Sicurezza alimentare: cresce la consapevolezza dei cittadini UE sul tema

Il nuovo sondaggio dell’Eurobarometro rivela un aumento della conoscenza ed una crescente fiducia nel sistema europeo di sicurezza alimentare

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29 Settembre, 2025

La quota di europei che dichiara di conoscere come funziona il sistema Ue di sicurezza alimentare è aumentata di sei punti rispetto al 2022. Nel complesso, otto cittadini su dieci (79%) concordano sull’esistenza di norme pensate per garantire la sicurezza degli alimenti; il 76% riconosce il ricorso a valutazioni scientifiche specialistiche, il 68% sa che esiste un’istituzione separata incaricata di fornire consulenza tecnica, e il 71% ritiene che autorità europee e nazionali collaborino: tutti indicatori in crescita.

In Italia la consapevolezza appare più radicata: l’83% degli intervistati riconosce l’esistenza delle regole di sicurezza e il 78% attribuisce all’UE il merito di basarsi sul parere degli scienziati, valori superiori alla media europea.

Prezzo e sicurezza nelle scelte dei consumatori

Nelle decisioni d’acquisto, il prezzo resta il driver principale per i cittadini europei (60%), seguito dal gusto (51%) e dalla sicurezza (46%). Il rilievo del prezzo è cresciuto di sei punti dal 2022 ed è primo fattore in 20 Stati membri, a testimonianza delle difficoltà economiche di molte famiglie.

In Italia, invece, il prezzo raccoglie una percentuale leggermente più bassa (44%), mentre la sicurezza alimentare e l’origine geografica degli alimenti assumono un peso maggiore (55%) rispetto alla media europea. Il gusto (46%) si colloca al secondo posto.

La sicurezza alimentare

Una parte non trascurabile del pubblico tende a non informarsi sui rischi alimentari. A livello UE, il 41% dichiara di “dare per scontata” la sicurezza degli alimenti in commercio, seguito dal 30% che ritiene di sapere abbastanza per evitare o mitigare i rischi.

In Italia questi valori risultano più contenuti in ogni caso si tratta di percentuali che, pur significative, mostrano una maggiore propensione degli italiani a mantenere attenzione sul tema rispetto alla media europea.

Temi conosciuti e nuove preoccupazioni

Gli argomenti più noti ai cittadini dell’UE restano gli additivi alimentari (71%) e i pesticidi (67%). La consapevolezza cresce invece in modo rilevante per le malattie degli animali (65%), le microplastiche (63%) e l’intossicazione alimentare (62%).

Anche in Italia il quadro è simile: il 48% cita i pesticidi, il 58% gli additivi e il 61% le malattie animali.

Quanto alle preoccupazioni, la classifica UE vede in testa i pesticidi (39%), seguiti da antibiotici/ormoni/steroidi nella carne (36%) e additivi (35%). La preoccupazione per le microplastiche registra l’incremento più forte (33%, +4). L’Italia invece dirige le proprie preoccupazioni su temi leggermente differenti: la classifica vede sul podio rispettivamente: residui da antibiotici/ormoni/steroidi nella carne (41%), malattie animali (40%) e contaminazione degli alimenti da batteri o virus (39%).

 

Fiducia nelle fonti e canali di informazione

A livello europeo, i professionisti sanitari (90%) sono la fonte più affidabile sui rischi alimentari, seguiti da scienziati in enti pubblici (84%), organizzazioni dei consumatori e agricoltori/produttori primari (entrambi 82%). Cresce anche la fiducia nelle autorità nazionali (70%) e nelle istituzioni UE (69%).

In Italia si conferma lo stesso schema: i medici raccolgono l’88% della fiducia, mentre agricoltori e produttori raggiungono l’78%. Sul fronte dei canali, la televisione rimane il mezzo principale in Europa (55%), pur in calo, seguita da scambi interpersonali (42%) e motori di ricerca (38%). In Italia la TV è ancora più dominante (63%), seguita da scambi personali (38%) e da internet (36%). L’uso di social network e blog si attesta al 20%, in diminuzione rispetto al 2022.

Indagine estesa e rappresentativa

Il progetto Eurobarometro 2025 è stato condotto con metodologia Standard Eurobarometer: 26.370 interviste faccia a faccia nei 27 Stati membri tra marzo e aprile 2025, e per la prima volta anche 5.655 interviste nei 7 Paesi candidati. In Italia sono state realizzate 1.033 interviste tra il 29 marzo e il 14 aprile.

Fonte: EFSA, “2025 Eurobarometer on Food Safety in the EU” (report e news, 24 settembre 2025); metodologia e materiali correlati (country factsheets e dataset).

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