Brucellosi bufalina: avviate misure straordinarie per l’eradicazione nel casertano

Firmata dal Commissario Straordinario Nicola D'Alterio l’ordinanza per intensificare le attività di eradicazione e controllo

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7 Marzo, 2025

Nicola D’Alterio, neoeletto Commissario Straordinario Nazionale per il contrasto e l’eradicazione della brucellosi bovina, bufalina, ovina e caprina e della tubercolosi bovina e bufalina, ha firmato nella giornata di ieri l’Ordinanza n. 1/2025, con l’obiettivo di rafforzare le azioni di controllo e contenimento della brucellosi bufalina nella Provincia di Caserta. La misura si inserisce nell’ambito di un più ampio programma nazionale di sanità animale, in conformità con la normativa europea e nazionale vigente.

Interventi nei focolai persistenti

L’ordinanza immediatamente applicativa introduce azioni di controllo rafforzate per i c.d. “focolaio persistente di brucellosi”, riferendosi con questo termine agli stabilimenti in cui la malattia si è manifestata ripetutamente negli ultimi tre anni o che risultano continuativamente infetti da oltre un anno. Questi stabilimenti rappresentano un rischio significativo per la diffusione del patogeno nel territorio e costituiscono un ostacolo al processo di eradicazione.

Per contrastare il fenomeno, verranno intensificate le indagini epidemiologiche e diagnostiche attraverso task force specializzate. Questi gruppi di intervento, coordinati dal Commissario Straordinario Nazionale e composti da medici veterinari, biologi, statistici e tecnici, avranno il compito di individuare i fattori di rischio specifici in ciascun focolaio e interrompere la catena di trasmissione dell’infezione.

Composizione e operatività delle task force

Le task force saranno attivate per indagare i focolai persistenti individuati dall’Osservatorio Epidemiologico Veterinario della Regione Campania. Ogni gruppo sarà composto da un minimo di due a un massimo di quattro esperti designati dai Centri di referenza nazionali per la brucellosi e l’epidemiologia veterinaria, nonché dall’Osservatorio stesso.

Le attività includeranno indagini epidemiologiche secondo un protocollo predefinito, prelievi biologici per l’identificazione degli animali infetti e la trasmissione di report dettagliati con raccomandazioni per il contenimento dell’infezione. I risultati delle analisi condotte saranno trasmessi alle autorità competenti e contribuiranno a orientare le strategie di controllo della malattia.

Durata delle misure e prossimi passi

L’ordinanza, applicabile esclusivamente alla Provincia di Caserta, sarà valida fino al 1° dicembre 2025.

L’intervento avviato con la suddetta ordinanza rappresenta un impegno concreto e mirato nella lotta alla brucellosi bufalina, rafforzando il sistema di controllo e contenimento per garantire la salute pubblica e la sicurezza degli allevamenti. Le azioni previste, grazie alla sinergia tra esperti, istituzioni e risorse finanziarie dedicate, puntano a neutralizzare il rischio di diffusione del patogeno e a proteggere la sostenibilità del settore zootecnico regionale. Il monitoraggio continuo e le misure tempestive contribuiranno a consolidare il cammino verso l’eradicazione della malattia in un’area strategica come quella della Provincia di Caserta.

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