Latte crudo: il Ministero della Salute pubblica le Linee Guida per rafforzarne la sicurezza
Diffuse alle Regioni e alle Associazioni di categoria le nuove indicazioni tecniche per rafforzare la prevenzione delle infezioni da Escherichia coli produttori di Shiga-tossine. L’iniziativa, coordinata dal Sottosegretario Gemmato, nasce dal lavoro di un Tavolo tecnico interistituzionale

Il Ministero della Salute ha trasmesso ufficialmente alle Regioni, alle Province autonome di Trento e Bolzano e alle principali associazioni di categoria un nuovo documento tecnico “Linee guida per il controllo di STEC nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati”.
L’iniziativa, promossa dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione delle infezioni da STEC, con particolare attenzione alla protezione dei soggetti più vulnerabili della popolazione, come bambini, anziani e persone immunocompromesse.
Il lavoro del Tavolo tecnico interministeriale
La redazione del documento è il risultato dell’attività di un Tavolo tecnico avviato nei mesi scorsi in accordo con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Al Tavolo hanno preso parte esperti del Ministero della Salute, del MASAF, dell’Istituto Superiore di Sanità, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e delle associazioni di categoria. L’obiettivo condiviso è stato quello di definire misure di mitigazione più rigorose, per rafforzare la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera dei prodotti a base di latte crudo.
Un rischio che cresce nei mesi estivi
Nel corso della stagione estiva, complice anche l’aumento della produzione di formaggi a latte crudo, in particolare in contesti montani, il rischio microbiologico associato allo STEC può risultare più elevato.
Per questo, parallelamente all’iter parlamentare per la modifica della normativa nazionale, il Governo ha scelto di intervenire con urgenza, offrendo uno strumento aggiornato e operativo a supporto delle attività di autocontrollo e vigilanza.
Indicazioni pratiche per operatori e autorità sanitarie
Le Linee Guida forniscono indicazioni tecniche sia agli operatori del settore alimentare, che potranno utilizzarle nell’ambito dei piani di autocontrollo, sia alle aziende sanitarie locali, impegnate nei controlli ufficiali e nelle attività di vigilanza.
In particolare, il documento mira a supportare una gestione più efficace del rischio STEC, anche in considerazione delle potenziali conseguenze delle infezioni, che possono manifestarsi in forme lievi o asintomatiche, ma anche evolvere in complicazioni gravi come la sindrome emolitico-uremica (SEU), principale causa di insufficienza renale acuta in età pediatrica.
Il Ministero ha rivolto un invito formale a Regioni, Province autonome e associazioni coinvolte affinché promuovano attivamente l’applicazione concreta del documento, nel rispetto delle rispettive competenze, a tutela della salute pubblica.
Consulta il testo integrale delle Linee Guida qui di seguito.
Linee guida per il controllo di STEC nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati

















































































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