Sala, batch, robot: quale sistema di mungitura è davvero giusto per la tua azienda?
Tre testimonianze che raccontano l’evoluzione della mungitura in Italia. Un’anteprima dei contenuti che verranno approfonditi al convegno TDM del 29 novembre dedicato alla scelta del sistema più efficiente

Nel mondo della zootecnia da latte, oggi la scelta del sistema di mungitura non è più soltanto una decisione tecnica, bensì rappresenta una scelta strategica che ridisegna l’organizzazione del lavoro, determina la qualità delle produzioni, incide sul benessere animale e ridefinisce i fabbisogni di manodopera.
Mentre automazione e analisi dei dati stanno ridisegnando l’organizzazione della sala mungitura e i modelli di gestione aziendale, gli allevatori si trovano davanti ad una rosa di scelte che comprende: robot di mungitura, sistemi batch e impianti tradizionali sempre più evoluti.
Per approfondire questo tema così decisivo, TDM ha organizzato presso la nostra Area Ruminantia, il convegno “Automazione in stalla: quale impianto di mungitura scegliere per la tua Azienda”.
Per introdurre il dibattito partendo da esperienze reali, siamo stati messi in contatto con alcune aziende che hanno recentemente aggiornato i propri sistemi di mungitura, al fine di esaminare insieme le scelte tecniche adottate, le motivazioni alla base del cambiamento e i risultati ottenuti dopo queste implementazioni.
Sono state raccolte tre testimonianze provenienti da realtà differenti per dimensioni, orientamento produttivo e modello organizzativo, ma accomunate da una forte attenzione all’automazione, alla stabilità del processo di mungitura e alla gestione avanzata dei dati.
Azienda Agricola Ruggeri – Loc. Pescarolo (Cremona)
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Dati tecnici
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Sistema di mungitura scelto
L’azienda Ruggeri ha scelto nel 2023 di passare da una sala parallela 12+12 a quattro robot di mungitura liberi, dopo un percorso valutativo durato quasi un decennio. La sostituzione è stata motivata dalla volontà di eliminare le criticità strutturali della routine di mungitura tradizionale: fenomeni di sovramungitura, maggiore impiego di farmaci, variabilità nelle operatività della mungitura e un evidente innalzamento dei livelli di stress dovuto al maneggiamento degli animali.

Motivo
Come spiega Manuel Ruggeri, la decisione è stata indirizzata anche dal livello di assistenza tecnica disponibile: la scelta è ricaduta su TDM non solo per le caratteristiche delle macchine, ma per la presenza di un servizio di assistenza continuativo, con tecnici reperibili sette giorni su sette e un percorso formativo che prosegue ben oltre l’installazione.
Risultati/aspettative
A due anni dall’adozione del sistema robotizzato, gli indicatori aziendali mostrano un miglioramento netto: riduzione significativa delle mastiti, drastico calo dell’uso di farmaci, aumento della produzione del 10%, minore tasso di rimonta e miglioramento generale dello stato di salute della mandria. La gestione si è inoltre spostata verso una logica guidata dai dati, con interventi più mirati e rapidi, mentre gli operatori hanno potuto riorientare il proprio tempo verso attività critiche e strategiche come: sanificazione, protocolli sanitari e gestione dei vitelli. La manutenzione quotidiana delle macchine rimane necessaria e fondamentale, ma la stabilità operativa del sistema ha ridotto gli allarmi ai minimi termini.
La Ceresona – Camisano Vicentino (Vicenza)
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Dati tecnici
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Sistema di mungitura scelto
La Ceresona ha implementato nel 2024 un sistema di Batch Milking Meridian, attualmente composto da otto macchine con possibilità di espansione a sedici. Il sistema è andato a sostituire una giostra da 50 poste, non più compatibile con la crescente difficoltà di reperire manodopera qualificata.

