Servizi ecosistemici nelle filiere bovine da carne: un approccio sistemico

Lo studio propone un approccio sistemico alla produzione di carne bovina, evidenziando il ruolo chiave degli ecosistemi pastorali nella sostenibilità ambientale, economica e sociale. L'adozione del pensiero sistemico consente di valorizzare i servizi ecosistemici e mitigare le esternalità critiche del settore

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11 Luglio, 2025

La produzione di bovini da carne è una componente essenziale del sistema agricolo in alcune aree coperte da pascoli. Studi recenti hanno ulteriormente sottolineato l’importanza dell’adozione del pensiero sistemico (o Systems Thinking, ST) e delle dinamiche di sistema (o System Dynamics, SD) per migliorare la sostenibilità della produzione di carne bovina. Questo ha evidenziato l’interconnessione dei fattori ambientali, economici e sociali nel raggiungimento della neutralità del bilancio del carbonio e della gestione dell’agricoltura, compresa la corretta gestione delle risorse naturali.

Sebbene le filiere bovine da carne siano spesso disapprovate per l’elevata impronta ambientale, un’analisi completa deve considerare gli impatti sistemici sui Servizi Ecosistemici (SE), gli elevati benefici per l’approvvigionamento alimentare e le conseguenze impreviste e indesiderate che potrebbero verificarsi con la riduzione della presenza dei bovini e della produzione di carne.

L’impronta ambientale della produzione di carne bovina comprende una serie di disservizi ecosistemici o impatti ecologici, tra cui le elevate emissioni di gas a effetto serra (GHG), l’utilizzo estensivo del suolo e dell’acqua, e gli effetti significativi sulla biodiversità se limitata dalla specializzazione produttiva e gli altri impatti legati alla vita sulla terra, alla vita nell’acqua e alla vita nell’aria.

D’altra parte, l’allevamento bovino da carne agisce su numerosi servizi ecosistemici proprio perché fortemente legato al territorio nelle zone di allevamento. Tra i principali sono quelli eseguiti dalle fasi vacca vitello, per il supporto alla formazione dei nutrienti e del suolo e della fotosintesi, quelli di regolazione con la sistemazione idrogeologica, il mantenimento della biodiversità con le razze rustiche e duplice attitudine, il mantenimento della viabilità rurale e della prevenzione incendi con il pascolamento in bosco etc. Inoltre, importantissimi ruoli sociali che vanno dal mantenimento delle economie delle zone rurali all’occupazione, alla creazione di reddito nelle aree montane e svantaggiate.

Inoltre, la circolarità delle filiere specializzate e dell’ingrasso, soprattutto in cui viene smaltita una enorme quantità di sottoprodotti agroindustriali, soprattutto fibrosi e inedibili per l’uomo, che sono destinati a produrre alimenti per l’uomo con la via indiretta.

Si prevede che la domanda globale di carne bovina aumenterà da 10,9 kg a persona nel 2020 per 8,1 miliardi di persone a 13,1 kg a persona nel 2050 per 10 miliardi di persone, indicando una crescita significativa della domanda di carne bovina e richiedendo quindi un’attenzione immediata per quanto riguarda il suo impatto sui SE.

Studi recenti hanno ulteriormente sottolineato l’importanza dell’adozione di metodiche sistemiche quali ST e SD per migliorare la sostenibilità della produzione di carne bovina, evidenziando l’interconnessione di fattori ambientali, economici e sociali nel raggiungimento della neutralità del bilancio del carbonio e della gestione dell’agricoltura, compresa la corretta gestione delle risorse naturali.

Capper et al. (2021) hanno analizzato la sostenibilità ambientale ed economica dell’adozione di numerose tecniche di efficientamento all’interno del sistema di produzione di carne bovina brasiliano, utilizzando un modello deterministico basato sui dati demografici, sulla nutrizione e sulle prestazioni della popolazione bovina. Lo studio ha rilevato che l’uso di tecniche di intensificazione sostenibile riduce l’uso di risorse, le emissioni di gas serra e i costi economici di produzione, migliorando così la sostenibilità ambientale ed economica.

Nello studio presentato in questa sinossi è stato utilizzato il pensiero sistemico (ST) per identificare le componenti più importanti della produzione di carne bovina attraverso i ruoli dei servizi ecosistemici (ES), offrendo un approccio olistico per affrontare le sue esternalità positive e negative.

