Puzzone di Moena DOP, approvate le modifiche al disciplinare: novità su alimentazione, mungitura e lavorazione del latte

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’approvazione delle modifiche ordinarie al disciplinare del Puzzone di Moena DOP. Tra le novità più rilevanti figurano l’eliminazione del divieto di utilizzo dell’Unifeed nell’alimentazione delle bovine, l’adeguamento delle regole ai sistemi automatici di mungitura e alcune semplificazioni nella gestione del latte e dell’etichettatura

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5 Giugno, 2026

L’Unione europea ha pubblicato l’approvazione di una serie di modifiche ordinarie al disciplinare di produzione del Puzzone di Moena DOP (Spretz Tzaorì), una delle principali denominazioni casearie dell’arco alpino orientale.

Le modifiche, comunicate dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), non comportano cambiamenti alla denominazione, al legame con il territorio o all’area geografica di produzione, ma introducono alcuni aggiornamenti tecnici e amministrativi che interessano sia la fase di allevamento sia quella di trasformazione del latte.

Alimentazione delle bovine: via libera all’Unifeed

Tra le novità di maggiore interesse per il settore zootecnico vi è l’eliminazione del divieto di utilizzo dei misceloni e dell’Unifeed nell’alimentazione delle bovine da latte destinate alla produzione della DOP.

Rimane invece confermato il divieto di utilizzare latte proveniente da animali alimentati con insilati di qualsiasi tipo, uno degli elementi caratterizzanti del disciplinare.

È stato inoltre precisato che il divieto relativo ai sottoprodotti dell’industria saccarifera riguarda esclusivamente i sottoprodotti fermentati, rendendo più chiara l’interpretazione della norma.

Adeguamento alle moderne tecniche di mungitura

Le modifiche interessano anche la gestione del latte in azienda e il suo trasferimento ai caseifici.

Il disciplinare elimina alcuni riferimenti alla cosiddetta “seconda munta”, consentendo una migliore compatibilità con i moderni sistemi automatici di mungitura oggi sempre più diffusi nelle aziende da latte di montagna.

Sono state inoltre semplificate alcune prescrizioni relative al raffrescamento e al trasporto del latte, eliminando specifici vincoli che riguardavano l’utilizzo delle autocisterne e riorganizzando le disposizioni relative alla raccolta giornaliera.

Resta comunque confermato l’obbligo di garantire adeguate condizioni di conservazione del latte e il rispetto dei tempi di trasformazione previsti dal disciplinare.

Modifiche al processo di caseificazione

Sul fronte tecnologico, il disciplinare introduce alcuni adeguamenti delle procedure produttive.

In particolare, il tempo minimo di coagulazione viene ridotto da 25 a 20 minuti. Viene inoltre definita una dimensione minima della cagliata, che dovrà raggiungere il cosiddetto “chicco di mais”, introducendo un riferimento tecnico più preciso rispetto alla formulazione precedente.

Secondo il documento approvato, queste modifiche non alterano le caratteristiche distintive del formaggio né il suo legame con il territorio di origine.

Etichettatura e identificazione del prodotto

Per la tipologia ottenuta esclusivamente da latte di alpeggio viene introdotto l’obbligo di apporre sulla forma la lettera “M”, in modo da rendere immediatamente riconoscibile il prodotto “di malga”.

Vengono invece eliminati alcuni obblighi informativi relativi al numero o codice identificativo del caseificio produttore e al lotto di produzione sul prodotto confezionato, nell’ottica di una semplificazione delle procedure di etichettatura.

Nessuna modifica all’area DOP

Le modifiche riguardano anche l’elenco dei comuni ricompresi nella zona geografica della denominazione. Non si tratta tuttavia di un ampliamento o di una riduzione dell’area produttiva, ma di un semplice aggiornamento conseguente alle fusioni amministrative intervenute negli ultimi anni tra alcuni comuni del territorio interessato.

Con l’approvazione comunitaria, il disciplinare del Puzzone di Moena DOP viene quindi aggiornato per recepire l’evoluzione delle tecniche di allevamento e di trasformazione, mantenendo inalterati gli elementi fondamentali che caratterizzano uno dei formaggi più rappresentativi della tradizione casearia delle valli di Fiemme, Fassa e Primiero.

Fonte: Comunicazione dell’approvazione di una modifica ordinaria del disciplinare della DOP “Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì”, Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, C/2026/3003 del 4 giugno 2026.

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