Lettiere da letame riciclato: la combinazione vincente contro i patogeni

Nuove evidenze dal Midwest confermano che la combinazione di digestione anaerobica e trattamenti secondari offre la massima riduzione dei batteri mastitici e di altri patogeni critici nelle lettiere da letame riciclato

VACCA-FRISONA
20 Ottobre, 2025

Introduzione

È questo il risultato di un recente studio pubblicato sul Journal of Dairy Science Communication e condotto dalle Università del Minnesota e del Wisconsin-Madison e dalla Cornell University. Per gli allevatori che utilizzano lettiere da solidi di letame riciclato (RMS), la strategia più efficace per la sicurezza sanitaria è la combinazione di Digestione Anaerobica (DIG) e Lavorazione Secondaria (SEC). Questo sistema ha garantito la maggiore riduzione dei batteri mastitici e, in modo cruciale, l’assenza di patogeni critici come Mycobacterium avium ssp. paratuberculosis (MAP) e Salmonella spp. (SAL) nella lettiera pronta all’uso.

Solidi da letame riciclato: di cosa si tratta?

La gestione degli scarti in allevamento, si sa, è fonte di grande dibattito tra i report sull’impatto ambientale della zootecnia. Ma il letame non fa parlare di sé solo per l’effetto climalterante e la gestione che richiede nello stoccaggio. Ultimamente, di letame si parla anche nell’ambito del riuso, in modalità a volte originali. È il caso della lettiera prodotta con la parte solida degli scarti animali, opportunamente separata ed essiccata per questioni igienico-sanitarie. Questo specifico materiale, abbreviato con l’acronimo RMS, sta destando particolare interesse tra gli allevatori in quanto a comfort offerto, cavalcando l’onda del recupero interno in azienda.

Una comodità a cui prestare attenzione

I solidi di letame riciclato stanno diventando un’alternativa sempre più popolare ai materiali da lettiera convenzionali, specialmente negli allevamenti da latte del Midwest, negli Stati Uniti. Sebbene offrano un’opzione facilmente disponibile, l’uso di RMS non trattati, definiti “solidi grezzi” (GRN), è da tempo associato a conteggi batterici più elevati nella lettiera e a una salute della mammella potenzialmente compromessa.

Un aspetto di grande preoccupazione è la capacità della lettiera RMS di rimettere in circolo patogeni importanti, alcuni dei quali zoonotici, presenti nel letame, come Salmonella spp., Mycobacterium avium ssp. paratuberculosis e Campylobacter jejuni. L’elevato rischio di trovare questi patogeni nei solidi grezzi può esporre il bestiame a un rischio di infezione precoce. Inoltre, il riciclo di RMS che contengono MAP e SAL pone rischi di biosicurezza significativi, soprattutto quando il liquame proveniente da più aziende agricole viene miscelato in digestori centralizzati prima che il prodotto finito venga distribuito. Per affrontare questi rischi, è essenziale comprendere come i metodi di lavorazione moderni influenzano la riduzione dei patogeni.

Separare sì, ma come?

Per valutare l’efficacia dei trattamenti, lo studio ha esaminato l’associazione tra quattro principali categorie di sistemi di lavorazione RMS e la presenza di patogeni critici:

  • Solidi Grezzi o Verdi, quindi materiale non trattato
  • Utilizzo esclusivo di digestori anaerobici
  • Sistemi che seguono la separazione liquido-solido, come compostatori a tamburo (COM) o essiccatori ad aria calda (DRY) o a infrarossi (IR)
  • La combinazione delle precedenti tecnologie.

Il mix perfetto

Nel breve, l’applicazione sequenziale di digestione anaerobica seguita da un metodo di lavorazione secondaria ha dato i risultati migliori.

È noto che i patogeni mastitici, come i coliformi e Klebsiella spp., possono proliferare nella lettiera, ma l’attenzione si è focalizzata anche su organismi non mastitici. Le ricerche precedenti avevano già suggerito che la sola digestione anaerobica potesse ridurre alcuni, ma non tutti, i conteggi di patogeni mastitici, spesso non mitigando sufficientemente il rischio.

Il punto critico dello studio risiede nella valutazione dei patogeni non mastitici, in particolare Mycobacterium e Salmonella, i cui tassi di prevalenza nel liquame grezzo si sono dimostrati molto elevati (68% per MAP e 84% per SAL). Sebbene i trattamenti riducano il rischio di questi patogeni, l’obiettivo ultimo è la non rilevazione, considerati i rischi di biosicurezza.

Materiali e metodi

Lo studio in questione è stato condotto su 27 aziende da latte nel Midwest (Minnesota e Wisconsin) durante l’estate del 2021, coprendo una gamma rappresentativa di sistemi di lavorazione degli RMS. È stato osservato che le aziende che utilizzavano sistemi con digestore erano generalmente di dimensioni maggiori rispetto a quelle che utilizzavano esclusivamente lavorazione secondaria. Inoltre, le aziende che impiegavano i solidi grezzi registravano una conta cellulare somatica (CCS) in cisterna significativamente più alta (399 ± 34 x 10³ cellule/mL) rispetto a tutti gli altri sistemi.

Patogeni mastitici

Mentre i sistemi con digestore e separatori liquido-solido hanno mostrato una riduzione numerica o statistica rispetto ai solidi grezzi, la massima efficacia è stata raggiunta dalla combinazione delle due tecnologie. In particolare, batteri coliformi, Klebsiella e Streptococchi sono stati ridotti considerevolmente.

Patogeni non mastitici

Per quanto riguarda Mycobacterium e Salmonella, l’unico scenario in cui non sono stati rilevati nella lettiera RMS pronta all’uso è stato il sistema combinato. L’assenza di Campylobacter jejuni (CAMP) è stata, invece, totale in tutti i campioni, indipendentemente dal sistema di lavorazione.

Conclusione

I risultati di questo studio forniscono un chiaro orientamento pratico agli allevatori: sebbene sia la digestione anaerobica che la lavorazione secondaria singolarmente riducano il livello dei patogeni mastitici e non solo rispetto ai solidi grezzi (GRN), solo l’uso combinato di digestione anaerobica e lavorazione secondaria è risultato associato alla non rilevazione di MAP e SAL e alla massima riduzione dei conteggi batterici mastitici.

Questa evidenza suggerisce che gli allevatori che si affidano alla sola digestione anaerobica potrebbero considerare seriamente l’adozione di un sistema di lavorazione secondaria (come compostatori o essiccatori) per mitigare appieno i rischi, in particolare quelli legati ai patogeni non mastitici.

Uno studio osservazionale non fa primavera

Tuttavia, è fondamentale interpretare questi dati con cautela, poiché si tratta di uno studio osservazionale con pochi casi studio di alcune categorie e limitato alla stagione estiva. Il messaggio pratico è però chiaro: per massimizzare la sicurezza sanitaria della lettiera RMS, la combinazione dei sistemi offre una marcia in più. Le prospettive future della ricerca dovranno necessariamente concentrarsi sulla verifica della ripetibilità di questi risultati in diverse stagioni e sulla valutazione economica, per stabilire il ritorno sull’investimento necessario per implementare queste combinazioni efficaci, il cui costo non è indifferente.

Fonte: Relationships between method used for bedding processing and presence of mastitis and nonmastitis pathogens in ready-to-use recycled manure solids bedding on Midwest dairy farms.

doi: https://doi.org/10.3168/jdsc.2025-0754

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