Sono stati identificati otto feedback (causal loop o feedback loop) che sono i principali driver di impatto nei sistemi di produzione bovina:

  1. pascolo e salute del suolo,
  2. gestione del letame e fertilità del suolo,
  3. efficienza alimentare e produzione di carne,
  4. uso dell’acqua e umidità del suolo,
  5. servizi culturali e impegno della comunità,
  6. uso dell’energia,
  7. sequestro del carbonio e regolazione del clima e
  8. impatto ambientale.

Questa analisi rivela come questi feedback loop siano interconnessi e si influenzino a vicenda, dimostrando la natura complessa dei sistemi di produzione di carne bovina (Figura 1).

Figura 1. Rappresentazione schematica degli 8 feedback loop causali dei servizi ecosistemici interessati dalla produzione di bovini da carne e la loro relazione con i potenziali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. I cicli di rinforzo (R) amplificano i cambiamenti di ogni variabile nel sistema generando accrescimento esponenziale dei fenomeni. I loop di bilanciamento (B) contrastano i cambiamenti e riportano il sistema verso uno stato stabile o di equilibrio. I segni più (+) indicano relazioni di rinforzo o di amplificazionee e quelli meno (-) indicano andamenti di contrasto rispetto allo stato precedente delle variabili interessate.

L’ipotesi dinamica identificata attraverso i loop causali indica che il miglioramento del pascolo e le pratiche di gestione degli effluenti migliorano la salute del suolo, portando a una migliore crescita della vegetazione e all’alimentazione del bestiame, che, a loro volta, hanno un impatto positivo sui ritorni economici per i produttori e per la società.

A seguire, in ottica di economia circolare, sono positivi tutti i fattori che incoraggiano la perpetuazione di buone pratiche interconnesse di gestione delle filiere della carne bovina e dell’ecosistema.

La gestione dei SE e della produzione di carne bovina utilizzando il pensiero sistemico potrebbe aiutare i sistemi di allevamento in tutto il mondo a contribuire a 9 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, tra cui gli obiettivi “zero hunger o fame zero” e di “climate action o azione per il clima”.

È stato discusso il quadro di valutazione economica dei sistemi agroalimentari e della biodiversità.

Il lavoro illustra inoltre come per il pensiero sistemico nelle filiere di allevamento bovino potrebbe essere utilizzato e applicato per ottenere simultaneamente bassi impatti ambientali, elevati impatti economici e sociali e per la salute pubblica.

L’analisi della letteratura per la modellazione sistemica e i casi di studio empirici indicano che il pensiero sistemico può identificare i feedback loop occultati dalla complessità e le interazioni non considerate nelle pratiche tradizionali, portando a risultati più sostenibili nella produzione di bovini da carne.

Le tecniche di Systems Thinking offrono un solido quadro di riferimento per migliorare i Servizi Ecosistemici nella produzione di bovini da carne, riconoscendo l’interconnessione dei sistemi ecologici e agricoli, consentendo agli attori politici e ai portatori di interesse di sviluppare strategie più efficaci e sostenibili che garantiscano la salute e la resilienza a lungo termine per l’uomo e l’ecosistema globale (Figura 2).

Figura 2. L’economia degli ecosistemi e il quadro di valutazione della biodiversità per i sistemi agroalimentari applicato ai sistemi di produzione di carne bovina. La produzione di carne bovina si basa su risorse quali aria pulita, acqua pura, terreni sani ed ecosistemi biodiversi. Utilizzando gli otto anelli di retroazione gestiti in modo ottimale, le filiere della carne bovina di regoleranno i servizi ecosistemici (acqua pura, aria pulita) e forniranno carne nutriente, pelle e crescita economica, sostenendo al contempo la salute del suolo, la biodiversità e la resilienza dell’ecosistema, con un impatto finale sul benessere della comunità. Adattato da Zhang et al. 2018.

Riferimento bibliografico

La presente nota, la cui bibliografia è disponibile presso gli autori, è una sintesi del lavoro scientifico pubblicato da Citation: Tedeschi, L.O.; Johnson, D.C.; Atzori, A.S.; Kaniyamattam, K.;Menendez, H.M., III. Applying Systems Thinking to Sustainable Beef Production Management:Modeling-Based Evidence for Enhancing Ecosystem Services.Systems 2024, 12, 446.

https://doi.org/10.3390/systems12110446

 Autori

Gruppo editoriale ASPA – Giuseppe Conte, Alberto Stanislao Atzori, Fabio Correddu, Luca Cattaneo, Gabriele Rocchetti, Antonio Natalello, Sara Pegolo, Aristide Maggiolino, Antonella Della Malva, Giulia Gislon, Manuel Scerra.

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