A caccia di formaggi in Irlanda
Dal Cashel Blue al Milleens, passando per mercati, fattorie e paesaggi mozzafiato: la strada dei formaggi per conoscere l'Irlanda più autentica

L’Irlanda, conosciuta come l’Isola di Smeraldo per i suoi paesaggi verdissimi, potrebbe essere definita anche l’isola del latte, per l’estensione dei suoi pascoli e il numero di animali presenti.
Per essere un Paese relativamente piccolo, l’Irlanda vanta un numero molto alto di produzioni casearie: sono infatti oltre 500 le varietà di formaggi prodotte sull’isola. Un risultato che trova spiegazione nel fatto che l’Irlanda è tra i principali produttori europei di latte bovino e ha costruito la propria ricchezza agricola su un sistema di allevamento strettamente legato al pascolo.
Il clima mite e piovoso favorisce la crescita dell’erba per gran parte dell’anno, consentendo agli animali di alimentarsi prevalentemente all’aperto. Da queste condizioni nasce un latte ricco di sfumature aromatiche, con note erbacee, floreali e burrose che si ritrovano nei formaggi e negli altri derivati.
La maggior parte delle produzioni casearie irlandesi, dal Milleens al Cashel Blue fino al Coolattin Cheddar, è ottenuta da latte vaccino, anche se non mancano interessanti specialità artigianali realizzate con latte ovino e caprino.
Seguire la strada dei formaggi diventa così un modo originale per scoprire l’anima più autentica dell’Irlanda, lontano dai percorsi turistici più battuti. Un viaggio che attraversa campagne, villaggi, mercati e piccoli caseifici artigianali dove il sapere caseario si tramanda ancora di generazione in generazione.
La prima tappa ideale del viaggio è la contea di Cork, considerata la capitale gastronomica irlandese. Qui si trova Milleens, azienda fondata a metà degli anni ‘70, che produce un formaggio artigianale iconico, che porta il nome dell’azienda, a crosta lavata e dalla pasta tenera, caratterizzato da aromi di burro, funghi e sottobosco. Un’altra realtà originale e meritevole di una tappa è Macroom Buffalo, azienda che ha puntato sull’allevamento di bufale producendo mozzarelle, formaggi e yogurt. Per scoprire le eccellenze locali vale inoltre la pena visitare l’English Market di Cork e i mercati contadini di Bantry e Skibbereen, dove è possibile incontrare piccoli produttori e assaggiare le specialità del territorio.

Proseguendo verso est, nella fertile contea di Meath, si trova la Boyne Valley Farmhouse Cheese, azienda specializzata in pluripremiati formaggi di capra. Nelle Ireland’s Hidden Heartlands, la meno conosciuta contea di Leitrim racconta un’altra faccia dell’Irlanda rurale. Qui Leitrim Hill Creamery trasforma latte crudo in formaggi artigianali seguendo una filosofia di filiera corta e lavorazioni lente, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica a contatto con il territorio.
L’itinerario può infine concludersi in Irlanda del Nord, tra i pascoli delle Sperrin Mountains nei dintorni di Derry. Qui Dart Mountain propone degustazioni ed esperienze che uniscono formaggi, birre artigianali e storie di una tradizione casearia che continua a rinnovarsi.
La strada dei formaggi racconta, oltre l’aspetto caseario, anche l’evoluzione della gastronomia irlandese. Accanto alle produzioni tradizionali sono nate negli anni nuove esperienze e nuovi abbinamenti che valorizzano il patrimonio dell’isola: dal gin ottenuto dal siero di latte alle kombucha artigianali, fino alle birre locali che accompagnano molti dei formaggi più rappresentativi.
Dal Cashel Blue al Coolattin Cheddar, dalle produzioni di bufala al celebre burro, il latte diventa così il filo conduttore di un viaggio nell’Irlanda più autentica, tra pascoli, piccoli produttori e una cultura gastronomica che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.


















































































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