Verso una Giornata nazionale del patrimonio caseario italiano: presentato al Senato il disegno di legge

Al via l’iter parlamentare per istituire una giornata dedicata alla valorizzazione dei formaggi italiani. L’iniziativa, promossa dall’ONAF, è ancora in fase embrionale e la data non è stata definita

formaggio-casaro
21 Luglio, 2025

La filiera casearia italiana è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale, con un fatturato annuo di circa 19 miliardi di euro, pari al 12% del valore complessivo del comparto, e oltre 100.000 addetti diretti che diventano circa 250.000 considerando l’indotto. Nel solo 2023, l’Italia ha esportato quasi 600.000 tonnellate di formaggi e latticini, per un valore di 4,9 miliardi di euro (+11,6% sul 2022), e nel 2024 la crescita ha sfiorato i 6 miliardi. Numeri che confermano l’importanza economica e culturale di un settore che racconta territori e tradizioni, ma che deve fronteggiare sfide come la concorrenza globale, la sostenibilità e il fenomeno dell’“italian sounding”, che provoca danni stimati in oltre 63 miliardi di euro l’anno, secondo i dati ICE.

È in questo contesto che nasce il disegno di legge n. 1529, intitolato “Istituzione della Giornata nazionale del patrimonio caseario italiano”, presentato il 12 giugno 2025 al Senato dal primo firmatario On. Giorgio Salvitti e da altri cofirmatari.

Una proposta per valorizzare la filiera

Il testo di legge, reso ufficialmente disponibile solo nei giorni scorsi, prevede l’istituzione di una giornata nazionale dedicata a celebrare l’importanza culturale ed economica dei formaggi italiani e a promuovere la conoscenza dei prodotti lattiero-caseari, con particolare attenzione alle denominazioni DOP e IGP.

Il primo dei due articoli chiave del disegno di legge stabilisce che la data della celebrazione sarà definita annualmente con un decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) entro il mese di ottobre. Mentre il secondo articolo affida a enti locali e amministrazioni pubbliche la facoltà di promuovere eventi, iniziative culturali e campagne di promozione per valorizzare il patrimonio caseario, sostenere il turismo agroalimentare e sensibilizzare i consumatori sull’importanza della qualità, della sostenibilità e della tradizione.

Una notizia che circola da marzo ma ancora all’inizio del suo percorso

La possibilità di istituire una giornata dedicata ai formaggi italiani non è nuova, già da marzo scorso se ne parlava su diverse riviste di settore e non, e si ipotizzava il 12 luglio, giorno di San Lucio, patrono dei casari, come data simbolica. Tuttavia, nel testo del disegno di legge non vi è alcun riferimento ufficiale a una data, che sarà individuata dal MASAF. La scelta del 12 luglio resta plausibile, anche per il ruolo propositivo dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi (ONAF), promotrice dell’iniziativa insieme a consorzi, associazioni e comuni, con il sostegno delle istituzioni.

Occorre però sottolineare che l’iter parlamentare è solo all’inizio. Il disegno di legge è ancora indicato come “da assegnare”, e l’esame non è quindi cominciato. Siamo dunque nella fase embrionale di un percorso legislativo che, se completato, porterebbe per la prima volta l’Italia ad avere una giornata nazionale per celebrare il proprio patrimonio caseario, come già accade in Francia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Un’occasione per il settore caseario

Se approvato, il provvedimento rappresenterebbe uno strumento di visibilità per allevatori e casari, oltre che un’opportunità per rafforzare il legame tra agricoltura, gastronomia e turismo, favorendo eventi e degustazioni in tutta Italia. La filiera casearia, tra eccellenze DOP e produzioni artigianali, è già oggi uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy: la nascita di una giornata nazionale dedicata sarebbe un ulteriore passo per difendere e valorizzare questa identità.

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