Tecnologia e sostenibilità: la scommessa di Nuova Prealpina Milk

Con tre robot di mungitura, bedding autoprodotto e vari tipi di sensori e accorgimenti, ecco come un'azienda familiare può realizzare concretamente una zootecnia di nuova generazione

24 Luglio, 2025

In Veneto, e più precisamente a Pieve del Grappa, ai piedi del Monte Grappa in provincia di Treviso, il giovane Stefano, insieme a suo papà Fabio ed un collaboratore, conduce un allevamento di bovine di razzaFrisona, di cui circa 140 in lattazione che producono latte alimentare di alta qualità. «Appena ho completato gli studi sono stato inserito in azienda come coadiuvante, sebbene io abbia sempre dato una mano nei miei momenti liberi, dopodiché abbiamo deciso di strutturarci come società» – spiega Stefano.

La “Soc. Agr. Nuova Prealpina Milk di Padoan Stefano e Fabio“, come il suo nome lascia intuire, è situata a circa 480 metri sul livello del mare, ed è un’azienda che negli ultimi 10 anni è stata teatro di continue evoluzioni. Le innovazioni tecnologiche che sono state implementate sono davvero numerose. La più recente è avvenuta lo scorso 3 marzo, quando è stata avviata la mungitura robotizzata, installando ben tre robot di mungitura, preceduta dalla sostituzione del frigo del latte e dall’acquisto del robot spingiforaggio.

Nuova Prealpina Milk 3

 

Sono state anche montate delle spazzole per il benessere, si è ammodernata la tecnologia della ventilazione, presente dal 2008 ma bisognosa di un restyling, ed è stata installata l’illuminazione con fotoperiodo per le vacche in lattazione.

Nuova Prealpina Milk 2

«La scelta del robot – spiega Stefano – è legata ad una serie di motivi, tra cui sicuramente la difficoltà di reperire il personale, ma anche le notevoli performance garantite dalla macchina, il numero di dati che essa fornisce e la possibilità di aumentare il numero di mungiture. Certo, l’impegno sia economico che lavorativo non è trascurabile, in particolare all’inizio e soprattutto per chi, come noi, non ha la possibilità di costruire una stalla ex novo ma deve riadattare le strutture presenti. Il primo mese necessita di una presenza costante di personale per dar modo agli animali di adattarsi a questa nuova routine. Insomma, ci vuole una buona dose di pazienza, ma se si è convinti si fa!»

Sono passati solo quattro mesi, ma cosa ne pensate della scelta fatta?

«I primi due mesi non si sono viste grandi variazioni o risultati, dal terzo mese però possiamo già dire che sono aumentate le mungiture medie per capo (attualmente attorno a 3,5 capo giorno) e la produzione, che è salita dai 32 kg medi dell’ultimo controllo funzionale ARAV fatto in sala di mungitura a 36 kg. Siamo soddisfatti anche del fatto che, su tutti gli animali in produzione, ne abbiamo dovuto vedere solamente uno a causa della mammella un pò problematica che comportava un tempo prolungato per l’attacco. Per quel che riguarda il gestionale, lo trovo estremamente semplice ed intuitivo. Ancora non posso sfruttarne tutto il potenziale perché tanti report necessitano uno storico che si costruisce nel tempo, però ho delle indicazioni fondamentali di ritorno che mi aiutano già tantissimo nella gestione. Penso, ad esempio, alle rilevazioni fornite dai collari per la ruminazione, che consentono di intervenire tempestivamente su eventuali blocchi o problemi di alimentazione, guadagnando anche una giornata intera, cosa può fare la reale differenza per la salute dell’animale. Stessa cosa posso dire in merito all’individuazione dei calori ed il conseguente aumento delle gravidanze che stiamo avendo, e anche alla gestione delle mastiti, che con il sistema di allert presente nel robot ti consente di individuare i capi tempestivamente e ridurre drasticamente l’utilizzo degli antibiotici!»

Un altro aspetto estremamente interessate che è emerso dal racconto di Stefano riguarda la gestione delle lettiere. Tre anni fa, infatti, lui e Fabio hanno deciso di installare un separatore liquido/solido per produrre “bedding” da utilizzare per le lettiere.

Nuova Prealpina Milk 5

«Questa scelta ci ha consentito di tagliare il costo della paglia, ridurre notevolmente i quantitativi di letame da smaltire e garantire un elevato livello di comfort agli animali. Alcuni allevatori temono il bedding per una possibile correlazione con l’innalzamento delle cellule somatiche ma, per quel che abbiamo visto noi, se il prodotto viene fatto asciugare bene prima di utilizzarlo e rimosso con la giusta frequenza i problemi non si creano. Nella gestione delle lettiere aiuta moltissimo anche la ventilazione, di cui noi ci avvaliamo anche in inverno perché ci basiamo sul THI, e quindi in base alla temperatura e all’umidità riusciamo a garantire lettiere asciutte e maggior sanità».

Riguardo l’alimentazione, l’azienda produce il 100% dei foraggi che utilizza mentre, avendo terreni non irrigui, il raccolto di mais da insilare copre solo il 50% dei fabbisogni della mandria. Per quel che concerne la selezione genetica, sono interessati soprattutto ad avere animali con arti e piedi funzionali e mammelle equilibrate che si adattino bene al robot di mungitura.

Nella descrizione della sua azienda, Stefano ci ha fatto chiaramente comprendere quanto per loro sia importante perseguire il miglioramento continuo a 360° per gli animali, per gli operatori e per il contesto ambientale in cui l’allevamento è inserito. E proprio questa costante ricerca, cinque anni fa, li ha spinti a compiere dei passi concreti in direzione della sostenibilità, per poter affermare con fierezza di compiere il lavoro con una certa etica professionale. Per tale motivo hanno scelto i prodotti SOP, Save Our Planet, primo fra tutti “SOP® STAR COW” che è un mangime complementare minerale somministrato attraverso l’alimentazione. Il riscontro è arrivato sin da subito sia sugli animali, in termini di produzioni e stato di salute, che sui reflui zootecnici, e questo li ha soddisfatti e spinti a proseguire in questa collaborazione.

«Come si può vedere nei grafici sottostanti, abbiamo ottenuto in poco tempo un miglioramento nel tenore delle cellule somatiche, che è andato di pari passo con una minor incidenza di mastiti cliniche, meno problemi podalici (sia in termini di gonfiore che di rossore) e un maggior controllo sulla dermatite.

Nuova Prealpina Milk SOP_2024

A livello di reflui abbiamo decisamente abbassato i livelli di ammoniaca, il liquame matura più in fretta e al momento dello spargimento in campagna direttamente sugli erbai è molto meno aggressivo nei confronti delle piante. La riduzione del tenore di ammoniaca è tangibile sia in stalla come qualità dell’aria, che nei vasconi dove non ho più il problema di crostoni superficiali o depositi. Insomma, siamo estremamente soddisfatti di questa collaborazione!»

Per chi volesse conoscere più da vicino le proposte di SOP – Save Our Planet è possibile consultare il sito internet e i canali social FB IG e IN!

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