Assicurazioni agevolate 2025: le nuove indicazioni Agea per le produzioni vegetali
Stabiliti requisiti, scadenze e modalità per richiedere i rimborsi dei premi assicurativi a protezione delle colture da eventi climatici avversi e calamità

Agea ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 39 del 30 aprile 2026, definendo le modalità per l’attuazione dell’intervento SRF.01 “Assicurazioni agevolate” nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027. L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e fondi nazionali, mira a sostenere la resilienza delle aziende agricole rimborsando una parte dei costi dei premi assicurativi versati per proteggere i raccolti vegetali dalle avversità atmosferiche e dai danni catastrofali. Questo sistema si inserisce in un quadro normativo volto alla semplificazione e alla digitalizzazione dei processi amministrativi, garantendo al contempo la trasparenza e l’efficienza nell’erogazione dei contributi pubblici.
Beneficiari del contributo
I soggetti che possono accedere ai benefici previsti dalle istruzioni operative sono rigorosamente definiti in base alla loro qualifica professionale e al loro stato operativo. Per essere ammesso al contributo, il richiedente deve essere un imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, regolarmente iscritto nel registro delle imprese o nell’anagrafe delle imprese agricole territorialmente competente. Un requisito fondamentale è la qualifica di agricoltore attivo, che deve essere posseduta al momento della presentazione della Manifestazione di Interesse. Non è prevista la partecipazione per soggetti che non soddisfino integralmente questi requisiti soggettivi. Inoltre, il beneficiario deve essere titolare di un Fascicolo Aziendale elettronico aggiornato, che rappresenta la base di riferimento per l’identificazione univoca dell’azienda tramite il codice CUAA.
Criteri di ammissibilità e requisiti oggettivi
L’ammissibilità al pagamento è subordinata a una serie di condizioni oggettive che riguardano sia la documentazione che l’effettivo esborso finanziario. Il prerequisito assoluto è la presentazione della Manifestazione di Interesse, che costituisce il titolo per la successiva domanda di sostegno-pagamento (DSP). L’agricoltore deve inoltre aver compilato il Piano di Gestione Individuale del Rischio (PGIR) sul sistema SIAN, documento che individua l’intera potenzialità di copertura del rischio basandosi sui dati del piano di coltivazione. Sotto il profilo finanziario, il premio assicurativo deve essere stato effettivamente pagato alla Compagnia di assicurazione. La data della quietanza deve essere successiva alla presentazione della Manifestazione di Interesse ma antecedente alla presentazione della DSP. È obbligatorio che il pagamento sia tracciabile e comprovato da documentazione idonea, come le quietanze trasmesse dai Consorzi di difesa per le polizze collettive o inserite direttamente nel sistema per le polizze individuali. Un ulteriore criterio di ammissibilità riguarda il valore della produzione media annua dichiarato nel PGIR, che non deve superare lo Standard Value di riferimento stabilito dai decreti ministeriali; in caso di eccedenza, l’importo ammissibile viene ricondotto d’ufficio ai limiti stabiliti.
Modalità di presentazione delle domande
La presentazione delle domande di sostegno-pagamento avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale SIAN. Gli agricoltori possono procedere secondo due percorsi: avvalendosi dell’assistenza di un CAA accreditato, previa registrazione di un mandato, oppure operando autonomamente come utenti qualificati. L’accesso al portale per gli utenti in proprio è garantito tramite SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Tessera Sanitaria (TS-CNS). La domanda viene precompilata dal sistema integrando i dati del PGIR, i dati delle polizze (precedentemente informatizzate entro scadenze specifiche a seconda della coltura) e le quietanze di pagamento. Le istruzioni introducono anche la possibilità di sottoscrivere la domanda tramite firma elettronica con codice OTP, inviato via SMS al cellulare del beneficiario registrato. È fondamentale sottolineare che la sola stampa del modello non costituisce presentazione: la domanda si considera effettivamente inoltrata solo dopo il rilascio telematico, che attribuisce alla pratica un numero di protocollo e una data certa. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 giugno 2027.
