L’Italia del gusto si arricchisce: l’elenco PAT vola verso quota 6 mila

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21 Marzo, 2025

Il patrimonio agroalimentare italiano si arricchisce ulteriormente, l’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) raggiunge quota 5.717, con l’aggiunta di 77 nuove specialità. Ad annunciarlo il Masaf, che ha aggiornato l’elenco con decreto a firma del Ministro Lollobrigida.

I PAT rappresentano eccellenze enogastronomiche radicate nelle tradizioni dei territori italiani da almeno 25 anni, spesso legate a piccole realtà locali che custodiscono saperi e sapori unici. L’aggiornamento annuale dell’elenco, curato dal Masaf, avviene sulla base delle segnalazioni provenienti dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, che individuano i prodotti meritevoli di essere riconosciuti come tradizionali.

Le Regioni in testa 

La Campania si conferma la regina dei PAT, con 610 prodotti (+9 rispetto al 2024), seguita dal Lazio (492, +20) e dalla Toscana (468, +1). Queste tre regioni mantengono saldamente il primato, dimostrando una straordinaria ricchezza di biodiversità e tradizioni culinarie.

Le new entry 

Tra i 77 nuovi ingressi spiccano prodotti che raccontano storie di territori e sapienza artigianale. In Basilicata fa il suo debutto il Cece di Tricarico, mentre la Campania accoglie il Cavatiello di Palomonte, una pasta tipica della tradizione locale. L’Emilia-Romagna introduce la Goletta stagionata, un salume dal sapore intenso, e il Lazio celebra l’arrivo della Salsiccia matta, un insaccato dal carattere deciso.

La Lombardia aggiunge l’Oca di Lomellina, mentre nelle Marche entra a far parte dell’elenco la Crescia sfogliata di Urbino, una specialità simile alla piadina. Il Piemonte vanta il nuovo Cappone di Racconigi, e la Puglia porta in tavola la Mostarda di uva di Troia, un condimento dolce e aromatico.

Dalla Sardegna arriva il Raviolo di patate con origano selvatico di Ardauli, mentre la Sicilia celebra la Fava Cottoia di Modica, un legume dal sapore antico. La Toscana introduce gli Spaghetti di Lari, pasta artigianale di alta qualità, e il Veneto arricchisce il suo repertorio con i Bigoli in salsa, un piatto semplice ma ricco di tradizione.

Un patrimonio da valorizzare 

L’aumento dei PAT non è solo un dato numerico, ma rappresenta un’opportunità per promuovere e tutelare le piccole produzioni locali, spesso legate a filiere corte e sostenibili.

Come sottolineato dal Ministro Lollobrigida, “questi prodotti sono un tesoro che racconta la storia e l’identità dei nostri territori. Valorizzarli significa sostenere le comunità locali e preservare la biodiversità agroalimentare italiana”.

Con l’aggiornamento annuale dell’elenco, l’Italia consolida il suo ruolo nel settore agroalimentare, dimostrando che la tradizione può essere un volano per l’innovazione e lo sviluppo.

Consulta qui la tabella con suddivisione per Regione e categoria merceologica.

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