Blue Tongue: definiti criteri e modalità di accesso agli indennizzi nazionali
Pubblicato il Decreto 5 dicembre 2025 che rende operativa la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2025 a sostegno degli allevamenti ovini colpiti. La dotazione complessiva stanziata ammonta a 10 milioni di euro

Pubblicato il Decreto del 5 dicembre 2025 “Criteri e modalità di corresponsione delle risorse stanziate per gli allevamenti di ovini al fine di contrastare la diffusione della febbre catarrale «lingua blu»“, in cui il Masaf, di concerto con il Ministero della Salute, definisce le modalità di accesso ai contributi a fondo perduto destinati agli allevamenti ovini colpiti dalla Blue Tongue. Il provvedimento attua quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che ha stanziato complessivamente 10 milioni di euro per sostenere le imprese zootecniche danneggiate dall’epizoozia, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato e sanità animale.
Beneficiari e ambito di applicazione
I contributi sono rivolti alle micro, piccole e medie imprese della produzione primaria che allevano ovini e che siano state ufficialmente riconosciute come focolaio di infezione. L’accesso agli aiuti è subordinato alla dimostrazione di un danno economico conseguente alla morte degli animali infetti o alla loro impossibilità di utilizzo produttivo. Sono escluse le imprese in difficoltà non direttamente imputabile alla Blue Tongue, quelle soggette a procedure di recupero di precedenti aiuti di Stato illegittimi e i casi in cui l’insorgenza dell’epizoozia sia stata causata da negligenza o comportamento doloso dell’allevatore.
Tipologie di danno indennizzabili
Il decreto individua come prioritaria la copertura dei danni derivanti dalla morte degli ovini infetti. Per ciascun capo deceduto è riconosciuto un indennizzo pari al valore dell’animale in vita determinato, per analogia, sulla base dei valori di calcolo dell’indennità di abbattimento di ovini infetti o sospetti da brucellosi per l’anno 2024, riportati nel bollettino di cui all’art. 1, comma 3, del decreto del Ministro della salute, di concerto con il Mef e con il Masaf, 21 giugno 2024, pubblicato da Ismea sul proprio sito web. Questa impostazione consente di adottare criteri di valutazione economica già consolidati nell’ambito degli interventi sanitari.
Qualora, dopo il ristoro dei danni da mortalità, residuino risorse disponibili, è prevista anche una compensazione per gli ovini infetti sopravvissuti ma divenuti inutilizzabili ai fini produttivi. In questo caso il danno viene quantificato applicando lo standard value nazionale per gli ovini da latte, pari a 0,26 euro per fattrice al giorno, per l’intero periodo di fermo produttivo compreso tra la data di conferma del focolaio e quella di estinzione registrate nel sistema SIMAN.
Dotazione finanziaria e criteri di riparto
La misura dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, a valere sul Fondo per il sostegno delle filiere agricole e zootecniche e per il contrasto alle emergenze sanitarie. Nel caso in cui le richieste ammissibili superino le risorse disponibili, Agea è autorizzata ad applicare una riduzione proporzionale degli importi spettanti, garantendo comunque un criterio di riparto uniforme tra le aziende beneficiarie.
Cumulo con altri aiuti e limiti di compensazione
I contributi previsti dal decreto possono essere cumulati con altri aiuti di Stato, inclusi quelli in regime de minimis, nonché con rimborsi regionali, assicurativi o derivanti da fondi di mutualizzazione. Resta tuttavia fermo il principio del divieto di doppia compensazione: l’insieme degli aiuti percepiti non può superare il 100% del danno ammissibile riferito agli stessi animali. Non è invece consentito il cumulo con aiuti destinati al ripristino del potenziale produttivo agricolo.
Presentazione delle domande ad Agea
Le domande di contributo devono essere presentate in via telematica ad Agea, che è responsabile dell’istruttoria e del pagamento degli indennizzi. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto, ovvero entro il 19 febbraio 2026, Agea emanerà una circolare attuativa che definirà nel dettaglio le modalità operative, la documentazione richiesta e le procedure di controllo amministrativo, avvalendosi anche delle informazioni sanitarie trasmesse dalle Regioni.
Considerazioni conclusive
Il decreto rappresenta uno strumento importante di sostegno al comparto ovino colpito dalla Blue Tongue, introducendo criteri di indennizzo chiari e basati su dati sanitari ufficiali. L’efficacia della misura dipenderà ora dalla rapidità di attuazione e dalla corretta integrazione tra sistema informativo sanitario, anagrafe zootecnica e procedure Agea, elementi fondamentali per garantire un accesso equo e tempestivo agli indennizzi.



















































































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