Sicurezza alimentare: cresce la consapevolezza dei cittadini UE sul tema
Il nuovo sondaggio dell’Eurobarometro rivela un aumento della conoscenza ed una crescente fiducia nel sistema europeo di sicurezza alimentare

La quota di europei che dichiara di conoscere come funziona il sistema Ue di sicurezza alimentare è aumentata di sei punti rispetto al 2022. Nel complesso, otto cittadini su dieci (79%) concordano sull’esistenza di norme pensate per garantire la sicurezza degli alimenti; il 76% riconosce il ricorso a valutazioni scientifiche specialistiche, il 68% sa che esiste un’istituzione separata incaricata di fornire consulenza tecnica, e il 71% ritiene che autorità europee e nazionali collaborino: tutti indicatori in crescita.
In Italia la consapevolezza appare più radicata: l’83% degli intervistati riconosce l’esistenza delle regole di sicurezza e il 78% attribuisce all’UE il merito di basarsi sul parere degli scienziati, valori superiori alla media europea.
Prezzo e sicurezza nelle scelte dei consumatori
Nelle decisioni d’acquisto, il prezzo resta il driver principale per i cittadini europei (60%), seguito dal gusto (51%) e dalla sicurezza (46%). Il rilievo del prezzo è cresciuto di sei punti dal 2022 ed è primo fattore in 20 Stati membri, a testimonianza delle difficoltà economiche di molte famiglie.
In Italia, invece, il prezzo raccoglie una percentuale leggermente più bassa (44%), mentre la sicurezza alimentare e l’origine geografica degli alimenti assumono un peso maggiore (55%) rispetto alla media europea. Il gusto (46%) si colloca al secondo posto.

La sicurezza alimentare
Una parte non trascurabile del pubblico tende a non informarsi sui rischi alimentari. A livello UE, il 41% dichiara di “dare per scontata” la sicurezza degli alimenti in commercio, seguito dal 30% che ritiene di sapere abbastanza per evitare o mitigare i rischi.
In Italia questi valori risultano più contenuti in ogni caso si tratta di percentuali che, pur significative, mostrano una maggiore propensione degli italiani a mantenere attenzione sul tema rispetto alla media europea.
Temi conosciuti e nuove preoccupazioni
Gli argomenti più noti ai cittadini dell’UE restano gli additivi alimentari (71%) e i pesticidi (67%). La consapevolezza cresce invece in modo rilevante per le malattie degli animali (65%), le microplastiche (63%) e l’intossicazione alimentare (62%).
Anche in Italia il quadro è simile: il 48% cita i pesticidi, il 58% gli additivi e il 61% le malattie animali.

Quanto alle preoccupazioni, la classifica UE vede in testa i pesticidi (39%), seguiti da antibiotici/ormoni/steroidi nella carne (36%) e additivi (35%). La preoccupazione per le microplastiche registra l’incremento più forte (33%, +4). L’Italia invece dirige le proprie preoccupazioni su temi leggermente differenti: la classifica vede sul podio rispettivamente: residui da antibiotici/ormoni/steroidi nella carne (41%), malattie animali (40%) e contaminazione degli alimenti da batteri o virus (39%).

Fiducia nelle fonti e canali di informazione
A livello europeo, i professionisti sanitari (90%) sono la fonte più affidabile sui rischi alimentari, seguiti da scienziati in enti pubblici (84%), organizzazioni dei consumatori e agricoltori/produttori primari (entrambi 82%). Cresce anche la fiducia nelle autorità nazionali (70%) e nelle istituzioni UE (69%).

In Italia si conferma lo stesso schema: i medici raccolgono l’88% della fiducia, mentre agricoltori e produttori raggiungono l’78%. Sul fronte dei canali, la televisione rimane il mezzo principale in Europa (55%), pur in calo, seguita da scambi interpersonali (42%) e motori di ricerca (38%). In Italia la TV è ancora più dominante (63%), seguita da scambi personali (38%) e da internet (36%). L’uso di social network e blog si attesta al 20%, in diminuzione rispetto al 2022.

Indagine estesa e rappresentativa
Il progetto Eurobarometro 2025 è stato condotto con metodologia Standard Eurobarometer: 26.370 interviste faccia a faccia nei 27 Stati membri tra marzo e aprile 2025, e per la prima volta anche 5.655 interviste nei 7 Paesi candidati. In Italia sono state realizzate 1.033 interviste tra il 29 marzo e il 14 aprile.
Fonte: EFSA, “2025 Eurobarometer on Food Safety in the EU” (report e news, 24 settembre 2025); metodologia e materiali correlati (country factsheets e dataset).



















































































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