Commissione Europea: presentato il programma di lavoro 2026

Bene su semplificazione e prezzi equi ai produttori, qualche perplessità sul benessere animale

Europa 2026
23 Ottobre, 2025

La Commissione Europea ha presentato a Strasburgo, il 21 ottobre 2025, il Programma di Lavoro 2026. Sul versante agroalimentare si pone l’accento su una nuova strategia zootecnica e la semplificazione delle regole agricole, al fine di rafforzare la resilienza e la sostenibilità del settore e proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali. Priorità assoluta è garantire prezzi equi ai produttori, con la previsione di impedire la vendita sistematica di prodotti agricoli al di sotto dei costi di produzione. Il piano prevede inoltre una forte enfasi sulla semplificazione normativa, in particolare per le regole relative alla sicurezza alimentare e dei mangimi.

Il contesto

Il Programma di Lavoro della Commissione Europea (WP) per il 2026, intitolato “Il Momento dell’Indipendenza Europea”, definisce le priorità politiche in un contesto mondiale che l’UE reputa in stato precario. Per il settore agroalimentare, il documento stabilisce gli strumenti attraverso i quali l’UE intende mantenere la qualità della vita, la sicurezza alimentare e proteggere gli ecosistemi.

Questo piano è particolarmente rilevante per chi lavora nell’allevamento e nelle produzioni animali, poiché nasce in parte dalle consultazioni con il dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura. La Commissione si prefigge l’obiettivo di garantire che gli agricoltori ricevano un prezzo equo per i prodotti alimentari di alta qualità e siano protetti dalle pratiche commerciali sleali.

Piano d’azione per la resilienza del settore

Le riforme delineate nel WP 2026 per la filiera zootecnica si muovono su tre direttrici principali: strategia a lungo termine, protezione economica e riduzione della burocrazia.

La tutela economica contro le pratiche sleali

Il pilastro più atteso dagli allevatori è l’intervento sulle dinamiche di prezzo. La Commissione prevede di aggiornare le regole sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. Ciò si concretizzerebbe aumentando la trasparenza, sostenendo la cooperazione e lo sviluppo di capacità tra gli attori della filiera, e garantendo maggiore certezza legale.

L’impegno cruciale è affinché gli agricoltori non debbano essere costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione. Questa promessa, se concretizzata, potrebbe rappresentare un baluardo per la stabilità finanziaria delle aziende. Per stimolare la domanda interna, la Commissione lancerà anche una nuova campagna per l’acquisto di cibo europeo.

Taglio della burocrazia per l’allevamento

Un tema ricorrente nel WP 2026 è la semplificazione normativa. In linea con l’obiettivo generale di tagliare gli oneri amministrativi del 25% (e del 35% per le piccole e medie imprese), la Commissione si impegna a semplificare ulteriormente le regole sull’agricoltura. Iniziative specifiche di semplificazione riguarderanno settori chiave come la sicurezza alimentare e dei mangimi. La riduzione della burocrazia è vista come uno strumento essenziale per sbloccare l’innovazione e gli investimenti necessari per modernizzare il settore.

Queste riforme economiche e strutturali sono pensate per rendere l’allevamento europeo più robusto e pronto per le sfide future, anche se il programma di lavoro ha evidenziato la necessità di ulteriori chiarimenti su alcuni fronti normativi.

Conclusione

Il Piano 2026 offre agli operatori del settore zootecnico chiari punti di appiglio per il futuro: stabilità economica e riduzione degli oneri amministrativi nella gestione aziendale e nella sicurezza alimentare.

È necessario considerare, tuttavia, che l’attenzione della Commissione alla sostenibilità e alle riforme strutturali ha posto in secondo piano, almeno a livello programmatico esplicito nel WP 2026, la legislazione sul benessere animale.

La Visione dell’eurogruppo per gli animali

In questo contesto, la coalizione europea a difesa della protezione e del benessere degli animali ha espresso una considerazione riguardante l’assenza, dal Programma di Lavoro 2026, della modernizzazione della legislazione UE sul benessere animale, attesa da tempo e non rivista da oltre 20 anni. L’omissione è stata vista come contraddittoria rispetto alle ripetute affermazioni del Commissario Oliver Várhelyi, che aveva indicato la pubblicazione delle prime proposte legislative, in particolare per l’eliminazione graduale delle gabbie (in risposta all’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”), entro la fine del 2026.

Nonostante la Commissione abbia positivamente risposto all’iniziativa e stia continuando la consultazione pubblica sulla legislazione, l’Eurogruppo ha sollecitato l’Esecutivo a impegnarsi a fornire cronoprogrammi chiari e credibili. Funzionari della Commissione hanno precisato che il WP è da considerarsi “non esaustivo e che il dossier sul benessere animale è attualmente un lavoro in corso. Per l’eurogruppo, solo attraverso una definita azione legislativa è possibile realizzare il cambiamento.

Fonte: Commissione Europea

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