Condizionalità rafforzata e controlli AMS: le regole Agea per il 2025
Emanate due nuove Istruzioni Operative che definiscono gli obblighi di condizionalità (IO 123/2025) e le modalità di verifica tramite AMS (IO 124/2025), creando un quadro di controlli integrati su aspetti tecnici e gestione reale delle superfici agricole

Nel 2025 Agea aggiorna il quadro operativo per l’applicazione della Condizionalità Rafforzata e per i controlli territoriali basati su monitoraggio satellitare (AMS), strumenti centrali del nuovo SIGC nell’ambito della PAC 2023-2027. Le Istruzioni Operative n. 123 del 2025 e n. 124 del 2025 definiscono rispettivamente gli obblighi tecnici cui le aziende agricole devono conformarsi per accedere agli aiuti e le modalità con cui tali obblighi vengono verificati, attraverso un sistema integrato di controlli umani e automatizzati. L’impianto complessivo coniuga requisiti normativi, procedure amministrative e tecnologie di osservazione della Terra, delineando un modello di verifica continuo, trasparente e oggettivo. Di seguito analizziamo i dettagli principali dei due documenti.
Istruzioni Operative n.123 del 2025: Condizionalità Rafforzata
Queste IO disciplinano per il 2025 l’applicazione della Condizionalità Rafforzata nelle Regioni che ricadono sotto la competenza dell’Organismo Pagatore AGEA, recependo quanto definito dalla Circolare di Coordinamento (qui). Il documento include inoltre le schede regionali con eventuali impegni aggiuntivi o deroghe adottate dalle Regioni ai sensi del D.M. 147385/2023.
Il documento definisce l’intera architettura tecnico-amministrativa: stabilisce i criteri normativi (BCAA e CGO) che gli agricoltori devono rispettare per accedere ai pagamenti PAC e regola un sistema di controllo articolato su due livelli:
- controlli diretti AGEA, sia aziendali che territoriali;
- controlli delegati, affidati ai Servizi Veterinari regionali o ad altri enti specializzati per ambiti ad alta competenza (CGO veterinari, sicurezza alimentare, benessere animale), con possibilità di acquisire accertamenti anche dagli Organi di Polizia Giudiziaria.
Le IO stabiliscono, inoltre, il sistema sanzionatorio basato sulla valutazione di portata, gravità e durata della violazione, che determina la riduzione dell’aiuto spettante. L’esito negativo comporta una comunicazione formale al beneficiario, il quale può presentare osservazioni o contestare la misura della riduzione applicata.
Quadro normativo e organizzazione dei requisiti
La Condizionalità Rafforzata si fonda sul quadro legislativo europeo (Reg. UE 2021/2115 e 2021/2116) e nazionale (D.M. 147385/2023; D.lgs. 42/2023), con possibili integrazioni regionali. I requisiti sono suddivisi in tre macro-ambiti:
- Clima e Ambiente
- mantenimento dei prati permanenti (BCAA 1 e 9);
- rotazione colturale (BCAA 7).
- Salute pubblica, salute animale e vegetale
- sicurezza alimentare e tracciabilità (CGO 5);
- uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (CGO 7 e 8).
- Benessere animale
- obblighi relativi alla protezione e gestione degli animali in allevamento.
Sono esclusi da controlli e sanzioni gli agricoltori con SAU inferiore o uguale a 10 ha (calcolata al 15 maggio), salvo i casi in cui la condizionalità costituisca baseline obbligatoria per specifici interventi.
Riduzioni e sanzioni
In caso di non conformità viene applicata una sanzione amministrativa proporzionale, determinata sulla base di tre parametri:
- Portata: estensione dell’impatto (aziendale o più ampio).
- Gravità: rilevanza delle conseguenze rispetto agli obiettivi del requisito.
- Durata/Persistenza: persistenza degli effetti o difficoltà di ripristino.
In assenza di diverse indicazioni, ciascun parametro assume valore “3”, corrispondente a una riduzione base del 3%. Le violazioni sono classificate in:
- non intenzionali,
- non intenzionali gravi,
- intenzionali.
L’intenzionalità è attribuita in caso di reiterazione triennale ingiustificata, superamento dei limiti di verifica o qualora rilevata dagli enti di controllo specialistici.
