Dall’Argentina all’Italia, per diventare uno dei migliori genetisti del mondo
La storia di Ezequiel Luis Nicolazzi, ex studente del DIANA della Cattolica di Piacenza

È innegabile che la qualità della didattica e l’avere professori “di chiara fama” sia, unitamente all’intelligenza e alla tenacia, un fondamentale fattore di futuro successo umano e professionale di uno studente. La scuola, oltre alle nozioni e al pensiero critico, deve anche insegnare quella parte di saper vivere e come inserirsi nella società che non compete alla famiglia.
La rubrica “DiANA Report e News”, che il Dipartimento di Scienze Animali, della Nutrizione e degli Alimenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza ha voluto aprire su Ruminantia, ha sia l’obiettivo di divulgare contenuti tecnici e scientifici ma anche quello di raccogliere testimonianze di ex studenti ora professionisti di successo. Questa scelta ha la finalità di aiutare chi sta studiando presso questo dipartimento a immaginare quale ruolo possa avere nel mondo del lavoro e soprattutto in quale modo e con quale funzione entraci.
Inauguriamo questa lunga serie di testimonianze intervistando Ezequiel Luis Nicolazzi, che ricopre un ruolo di spicco nella selezione genetica e genomica della bovina da latte nel mondo. Nicolazzi ha un ruolo apicale nello statunitense Council on Dairy Cattle Breedings (CDBC), un’organizzazione che si occupa di selezione genetica. Nato in Argentina da una famiglia di origine italiana, dopo le scuole superiori ha deciso di laurearsi in Italia per poi lavorare negli USA.
Con l’occasione abbiamo fatto con lui alcune considerazioni sulla selezione genetica delle bovine da latte e sulle differenze tra l’indirizzo selettivo italiano e quello statunitense.
Buona visione!
















































































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