Omnibus III, il Parlamento europeo approva terzo pacchetto di semplificazione PAC

Il testo adottato include gli emendamenti approvati dalla Commissione AGRI che prevedono maggiore flessibilità per le BCAA, pagamenti obbligatori per calamità naturali ed epidemie animali, e aumento dei massimali per i piccoli agricoltori

9 Ottobre, 2025

Mercoledì 8 ottobre, il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha adottato la propria posizione per i negoziati con i Paesi UE sull’Omnibus III, il terzo pacchetto di semplificazioni della Politica Agricola Comune (PAC).

Il pacchetto, presentato dalla Commissione europea lo scorso maggio (leggi “Presentato il terzo “pacchetto semplificazioni” per la PAC“), era stato approvato con emendamenti dalla Commissione AGRI il 24 settembre (leggi anche “Omnibus III, la Commissione AGRI approva il terzo pacchetto di semplificazione della PAC“).

Nel testo emendato, approvato dal PE con 492 voti favorevoli, 111 contrari e 39 astensioni, gli eurodeputati chiedono maggiore flessibilità e sostegno per gli agricoltori nell’applicazione delle norme della PAC.

“Stiamo inviando un chiaro segnale a quasi nove milioni di agricoltori nell’UE: l’Europa ha ascoltato – lo ha dichiarato il relatore André Rodrigues (S&D, Portogallo). – Basta con il labirinto burocratico che devono affrontare: avranno regole più semplici, meno scartoffie e maggiore prevedibilità. I negoziati con il Consiglio devono iniziare senza indugio per ridurre gli oneri amministrativi, aumentare i fondi per i piccoli agricoltori e restituire tempo a chi lavora la terra, senza compromettere le nostre ambizioni ambientali. Dobbiamo raggiungere un accordo che funzioni nella pratica, elimini sanzioni sproporzionate e rispetti le specificità regionali, garantendo stabilità ai produttori europei.”

Requisiti ambientali

I deputati vogliono introdurre maggiore flessibilità nel modo in cui le aziende agricole devono rispettare le regole ambientali della PAC. Secondo il testo approvato, non solo le aziende certificate come interamente biologiche, ma anche quelle parzialmente certificate come tali, quelle situate in aree di conservazione speciale e quelle di dimensioni inferiori ai 50 ettari, dovrebbero essere automaticamente considerate come conformi ad alcuni requisiti per mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

Pagamenti in caso di crisi

Il Parlamento si oppone al nuovo tipo di pagamento diretto proposto dalla Commissione per gli agricoltori colpiti da calamità naturali, mentre sostiene la proposta di introdurre un nuovo pagamento di crisi attraverso il fondo per lo sviluppo rurale. Tale sostegno, secondo i deputati, dovrebbe essere obbligatorio per tutti gli Stati membri e includere anche le epidemie di malattie animali tra gli eventi che possono giustificarne l’attivazione.

Per consentire a un numero maggiore di agricoltori di ricevere sostegno in caso di perdita del reddito o di parte della produzione dovuta ad eventi al di fuori del loro controllo, i deputati propongono di abbassare la soglia per accedere ai fondi nazionali destinati a coprire i premi assicurativi ad almeno il 15% della perdita della produzione o del reddito medio annuo, rispetto al 20% proposto dalla Commissione.

Piccoli agricoltori e modifiche ai piani strategici

Il Parlamento propone di aumentare i massimali per il sostegno ai piccoli agricoltori:

  • un pagamento annuale fino a 5.000 euro (rispetto ai 2.500 proposti dalla Commissione),
  • un nuovo pagamento una tantum per lo sviluppo aziendale fino a 75.000 euro (anziché i 50.000 proposti).

I deputati infine vogliono che, dal 2026, le modifiche ai piani strategici nazionali basate sulle nuove regole di flessibilità possano avere effetti giuridici già prima della loro approvazione formale da parte della Commissione.

Prossime tappe

I negoziati con gli Stati membri, iniziati giovedì 9 ottobre, consentiranno l’adozione definitiva delle nuove norme nella sessione plenaria di novembre 2025.

 

 

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