Regolamento blocca-stalle: a Gonzaga si cambia rotta
Dopo mesi di dialogo tra Regione Lombardia, Comune e Associazioni di Categoria, arriva una nuova versione del testo che segna un deciso cambio di impostazione

Dal regolamento che aveva introdotto lo stop ai nuovi allevamenti e forti limitazioni agli ampliamenti, contestato dalla Regione Lombardia e dalle Organizzazioni Agricole, fino alla sua recente revisione. Ripercorriamo le tappe della vicenda che ha interessato il Comune di Gonzaga e le modifiche approvate dal Consiglio Comunale, lo scorso 29 luglio, dopo mesi di confronto tra le parti.
«A Gonzaga è stato approvato un regolamento che blocca nuovi allevamenti e limita gli ampliamenti. Una scelta ideologica, sbagliata e dannosa. Altro che “difesa del territorio”: qui si colpisce la zootecnia mantovana, uno dei motori economici della provincia, proprio mentre i numeri della DOP economy confermano una crescita senza precedenti. (…) Se queste norme finiranno nel prossimo PGT (n.d.r. Piano di Governo del Territorio: strumento principale di pianificazione urbanistica usato dai Comuni in Lombardia (introdotto con la Legge Regionale n. 12 del 2005)) il rischio è un precedente pericolosissimo contro la libertà d’impresa. Così non si difende un territorio: lo si condanna.»
Così, il 1° dicembre 2025, l’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentava, sui suoi canali social, il provvedimento approvato pochi giorni prima dalla giunta del Comune di Gonzaga e, in accordo con le principali Associazioni di Categoria, dichiarava la volontà di presentare ricorso al TAR di Brescia contro tale atto, ufficializzata poi, sempre a mezzo social, il 23 febbraio 2026.
Le scelte del Comune di Gonzaga
Dal canto suo, l’amministrazione comunale di Gonzaga, il 5 gennaio 2026 aveva comunicato, sul sito istituzionale, l’adozione, con Delibera di Consiglio Comunale n. 49 del 26/11/2025, del “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio rurale“, un atto su cui si era cominciato a lavorare almeno un anno prima, quando il 30 novembre 2024, era stata votata e annunciata una delibera che, in attesa della variante al Piano di Governo del Territorio, introduceva nuovi indirizzi in materia di allevamenti.
In particolare, l’atto in questione prevedeva, sulla base dei dati ufficiali 2023 di Ersaf e ISPRA, la sospensione di tutte le autorizzazioni, in corso o a venire, per nuovi allevamenti su tutto il territorio comunale, limitando la concessione di ampliamenti a quelli già in essere per i soli fini di benessere e senza aumento di capi o di peso vivo aziendale.
“Scopo della delibera” spiega la sindaca Elisabetta Galeotti “è quella di dotarci di uno strumento che ci consenta di tutelare il territorio e la salute degli abitanti, e di preservare le produzioni di eccellenza ispirate ai saperi tradizionali e alla sostenibilità. Al tempo stesso,” prosegue Galeotti “intendiamo aprire una riflessione con le istituzioni e le associazioni di categoria per elaborare misure condivise da inserire nel nuovo PGT, affinché sviluppo agricolo, salute e protezione dell’ambiente possano coesistere.”
Da notare che, nelle premesse, la delibera del Comune di Gonzaga richiama una delibera approvata all’unanimità nel dicembre 2022 dal Consiglio Regionale, che impegnava la Giunta Regionale a prevedere una moratoria alle nuove autorizzazioni per nuovi impianti e ampliamenti di allevamenti intensivi, in attesa di una programmazione guidata da studi epidemiologici e valutazione di impatti cumulativi.
L’inversione di rotta
In questi mesi, però, qualcosa è cambiato. Dal 16 marzo, con un incontro nella sede del Parco del Mincio, è iniziato un percorso di confronto al quale avevano partecipato l’assessore regionale Beduschi, i dirigenti regionali, la sindaca Galeotti, l’assessore comunale Faccini, i tecnici comunali e i rappresentanti delle associazioni agricole mantovane. A quella riunione sono seguiti diversi scambi fra gli uffici regionali e comunali.
E proprio in questi giorni, il 29 luglio scorso per l’esattezza, il Consiglio Comunale ha approvato a maggioranza una nuova versione del “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio rurale”, dalla quale emerge un netto cambio di impostazione, come hanno commentato con grande soddisfazione, sui loro siti ufficiali, Confagricoltura Mantova e Coldiretti Mantova.
I commenti a caldo delle Associazioni di Categoria
«Prendiamo atto con soddisfazione del passo indietro del Comune di Gonzaga, che va nella direzione che sin dall’inizio avevamo auspicato. Valuteremo il documento approvato in Consiglio e continueremo a vigilare attentamente sulla questione, con l’obiettivo di tutelare e sostenere al meglio gli allevamenti del territorio. Il cambio d’impostazione è netto – spiega Andrea Pagliari, presidente di Confagricoltura Mantova – e rappresenta un risultato importante, ottenuto dalle nostre Organizzazioni grazie ad un’azione sindacale precisa e mirata.»
Coldiretti Mantova sottolinea come le aziende agricole, e in particolare quelle zootecniche, siano «già sottoposte a un articolato sistema normativo, sia a livello regionale che nazionale, che regolamenta benessere animale, gestione dei nitrati, carico di azoto, capacità e gestione degli stoccaggi, modalità e tempistiche di distribuzione dei reflui; appesantire ulteriormente questo quadro normativo, con vincoli locali più stringenti, rischia di danneggiare un intero settore produttivo, già fortemente regolato». L’organizzazione guidata da Fabio Mantovani e Giuseppe Ruffini, ribadisce: «hanno infatti già intrapreso un percorso virtuoso: adottano soluzioni ecocompatibili, gestiscono in modo efficiente i reflui, migliorano il benessere animale; ulteriori ostacoli normativi comprometterebbero questi progressi».
Fonte: Comune di Gonzaga, Coldiretti Mantova, Confagricoltura Mantova
















































































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