Istarski ovčji sir, il formaggio ovino dell’Istria entra tra le DOP europee
La Commissione europea registra una nuova DOP tra Croazia e Slovenia

Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2496, la Commissione europea ha ufficialmente iscritto l’“Istarski ovčji sir / Istrski ovčji sir” nel registro delle Denominazioni di Origine Protetta. Il riconoscimento riguarda uno dei formaggi ovini più rappresentativi della penisola istriana e rafforza la tutela europea di una produzione storicamente radicata nell’area adriatica nord-orientale.
La registrazione dell’Istarski ovčji sir ha una valenza particolare perché si tratta di una DOP transfrontaliera. L’area geografica delimitata dal disciplinare coincide con la penisola istriana e si estende su territori appartenenti oggi a due Stati membri dell’Unione europea, Croazia e Slovenia. Di conseguenza, la denominazione è stata iscritta nel registro UE in due versioni linguistiche ufficiali, a testimonianza di una tradizione produttiva condivisa che supera i confini amministrativi.
La DOP si riferisce a un formaggio ovino stagionato a pasta dura, ottenuto esclusivamente con latte prodotto e trasformato all’interno dell’area delimitata. Il disciplinare stabilisce che tutte le fasi, dalla mungitura alla stagionatura, debbano svolgersi in loco, rafforzando il legame tra il prodotto e un territorio caratterizzato da pascoli carsici, clima mediterraneo e vegetazione spontanea. Questi elementi concorrono a definire il profilo sensoriale del formaggio, che evolve con la stagionatura verso note più intense e persistenti.
Il disciplinare non impone un unico modello tecnologico, consentendo ai produttori di utilizzare sia latte crudo sia latte pastorizzato. Questa impostazione permette la coesistenza di produzioni artigianali e realtà più strutturate, mantenendo al tempo stesso saldo il vincolo territoriale della denominazione.
Sul piano zootecnico, la denominazione valorizza in modo esplicito la razza ovina autoctona dell’Istria, l’Istarska ovca o Istrska pramenka. Il disciplinare prevede una menzione facoltativa per i formaggi prodotti esclusivamente con latte proveniente da questa razza, riconoscendone il ruolo nella costruzione dell’identità del prodotto. Si tratta di animali rustici, adatti a sistemi di allevamento estensivi e a condizioni ambientali difficili, il cui mantenimento è oggi sostenuto anche attraverso la valorizzazione economica legata alla DOP.
Il riconoscimento come DOP rappresenta ora una leva strategica per i produttori dell’area istriana, chiamati a trasformare la tutela giuridica in valorizzazione sul mercato. In un contesto europeo sempre più attento all’origine delle materie prime, alla biodiversità animale e alla sostenibilità dei sistemi produttivi, l’Istarski ovčji sir entra nel novero delle denominazioni che raccontano un territorio condiviso, capace di preservare la propria identità adattandosi alle esigenze contemporanee del settore lattiero-caseario.

















































































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