Istruzioni Operative n. 124 del 2025: Controllo tramite Sistema di Monitoraggio delle Superfici (AMS)
Le Istruzioni Operative n. 124 del 2025 definiscono l’uso del Sistema di Monitoraggio delle Superfici (AMS) per la campagna 2025, che è parte integrante del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC). L’AMS è un sistema automatico e continuativo basato su:
- dati satellitari Copernicus (Sentinel-1 radar, Sentinel-2 ottici);
- ortofoto ad altissima risoluzione;
- algoritmi di Machine Learning.
La sua funzione principale è verificare l’effettiva attività agricola sulle superfici dichiarate nella domanda unica e nelle domande a superficie dello Sviluppo Rurale. L’AMS opera tramite due componenti principali:
- AMS1 – Immagini a 10 m: Analizza l’NDVI per identificare fasi colturali attraverso marker quali Aratura (ARA), Crescita (CRE), Sfalcio (SFA) e Raccolta (RAC).
- AMS2 – Immagini a 2,5 m: Utilizza il Machine Learning per il riconoscimento colturale (crop mapping) e il rilevamento del rischio di abbandono su base pluriennale (tre anni).
Il sistema è applicato a tutti gli interventi a superficie (pagamenti diretti, Eco-schemi, PSR 2014-2022 e 2023-2027) e a specifici requisiti della condizionalità (BCAA 1, 3, 6, 9).
Sistema delle “bandierine”
Gli esiti AMS per appezzamento e intervento sono rappresentati da quattro codici colore:
- Verde – esito positivo: superficie ammissibile.
- Rosso – esito negativo: superficie non ammissibile; se relativo a marker di Condizionalità (BCAA 1, 3, 6, 9), l’appezzamento è automaticamente escluso dal pagamento.
- Giallo – esito non conclusivo a fine periodo di osservazione: può diventare verde dopo ulteriori analisi (AMS2 o dati SIPA).
- Bianco – osservazione ancora in corso.
In caso di bandierina rossa il produttore può:
- accettare l’esito e la conseguente rettifica automatica;
- modificare la domanda riducendo la superficie;
- chiedere un riesame, allegando documentazione (foto geolocalizzate tramite app “AgriFoto Monitoraggio”).
Rischio di abbandono (AMS2)
Il rischio viene valutato su un arco di tre anni:
- Seminativi: rischio se non si osserva alcuna attività per tre anni consecutivi (curva NDVI costantemente bassa o elevata).
- Prati permanenti e pascoli: rischio se la percentuale di tara (rocce, cespuglieti, bosco, vegetazione non ammissibile) è costantemente oltre i limiti o in crescita.
Un esito KO per rischio di abbandono produce automaticamente una bandierina rossa. Se il produttore accetta l’esito, l’appezzamento viene classificato come “abbandonato” e non sarà ammesso a premio negli anni successivi.
Conclusioni
Le Istruzioni Operative illustrate definiscono in modo congiunto l’architettura di conformità applicata ai beneficiari della PAC 2023-2027. In particolare l’IO 123 disciplina la cornice normativa degli impegni obbligatori (CGO e BCAA) e stabilisce il sistema di responsabilità e sanzioni basato sulla qualificazione e sulla gravità delle infrazioni riscontrate. Invece l’IO 124 introduce la componente tecnologica avanzata del Sistema di Monitoraggio delle Superfici (AMS), che sfrutta osservazioni satellitari continue e algoritmi di analisi per automatizzare la verifica delle attività agricole dichiarate.
Nel loro insieme, i due documenti configurano un sistema di controllo integrato e complementare: le verifiche relative agli aspetti più specialistici e sensibili — come la sicurezza alimentare e il benessere animale — rimangono affidate all’accertamento umano da parte di personale qualificato (Servizi Veterinari e altri enti competenti), mentre la corretta esecuzione delle pratiche agricole territoriali — tra cui la copertura del suolo, la gestione dei prati permanenti e la minima attività — è monitorata in maniera continua, omogenea e oggettiva tramite dati satellitari.



















































































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