellulare mediato dagli estratti di fecce di vino.

I risultati di questo studio suggeriscono che le fecce di vino tradizionalmente considerate uno “scarto“, potrebbero essere utilizzate nell’alimentazione animale al fine di sostenere le risposte immunitarie. Inoltre, l’utilizzo di metodiche green per l’estrazione dei composti bioattivi a partire da sottoprodotti, come le fecce di vino, ha permesso di potenziarne il contenuto e di raggiungere una nuova destinazione d’uso di tali sottoprodotti nel campo veterinario con prospettive future anche in quello farmacologico.

La presente nota è una sintesi del seguente articolo scientifico pubblicato dalla rivista “Journal of Dairy Science”: M.G. Ciliberti, M. Francavilla, M. Albenzio, C. Inghese, A. Santillo, A. Sevi, M. Caroprese. (2021). Green extraction of bioactive compounds from wine lees and their bio-responses on immune modulation using in vitro sheep model. Journal of Dairy Science , 105: 4335- 4353.

Autore

Cristina Stango,

sotto la supervisione del

Gruppo editoriale ASPA: Giuseppe Conte, Alberto Stanislao Atzori, Fabio Correddu, Luca Cattaneo, Gabriele Rocchetti, Antonio Natalello, Sara Pegolo, Aristide Maggiolino, Antonella Della Malva, Giulia Gislon, Manuel Scerra.

Image used alone as a linked logo

Da leggere - Luglio 2026

Condividi questa notizia!