Controllo dei residui di cloro e ipoclorito nella filiera lattiero-casearia

La International Dairy Federation ha pubblicato un nuovo bollettino dedicato al rischio residui clorurati nel latte

23 Luglio, 2025

La scheda informativa pubblicata dalla International Dairy Federation (IDF) il 10 luglio 2025 affronta un tema di crescente rilevanza per la qualità e la sicurezza della filiera lattiero-casearia: la presenza di residui di cloro e ipoclorito nel latte e nei suoi derivati. Il documento intende richiamare l’attenzione su un problema spesso sottovalutato, ma con potenziali implicazioni sulla salubrità del prodotto finale.

Nella moderna zootecnia da latte e nella trasformazione casearia, i composti a base di cloro sono ampiamente impiegati per le loro comprovate proprietà igienizzanti. Vengono utilizzati, ad esempio, per la sanificazione delle attrezzature, così come per la disinfezione dei capezzoli attraverso bagni o spray pre-mungitura. Tuttavia, l’impiego di questi prodotti non è privo di rischi, specialmente quando l’applicazione non segue scrupolosamente le buone pratiche raccomandate.

Uno dei principali punti critici risiede nell’assenza di un adeguato risciacquo delle superfici trattate prima del contatto con il latte. Anche un semplice errore, come un drenaggio incompleto delle attrezzature o l’uso eccessivo di igienizzanti, può facilitare il passaggio di residui clorurati nel latte fresco. La scheda sottolinea come questo rischio si estenda a tutti i principali prodotti lattiero-caseari, dal latte fluido al burro, fino al latte in polvere.

Tra i residui che possono derivare dall’uso improprio di detergenti e disinfettanti a base di cloro, vengono citati in particolare il clorito, il clorato, il perclorato, il triclorometano (noto anche come cloroformio), il cianurato e la clorexidina. Alcuni di questi composti, oltre a rappresentare un potenziale rischio tossicologico, possono interferire con i processi tecnologici e influire negativamente sulla qualità organolettica del prodotto finale.

Attraverso questa pubblicazione, l’IDF intende offrire un supporto concreto agli operatori della filiera, promuovendo una maggiore consapevolezza sui rischi associati all’uso non corretto di prodotti clorurati. L’obiettivo è favorire l’adozione di pratiche igieniche efficaci ma sicure, capaci di garantire al contempo il controllo microbiologico e l’assenza di contaminanti chimici indesiderati nel latte.

Clicca qui per scaricare il bollettino IDF.

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