Caseificio Tomasoni: il valore della continuità con lo sguardo rivolto in avanti
Dal fondatore alla terza generazione, il percorso di un caseificio che integra identità produttiva, territorio e nuove sfide di mercato

Il passaggio generazionale è spesso un momento delicato nella vita di un’azienda, soprattutto in realtà come quelle agricole o di un caseificio, dove il lavoro si intreccia con la storia familiare e con il territorio. Qui il tempo si misura in stagioni, gesti ripetuti e saperi tramandati, in un equilibrio costante tra continuità produttiva e nuove esigenze di mercato. È in questo contesto che si inserisce la storia del Caseificio Tomasoni, realtà storica di Breda di Piave, in provincia di Treviso, nel cuore della Marca Trevigiana, lungo l’asse del fiume Piave.
Il Caseificio Tomasoni rappresenta un esempio di transizione costruita in modo graduale e consapevole. L’ingresso delle due sorelle Eva e Laura in azienda è avvenuto attraverso un percorso di affiancamento al padre che ha permesso di definire ruoli, responsabilità e una visione condivisa. Un passaggio che non ha messo in discussione le basi produttive e valoriali dell’impresa, ma le ha consolidate, accompagnando la continuità familiare con un aggiornamento delle competenze e dell’organizzazione, in linea con l’evoluzione del settore.
Integrare ciò che è stato con ciò che sta cambiando resta la sfida quotidiana: mantenere l’identità del caseificio, restando fedeli all’impostazione originaria, e allo stesso tempo confrontarsi con nuovi mercati, strumenti e sensibilità. È da questo equilibrio, dinamico e vitale, che prende forma il percorso attuale dell’azienda.
L’attività nasce nel 1955 per iniziativa di Primo Tomasoni, casaro di origine lombarda che si trasferisce nel Trevigiano in un periodo in cui il sistema delle latterie turnarie rappresentava un presidio economico e sociale fondamentale per le comunità rurali. Dopo un’esperienza diretta nella gestione di una di queste strutture, Tomasoni decide di rilevarla e avviare una produzione autonoma, orientandosi fin dall’inizio verso una specializzazione allora poco diffusa nel Veneto, i formaggi freschi e, in particolare, gli stracchini. Una scelta che riflette il bagaglio tecnico maturato in Lombardia e introduce nel territorio una lavorazione fino ad allora marginale.
Una specializzazione che comporta una gestione complessa. I formaggi freschi richiedono tempi rapidi, controllo costante e una filiera del latte affidabile, senza margini di correzione. Nel corso degli anni, questa impostazione produttiva diventa il tratto distintivo del caseificio, contribuendo a definirne l’identità e a consolidarne la reputazione a livello locale e regionale.
Con la crescita dell’azienda e il secondo passaggio generazionale, il legame con il territorio si rafforza ulteriormente, fino a portare Tomasoni a essere parte attiva del percorso che conduce alla Casatella Trevigiana DOP. Il caseificio partecipa al lavoro che porta prima al riconoscimento ufficiale del prodotto e successivamente all’ottenimento della Denominazione di Origine Protetta nel giugno 2008. Un passaggio che introduce regole produttive più rigorose, controlli stringenti e un confronto strutturato con gli altri produttori, imponendo standard condivisi ma lasciando spazio a una precisa identità stilistica, legata alla freschezza e alla lavorazione tradizionale.
Il cambio di scenario diventa più evidente con l’ingresso della terza generazione. Eva e Laura Tomasoni si trovano a operare in un mercato profondamente diverso rispetto a quello in cui l’azienda è nata. La competizione aumenta, i canali di vendita si diversificano, la grande distribuzione e l’export assumono un ruolo crescente e la comunicazione diventa una leva strategica. Il passaggio generazionale non coincide con una discontinuità produttiva, ma con un lavoro progressivo di riorganizzazione e posizionamento, che mantiene al centro i formaggi freschi e il know-how tecnico maturato nel tempo, affiancandoli a una maggiore attenzione alla riconoscibilità del marchio.
A questo percorso si affiancano i riscontri ottenuti nei principali concorsi di settore. Alcuni formaggi del Caseificio Tomasoni sono stati selezionati e premiati in manifestazioni nazionali dedicate al comparto lattiero-caseario, tra cui Caseus Veneti e Caseus Italy, dove la Casatella Trevigiana DOP ha conquistato il primo premio nell’edizione 2025, confermando un percorso già riconosciuto negli anni precedenti nelle categorie dedicate ai formaggi freschi e a pasta molle. Sul piano internazionale, il caseificio ha inoltre ottenuto tre medaglie ai World Cheese Awards 2025, nell’ambito della partecipazione italiana coordinata dalla Nazionale del Formaggio, con la cerimonia di premiazione ospitata nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia.

Il caso Tomasoni mostra come il passaggio generazionale possa funzionare quando viene affrontato come un processo graduale e di impegno costante. Nessuna contrapposizione tra vecchio e nuovo, nessuna rottura forzata, ma una continuità produttiva accompagnata da un adeguamento progressivo alle condizioni del mercato. Un modello che, nel settore lattiero-caseario non è sempre scontato.

















































































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