Questa innovativa soluzione viene realizzata attraverso la predisposizione di una serie di robot a semicerchio con all’interno una propria area di attesa alla mungitura. Il risultato è, dunque, una sala di mungitura totalmente automatizzata, in cui l’unico intervento richiesto è il carico degli animali. Una volta completata la mungitura, infatti, ogni bovina ritorna indipendentemente al proprio gruppo grazie a cancelli separatori posizionati in punti chiave della stalla, con flussi ordinati e sicuri.
Motivo
I titolari, Luca e Mattia Luisotto, sottolineano come il batch milking richieda competenze differenti rispetto alla mungitura tradizionale: meno legate alla manualità e più facilmente reperibili sul mercato del lavoro. La scelta di non adottare robot a passaggio libero è stata ponderata e condotta da precise motivazioni, tra cui la possibilità di avere: un’unica area di manutenzione, maggiore programmabilità degli interventi, gestione stabili degli orari, e soprattutto una riduzione del rischio operativo in caso di fermo macchina, grazie alla presenza di più unità indipendenti.
Risultati/aspettative
A otto mesi dall’attivazione, l’azienda evidenzia risultati incoraggianti: la struttura modulare del sistema e la disponibilità di dati in real time hanno consentito di stabilizzare la routine di mungitura e migliorare il controllo della mandria, grazie a un monitoraggio più costante e sistematico. Una quotidiana analisi dei dati e la manutenzione programmata delle macchine si sono rivelati gli elementi decisivi per massimizzare l’efficienza.
Biagru srl – Loc. Caviaga (Lodi)
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Dati tecnici
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Sistema di mungitura scelto
Biagru Srl rappresenta un caso particolare: un’impresa nata da una partnership tra due imprenditori agricoli che hanno scelto di progettare da zero un sistema capace di gestire, a regime, 1.200 capi in mungitura. La fase di progettazione ha incluso la valutazione di una sala mungitura parallela da 60 poste, scartata però per l’impossibilità di reperire personale qualificato sufficiente a garantire continuità e standard elevati.
Successivamente è stato considerato un sistema di robot a passaggio libero, soluzione interessante ma ritenuta non adeguata alle dimensioni dell’impianto: gli spostamenti continui tra i gruppi avrebbero richiesto comunque molto personale e complessità gestionale legata alle grandi distanze da percorrere.
La scelta finale è caduta, quindi, sul Batch Milking Meridian di TDM, ritenuto il sistema più adatto a garantire standardizzazione, controllo e sostenibilità operativa in un contesto di grandi numeri.

Motivo
Secondo l’analisi tecnica condotta, il batch milking permette di eliminare gran parte della variabilità legata alla manualità degli operatori, facilitando la standardizzazione della routine. Gli animali risultano più tranquilli – con un incremento stimato di circa 1 litro/capo/giorno – e il sistema offre un monitoraggio individuale costante della qualità del latte, oltre alla possibilità di personalizzare la dieta.
Il business plan di Biagru Srl prevede la possibilità, una volta a regime, di mungere 1.200 capi con 10–11 operatori complessivi, con competenze professionali maggiormente legate alla tecnologia piuttosto che alla manualità della routine di mungitura, e, sicuramente, retribuzioni più attrattive. Il primo step del progetto, che porterà all’installazione di 15 macchine, sarà completato entro la fine del 2026.
Conclusioni
Le esperienze di Ruggeri, della Ceresona e di Biagru Srl raccontano un settore in piena trasformazione, dove l’evoluzione della mungitura rappresenta un argomento centrale nelle strategie aziendali. Ogni tecnologia porta con sé un modello gestionale: robot, batch o sala non sono semplici alternative meccaniche, ma rappresentano approcci diversi alla standardizzazione delle routine, alla raccolta dei dati, alla gestione del personale e alla visione complessiva del benessere animale.
Il convegno in programma per sabato 29 novembre alle ore 15.30 offrirà l’occasione per mettere a confronto questi modelli, analizzare i dati reali, confrontarsi con tecnici e produttori e comprendere quale direzione stia prendendo la zootecnia italiana. Perché la mungitura, oggi più che mai, non è solo un’operazione ma è un punto cruciale per la competitività dell’azienda.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili QUI!






















































































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