Il gelato italiano, tra produzione in calo e successi internazionali

La produzione di gelato cresce in Europa, ma cala nei Paesi leader: Germania, Francia e Italia. Il nostro Paese rimane forte nelle esportazioni

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4 Agosto, 2025

Nel 2024, l’Unione europea ha prodotto circa 3,3 miliardi di litri di gelato, con un leggero incremento del 2% rispetto al 2023. Nonostante questo segnale positivo a livello comunitario, l’Italia – da sempre patria del gelato artigianale – ha visto una flessione del 7% nella produzione, fermandosi a 492 milioni di litri.

La Germania si è confermata il principale produttore nell’UE, con una produzione di 607 milioni di litri nel 2024. Seguono la Francia (501 milioni di litri) e l’Italia (492 milioni di litri). Tra i principali produttori troviamo anche la Spagna (378 milioni di litri) e la Polonia (298 milioni di litri).

Rispetto al 2023, tra questi cinque Paesi dell’UE, solo la Polonia ha registrato un aumento della produzione, pari al +29%. La Francia ha registrato un calo del 12%, la Spagna del 6% e la Germania una lieve diminuzione dell’1%. Tuttavia, la produzione di gelato è aumentata in molti Paesi dell’UE, determinando un incremento complessivo della produzione. Aumenti significativi sono stati registrati in Belgio (+35%), Bulgaria (+19%) e Repubblica Ceca (+15%).

La contrazione della produzione italiana nel 2024 può dipendere da diversi fattori: l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, una domanda interna più debole e la crescente concorrenza internazionale. Tuttavia, il calo quantitativo non deve oscurare la leadership qualitativa dell’Italia nel settore. Proprio in momenti di transizione come questo, rafforzare il legame tra artigianato, filiera lattiero-casearia e innovazione può rappresentare la chiave per rilanciare il comparto.

Dove l’Italia invece resta nelle prime posizioni è sul fronte delle esportazioni: nel 2024 ha esportato 42,6 milioni di chilogrammi di gelato fuori dai confini dell’Unione, posizionandosi al secondo posto dopo la Francia, che guida la classifica con 55,9 milioni di kg. L’export italiano rappresenta ben il 16% del totale europeo, a testimonianza di un prodotto che continua a essere ambasciatore della qualità alimentare tricolore nel mondo.

A sostenere l’eccellenza del gelato italiano c’è il SIGEP di Rimini, il più importante evento fieristico internazionale dedicato alla gelateria, pasticceria e panificazione artigianale che ogni anno ospita migliaia di professionisti e accende i riflettori sui trend del  settore.

Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione spicca la Coppa del Mondo della Gelateria, una competizione biennale che riunisce squadre da tutto il mondo per sfidarsi in prove tecniche, artistiche e di velocità. La Nazionale Italiana del Gelato, formata da maestri gelatieri, scultori del ghiaccio, cuochi e pasticceri selezionati attraverso il concorso “Gelato d’Oro”, ha vinto più volte il titolo mondiale, confermando il primato italiano non solo sul piano industriale ma anche su quello creativo e artigianale.

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Dietro a ogni cono o coppetta di qualità c’è una filiera che parte dal latte. La produzione di gelato – sia industriale che artigianale – si fonda su materie prime fresche e tracciabili.
Negli ultimi anni, in particolare molte gelaterie artigianali stanno riscoprendo il rapporto diretto con i caseifici locali, scegliendo latte fresco di alta qualità e trasformandolo insieme ai prodotti d’eccellenza che offre il territorio.

Questo legame virtuoso tra gelateria e mondo caseario non è solo una questione di gusto, diventa un modo ulteriore per dare prestigio alla produzione agricola italiana e a tutta la sua filiera. 

 

Autore: Roberta Terrigno

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