Controlli amministrativi e verifiche di congruità
Tutte le domande presentate sono soggette a controlli amministrativi volti a verificare la completezza formale, il rispetto dei termini e la ragionevolezza dei costi. Una fase cruciale è la cosiddetta “circolarizzazione“, ovvero il controllo incrociato tra l’importo del premio dichiarato dal produttore e quello comunicato dalla Compagnia assicurativa. Agea applica una tolleranza dell’1% (fino a un massimo di 10 euro) per le differenze; se lo scostamento è superiore, la domanda viene bloccata fino alla risoluzione dell’anomalia. Vengono inoltre effettuate verifiche sulla congruenza delle superfici assicurate rispetto a quelle presenti nel fascicolo aziendale, applicando riduzioni proporzionali in caso di difformità. Per i soggetti pubblici tenuti al rispetto del Codice dei Contratti Pubblici, i controlli includono la verifica delle check-list di autovalutazione relative agli appalti. Il sistema verifica anche l’assenza di doppi finanziamenti irregolari e, per importi superiori ai 25.000 euro, procede alla verifica della certificazione antimafia tramite consultazione della Banca Dati Nazionale Unica (BDNA).
Controlli in loco e campionamento
Oltre alle verifiche documentali, Agea esegue controlli in loco su un campione pari ad almeno il 5% della spesa. La selezione del campione avviene sulla base di un’analisi dei rischi e di un fattore casuale. Durante la visita in azienda, che può essere effettuata alla presenza del beneficiario o di un suo delegato, i controllori verificano la conformità degli interventi realizzati e l’esattezza dei dati dichiarati raffrontandoli con i documenti giustificativi originali. Elementi come il valore della produzione storica o i valori assicurati per le uve DOP/IGP possono essere oggetto di ispezione diretta per confermare quanto già validato amministrativamente.
Riduzioni, esclusioni e sanzioni
Il mancato rispetto degli obblighi e dei criteri di ammissibilità comporta l’applicazione di un sistema sanzionatorio proporzionale alla gravità e alla durata della violazione. Se in fase istruttoria emerge che il beneficiario ha richiesto un importo superiore di oltre il 25% rispetto a quello considerato ammissibile da Agea, viene applicata una sanzione pari alla differenza tra i due importi. In caso di violazioni delle norme sugli appalti pubblici, la sanzione è determinata sulla base di percentuali di riduzione fissate dalla normativa ministeriale e unionale. Inoltre, se si accerta che un beneficiario non rispetta i criteri di ammissibilità, l’aiuto può essere revocato in tutto o in parte, con l’obbligo di recupero delle somme indebitamente percepite maggiorate degli interessi. Agea ha inoltre il potere di compensare gli aiuti comunitari con eventuali debiti previdenziali comunicati dall’INPS. È importante notare che le domande possono essere ritirate in qualsiasi momento, purché il richiedente non sia già stato informato di inadempienze o non sia già stato selezionato per un controllo in loco.
Aggiornamento del 6 maggio 2026
Con la comunicazione di errata corrige, divulgata da Agea con le Istruzioni Operative n. 41 del 05.05.2026, è stato precisato e rettificato il termine ultimo per l’informatizzazione delle polizze come segue:
- 31 luglio 2026 per le colture di cui all’articolo 8, comma 1, lettere da a) a d) del PGRA 2025, come individuate ai sensi dell’allegato 3 del decreto n. 189452 del 22 aprile 2026 di approvazione dell’Avviso pubblico;
- 30 settembre 2026 per le colture di cui all’articolo 8, comma 1, lettere e) e f) del PGRA 2025, come individuate ai sensi dell’allegato 3 del decreto n. 189452 del 22 aprile 2026 di approvazione dell’Avviso pubblico.



















































































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