Dermatite nodulare contagiosa (LSD): il Regno Unito blocca le importazioni dall’Italia di bovini e loro prodotti
Salgono a quattro i focolai confermati in Italia: tre in Sardegna e uno in Lombardia, nel mantovano. Il Regno Unito risponde chiudendo alle importazioni dall'Italia di bovini vivi e alcuni prodotti derivati, tra cui latte crudo, germoplasma e pelli

Salgono ufficialmente a quattro i focolai di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) rilevati in Italia. Veloce la reazione del Regno Unito che ha annunciato già il 25 giugno la sua decisione di sospendere le importazioni di bovini e di alcuni prodotti da loro derivati da tutto il territorio italiano.
La situazione in Italia
E’ arrivata oggi la conferma da parte del Bollettino epidemiologico nazionale veterinario (BENV) di un secondo focolaio nel comune sardo di Orani (Nuoro), che si va ad aggiungere a quello rilevato nel vicino comune di Orotelli e a quello che ha colpito un allevamento di bovini da carne del comune di Porto Mantovano (Mantova), collegato all’introduzione di un capo proveniente dal primo focolaio osservato in provincia di Nuoro (leggi anche “La dermatite nodulare contagiosa (LSD) arriva in Lombardia“). Salgono quindi a quattro gli allevamenti colpiti in Italia.
Secondo quanto riportato dal BENV sono 489 gli animali coinvolti, di cui 316 tra abbattutti e deceduti.

La decisione del Regno Unito
Già a seguito della conferma del primo focolaio di dermatite nodulare contagiosa in Sardegna, il governo britannico ha deciso di sospendere le importazioni nel Regno Unito di bovini e alcuni prodotti derivati provenienti dall’intero territorio italiano.
Questo approccio è in linea con il modus operandi adottato da Londra, che già in occasione dei focolai di afta epizootica aveva scelto di intervenire tempestivamente, sospendendo l’importazione delle specie coinvolte e dei loro prodotti da tutti i paesi interessati, al fine di prevenire la diffusione della malattia sul territorio britannico (leggi anche “Afta epizootica: il Regno Unito blocca l’import di animali e loro prodotti dai paesi colpiti. Coldiretti chiede lo stesso per l’Italia“).
In particolare, il Defra (Dipartimento per la Protezione dell’Ambiente e la Tutela dei Trasporti e delle Foreste), per evitare l’ingresso della LSD nel suo territorio, ha deciso di bloccare l’import di:
- animali vivi;
- germoplasma (sperma, ovuli ed embrioni);
- latte crudo e prodotti a base di latte crudo (compreso il colostro);
- frattaglie (eccetto diaframma e muscoli masseteri);
- pelli, a meno che non siano state trattate conformemente al punto 2b, c o d dell’articolo 11.9.13 del codice terrestre WOAH: salate a secco o salate verdi per un periodo di almeno 14 giorni prima della spedizione; oppure trattate per un periodo di almeno sette giorni in sale (NaCl) con l’aggiunta del 2% di carbonato di sodio (Na2CO3); o essiccati per un periodo di almeno 42 giorni a una temperatura di almeno 20 °C;
- tutti i sottoprodotti di origine animale (ad eccezione di gelatina e collagene, sego, zoccoli e corna, che WOAH considera prodotti sicuri), a meno che non siano stati sottoposti a trattamento termico a una temperatura interna minima di 65 °C per almeno 30 minuti.
Le restrizioni all’importazione di bovini vivi e del loro germoplasma, latte crudo, prodotti lattiero-caseari e frattaglie sono attive già dal 25 giugno 2025. Le restrizioni all’importazione di pelli bovine fresche e refrigerate (non trattate) e altri SOA di origine bovina saranno attuate invece nei prossimi giorni.
I Defra specifica inoltre che i formaggi da latte vaccino sottoposti a un trattamento termico inferiore a quello previsto con la pastorizzazione potranno comunque essere importati se hanno iniziato maturazione e stagionatura prima del 23 maggio 2025.
Ciò significa che l’importazione di formaggi a pasta dura come Gran Moravia, Parmigiano Reggiano e Grana Padano dall’Italia è consentita, a condizione che siano soddisfatte tutte le altre condizioni di importazione e che le attestazioni nel relativo certificato sanitario per l’esportazione (GBHC416) possano essere certificate.
Maggiori informazioni sono disponibili qui.
Risorse
Per saperne di più su questa malattia è stata predisposta dalla Virologia dell’IZSLER un scheda aggiornata scaricabile: Scheda Lumpy Skin Disease.
Di seguito il manuale completo per la gestione della malattia, a cura del Ministero della Salute: Manuale Operativo: Lumpy Skin Disease (LSD) aggiornato a giugno 2025.
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