Gli eurodeputati approvano i nuovi dazi sui prodotti agricoli e fertilizzanti da Russia e Bielorussia

Parliamo di un aumento del 50% per i prodotti agricoli ancora esclusi da altri dazi mentre per i fertilizzanti l'aumento sarà graduale

16 Maggio, 2025

La Commissione per il Commercio Internazionale del Parlamento europeo ha approvato, con 29 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astensioni, un aumento del 50% dei dazi su alcuni prodotti agricoli russi e bielorussi per ridurre ulteriormente la dipendenza dell’UE.

Gli eurodeputati hanno appoggiato la proposta presentata dalla Commissione il 28 gennaio 2025 (leggi anche “La Commissione propone nuovi dazi su prodotti agricoli e fertilizzanti da Russia e Bielorussia“) di aumentare del 50% i dazi UE sui prodotti agricoli provenienti da Russia e Bielorussia che sono ancora esclusi da altri dazi doganali. L’obiettivo è ridurre ulteriormente la dipendenza dell’UE da questi due paesi.

Tra i prodotti interessati dai nuovi dazi figurano zuccheri, aceto, farina e alimenti zootecnici.

Anche i fertilizzanti importati da Russia e Bielorussia saranno soggetti ad un graduale aumento tariffario. Il testo approvato prevede infatti un aumento del 6,5%, più dazi da 40 a 45 euro a tonnellata per il periodo 2025-2026 che saliranno a 430 euro a tonnellata entro il 2028.

Alla base di questa scelta c’è il fatto che le importazioni nell’UE di fertilizzanti a base di urea e azoto dalla Russia, già elevate nel 2023, sono aumentate significativamente nel 2024 e, secondo la Commissione, riflettono una situazione di dipendenza economica dalla Russia. Se non controllata, la situazione potrebbe compromettere la sicurezza alimentare dell’UE e, soprattutto nel caso dei fertilizzanti, rendere l’UE vulnerabile a possibili misure coercitive da parte della Russia.

Le misure proposte ridurranno quindi significativamente le importazioni nell’UE di tutti prodotti in questione originari o esportati direttamente o indirettamente da Russia e Bielorussia. Ciò dovrebbe comportare un’ulteriore diversificazione della produzione di fertilizzanti dell’UE, un settore che attualmente soffre dei bassi prezzi dei prodotti importati.

La normativa incarica inoltre la Commissione di monitorare e intervenire per mitigare gli aumenti dei prezzi che potrebbero danneggiare il mercato interno e il settore agricolo dell’UE.

“Questo regolamento – ha dichiarato Inese Vaidere (PPE, LV), relatrice permanente per la Russia, – che prevede un graduale aumento dei dazi doganali per i prodotti provenienti da Russia e Bielorussia, contribuirà a impedire alla Russia di utilizzare il mercato UE per finanziare la sua macchina da guerra. Non è accettabile che, a tre anni dall’inizio della guerra su vasta scala da parte della Russia, l’UE continui ad acquistare prodotti essenziali in grandi volumi; anzi, queste importazioni sono aumentate significativamente. La proposta stimolerà inoltre la produzione di fertilizzanti dell’UE, che ha subito un duro colpo a causa delle importazioni russe a basso costo, dando al contempo agli agricoltori il tempo di adattarsi”.

Prossimi passi

La proposta sarà ora sottoposta a votazione nella prossima sessione plenaria del Parlamento, che si terrà a Bruxelles giovedì 22 maggio.

Il voto preoccupa gli agricoltori europei

Il Copa e la Cogeca si dicono rammaricati per l’esito del voto della Commissione INTA.

Introdurre misure di difesa commerciale senza considerare piani alternativi e senza considerare le loro conseguenze sul settore agricolo è potenzialmente devastante – si legge nella nota diffusa dall’organizzazione. – Pur riconoscendo la chiara logica politica alla base della proposta della Commissione europea, il Copa e la Cogeca criticano fermamente la mancanza di emendamenti al testo originale e l’assenza di qualsiasi richiesta di un’adeguata valutazione d’impatto. Soluzioni di mitigazione e proposte di approvvigionamento alternativo erano possibili, come sottolineato dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. La decisione di ignorarle è particolarmente allarmante, date le gravi implicazioni economiche per gli agricoltori e le cooperative agricole europee“.

L’aumento proposto dei dazi sui fertilizzanti, sebbene in linea con le sanzioni geopolitiche più ampie, potrebbe far aumentare significativamente i costi di produzione in un momento in cui i fertilizzanti rappresentano già una delle spese più consistenti per gli agricoltori. Senza fertilizzanti a prezzi accessibili, gli agricoltori si trovano ad affrontare una riduzione della competitività, un calo dei redditi e potenziali perturbazioni che incidono sulla sicurezza alimentare dell’UE“.

Il Copa e la Cogeca invitano quindi i membri del Parlamento europeo a riconsiderare la proposta durante la prossima plenaria.

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