Dieta Mediterranea: l’ONU istituisce la giornata internazionale

Sarà il 16 novembre. Ad annunciarlo il Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Ambasciatore Maurizio Massari

dieta mediterranea
9 Dicembre, 2025

La decisione è stata annunciata durante l’evento organizzato il 2 dicembre all’ONU dall’Italia con Libano e Marocco “Dieta Mediterranea: scienza, sostenibilità ed eredità culturale”.

Intervenendo in apertura dei lavori Massari ha dichiarato: “È ampiamente dimostrato dalla scienza e dall’accademia che la dieta mediterranea è uno stile di vita sano, che promuove salute, benessere e resilienza, riflettendo i valori culturali ed identitari dei territori”- l’Ambasciatore ha poi proseguito – “ecco perché il messaggio dell’istituzione di una Giornata internazionale della Dieta Mediterranea si propaga anche ad altre regioni del mondo, dando risalto al contributo delle diete tradizionali e dei prodotti locali,  al ruolo che le tradizioni e le culture tradizionali svolgono nel plasmare non solo i sistemi alimentari, ma lo sviluppo sostenibile e quindi il futuro stesso delle società”.

Pensieri condivisi dal Presidente di Filiera Italia Scordamaglia che in video-messaggio dall’Italia ha portato i saluti e i ringraziamenti degli operatori italiani del settore per l’iniziativa della Giornata.

Gli interventi 

All’evento organizzato il 2 dicembre presso il Palazzo di Vetro e moderato da Sara Roversi, sono intervenuti i Direttori di FAO – che ha già approvato una risoluzione per l’istituzione della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea e di UNESCO, che ha iscritto la Dieta Mediterranea nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dal 2010.

Sono intervenuti gli accademici Antonia Trichopoulou, Loredana Quadro ed Harini Sampath, insieme ai rappresentanti delle comunità emblematiche della dieta mediterranea (Agros-Cipro, Brač-Croazia, Koroni-Grecia, Pollica-Italia, Chefchaouen-Marocco, Tavira-Portogallo, Soria- Spagna). Presente in sala Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, che ha rappresentato non solo l’Italia, ma l’anima stessa del patrimonio come Coordinatore del Segretariato Permanente delle Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea.

La degustazione dei prodotti

L’evento si è concluso con una degustazione di prodotti tipici italiani, libanesi e marocchini presso la Rappresentanza permanente d’Italia. A rappresentare il Belpaese l’azienda casearia Lioni, con prodotti tipici della tradizione dell’omonimo Comune dell’Alta Irpinia.

La dieta mediterranea

Nel 1975, in un libro scritto dal fisiologo statunitense Ancel Keys e da sua moglie Margaret Keys, si introdusse il concetto di Dieta Mediterranea. Si tratta non solo di un modello alimentare, ma di un vero stile di vita basato sulla frugalità, comune ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e ad alcune Nazioni confinanti. Secondo Keys, questo approccio è tra i più salutari per l’essere umano, e lo dimostrò con basi scientifiche. Soltanto dopo 42 anni, nel 2017, venne pubblicata in Italia da Slow Food la traduzione con il titolo “La Dieta Mediterranea: come mangiare bene e stare bene”.

Per quanto spesso strumentalizzata per fini di marketing, il termine “dieta mediterranea” non è da intendere come una restrizione alimentare, bensì come un approccio al cibo, un modo di vivere l’alimentazione nel quotidiano.

Il parere della SINU

In un articolo del 18 settembre 2025 Ruminantia ha intervistato la Prof.ssa Anna Tagliabue, medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana sul valore della Dieta Mediterranea. L’intervista video è disponibile sul nostro canale YouTube.

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