Il latte delle marcite: i formaggi di pianura che sanno di montagna
Nel cuore della Lombardia, una famiglia produce formaggi da animali che si nutrono dai foraggi delle marcite

Nel cuore della pianura lombarda, dove l’acqua scorre anche d’inverno e l’erba resta verde tutto l’anno, Cascina Selva custodisce un’antica tradizione agricola: quella delle marcite. Grazie a questo sistema d’irrigazione ideato dai monaci benedettini, l’azienda produce un latte ricco e profumato che dà vita a formaggi capaci di evocare i sapori dei pascoli di montagna pur nascendo in pianura. È una storia di acqua, erba e famiglia, dove la sostenibilità diventa un sapere tramandato da generazioni.
La marcita è un ingegnoso metodo d’irrigazione, nato proprio in Lombardia nel Medioevo, che permette di mantenere i prati verdi anche d’inverno. Sfrutta l’acqua di risorgiva, che sgorga dal sottosuolo a temperatura costante di circa 10–12°C, facendola scorrere in un sottile velo sui campi. Questo flusso impedisce al terreno di gelare, favorisce la crescita dell’erba e consente fino a sei tagli di foraggio l’anno. Le marcite mantengono fertile il suolo, riducono gli effetti della siccità e offrono un habitat ricco di biodiversità. L’erba che ne nasce è ideale per produrre un latte di alta qualità, stabile e aromatico — il segreto dei formaggi di Cascina Selva, che portano in pianura il gusto della montagna.
La storia dell’azienda prende forma nel 2005, quando la famiglia decide di iniziare a trasformare il proprio latte in formaggio. All’epoca le vacche in lattazione erano 95 e l’obiettivo era dare valore a una materia prima già di grande qualità. Da lì nasce anche l’idea dell’agriturismo, un luogo dove i visitatori potessero non solo assaggiare i prodotti ma anche scoprire il legame tra gli animali, la terra e l’erba che li nutre.
Nel tempo, alle Frisone si sono affiancate altre razze come Jersey, Bruna, Pezzata e Montbéliarde, ognuna con le proprie caratteristiche. La loro combinazione crea un latte ricco e complesso, con un equilibrio ideale di grassi, proteine e aromi.
Un’altra scelta importante da parte dell’azienda è stata quella di reintrodurre il pascolo per utilizzare al meglio i prati stabili e le marcite. Oggi la mungitura riguarda circa 70 capi: meno animali rispetto al passato, ma con più spazio, meno problemi legati ad insetti e dunque maggiore benessere.
La scelta del pascolo ha permesso a Cascina Selva di ottenere la certificazione “Latte Fieno”, riservata agli allevamenti che nutrono gli animali solo con foraggi. È un riconoscimento che valorizza un modello agricolo peculiare e che si traduce in formaggi dal bouquet aromatico come sui pascoli d’altura, riducendo inoltre le problematiche in caseificio legate a fermentazioni spontanee.
Non a caso si dice che i formaggi di Cascina Selva “sanno di montagna”, anche se nascono in pianura. L’acqua, l’erba e la gestione familiare creano un equilibrio raro, in cui le marcite diventano un microcosmo fertile e vivo, dove la biodiversità si trasforma in sapore. L’agriturismo completa questo cerchio virtuoso: chi arriva qui può vedere le vacche al pascolo, camminare tra i prati irrigati, assaggiare i formaggi e scoprire che ‘la pianura può avere un’anima montana’.
Per info:
Agriturismo Cascina Selva
Ozzero (MI)
cell. 392 3434416
info@cascinaselva.it

















































































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