La Commissione AGRI del Parlamento europeo definisce le priorità per la PAC post-2027
Tra le richieste, un bilancio della PAC post-2027 più consistente e autonomo, rafforzamento dei pagamenti diretti e dei finanziamenti per le regioni rurali indipendenti, snellimento degli oneri amministrativi per gli agricoltori, e maggiori finanziamenti e incentivi per il ricambio generazionale

La Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI) del Parlamento europeo ha approvato ieri, 7 luglio 2025, con 29 voti favorevoli, 9 contrari e 8 astensioni, la relazione sul futuro dell’agricoltura e della politica agricola comune (PAC) post-2027 presentata dall’eurodeputata spagnola Carmen Crespo Díaz.
“Nell’attuale contesto geopolitico – hanno dichiarato i deputati membri della Commissione AGRI – un’agricoltura europea che garantisca un accesso costante al cibo è una componente fondamentale delle politiche di sicurezza e difesa dell’UE“.
Per questo hanno ribadito l’importanza di un bilancio della PAC più consistente e autonomo, e che la PAC non sia integrata con altri settori di finanziamento in un unico fondo né faccia parte di una dotazione complessiva utilizzata dagli Stati membri per scopi diversi dall’agricoltura.
Secondo gli eurodeputati, il sostegno diretto al reddito per tutti gli agricoltori attivi e professionali che seguono un modello basato sulla superficie dovrebbe essere rafforzato. Inoltre, il secondo pilastro della PAC deve rimanere indipendente dalle politiche di coesione per sostenere efficacemente lo sviluppo rurale e i pagamenti volontari di sostegno al reddito accoppiato per i settori in difficoltà dovrebbero essere mantenuti o aumentati.
“Abbiamo bisogno di una PAC che rafforzi l’approvvigionamento alimentare, sostenga le comunità rurali e dia potere agli agricoltori attraverso l’innovazione, il ricambio generazionale e condizioni di mercato eque – ha dichiarato la relatrice Carmen Crespo Díaz (PPE, ES). – Tuttavia, respingiamo fermamente qualsiasi tentativo di nazionalizzare la PAC o di fonderne i finanziamenti con altri strumenti dell’UE. Deve rimanere una vera politica comune con fondi dedicati e pilastri indipendenti, garantendo un sostegno equo a tutti gli agricoltori europei”.
Approfondiamo di seguito alcuni dei punti chiave della relazione.
Semplificazione e digitalizzazione
La riduzione degli oneri amministrativi per gli agricoltori deve essere uno dei principi guida della nuova PAC. I deputati chiedono un sistema basato su incentivi per gli agricoltori al fine di raggiungere gli obiettivi ambientali e sociali. Gli eco-schemi dovrebbero pertanto rimanere volontari ed essere accompagnati da una remunerazione. L’attuazione dei requisiti delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) deve tenere conto delle pratiche agricole esistenti.
Per gli eurodeputati, tutti gli agricoltori devono avere accesso a soluzioni innovative e digitali che supportino l’agricoltura sostenibile, aumentino il loro reddito e riducano il carico amministrativo.
Inoltre, per ridurre al minimo le stressanti procedure di ispezione agricola, il monitoraggio dell’utilizzo dei fondi della PAC dovrebbe basarsi su immagini satellitari e autocertificazioni, in un sistema di segnalazione elettronico centralizzato.
Ricambio generazionale nelle aziende agricole
Il ricambio generazionale è essenziale per il futuro dell’agricoltura dell’UE. Eppure, quasi il 58% degli agricoltori nell’UE ha più di 55 anni, e quelli sotto i 35 anni rappresentano solo il 6% del totale. La Commissione AGRI intende pertanto aumentare i finanziamenti della PAC e il numero di incentivi fiscali e creditizi, in modo da rimuovere gli ostacoli all’esercizio della professione agricola.
Etichettatura armonizzata UE dei prodotti agroalimentari
Oltre il 70% dei consumatori nell’UE decide cosa acquistare in base alle informazioni riportate sulle confezioni. Per evitare che vengano ingannati, i deputati chiedono un’etichettatura europea armonizzata che includa informazioni sull’origine, la qualità e gli standard di produzione dei prodotti agroalimentari.
Pratiche sleali e accordi commerciali
Nella relazione si osserva che la cooperazione e il dialogo nella catena del valore agroalimentare sono fondamentali per migliorare la posizione degli agricoltori, promuovendo una distribuzione più equa dei margini e aumentando l’efficienza di tutti gli attori. A tale riguardo, la riforma dell’OCM e della direttiva sulle pratiche commerciali sleali sarà fondamentale per rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare, potenziare i meccanismi di gestione delle crisi e migliorare l’applicazione transfrontaliera delle norme contro le pratiche commerciali sleali.
Gli eurodeputati invitano inoltre la Commissione a effettuare una valutazione sistematica dell’impatto delle disposizioni relative al settore agricolo in ciascuno dei suoi accordi commerciali e a fornire strategie mirate per garantire la reciprocità, mantenendo la coerenza tra la sua politica commerciale e di sostenibilità, nonché a rafforzare i controlli all’origine e alle frontiere, attraverso un’agenzia europea di controllo.
Colture proteiche e competitività
Il documento invita la Commissione a garantire che le sue proposte legislative per la prossima PAC includano misure e strumenti adeguati per integrare la produzione di colture
proteiche e promuovere la competitività dell’allevamento, considerate la carenza di tali colture e la progressiva perdita di bestiame nell’UE, con conseguenti minacce per la biodiversità, il rischio di incendi, la fertilità del suolo e le economie rurali, nonché una maggiore dipendenza dalle importazioni da paesi terzi.
Cambiamento climatico e risorse idriche
Nel documento si ritiene che i cambiamenti climatici abbiano accentuato la necessità di disporre di strumenti efficaci per la prevenzione e la gestione dei rischi. La nuova PAC dovrebbe quindi rafforzare le assicurazioni agricole e istituire programmi di compensazione rapida in caso di catastrofi naturali o di fenomeni persistenti come la siccità.
In questo contesto, la gestione efficiente delle risorse idriche è un fattore chiave per la resilienza del settore e pertanto occorre promuovere infrastrutture di stoccaggio, interconnessione e riutilizzo, garantendo un approvvigionamento sicuro ed equilibrato. Gli investimenti nelle tecnologie per l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua, come i sistemi di irrigazione sostenibili, la digitalizzazione e l’uso di acque depurate, dovrebbero quindi essere una priorità nella prossima PAC.
Benessere animale ed epidemie
Nella relazione approvata si rileva l’importanza della salute degli animali nel garantire la sicurezza alimentare e il benessere animale nell’UE. Si ritiene quindi indispensabile rafforzare la ricerca in quest’ambito al fine di prevenire la perdita di bestiame a causa di epidemie sanitarie. Secondo la relatrice, gli investimenti in nuovi vaccini e trattamenti e nella diagnosi precoce, insieme all’uso responsabile degli antibiotici e alla tracciabilità nella produzione, rinsaldano la competitività del settore e garantiscono prodotti sicuri e di qualità, che rafforzano la sovranità alimentare dell’UE.
Prossimi passi
La relazione sarà ora sottoposta a votazione in plenaria, probabilmente durante la sessione dell’8-11 settembre.
La Commissione europea prevede di annunciare la sua proposta per la Politica Agricola Comune 2028-2034, insieme al prossimo bilancio a lungo termine, a metà luglio 2025.
La relazione approvata dalla Commissione AGRI può essere visionata integralmente qui:



















































































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