Latte A2: collaudati due nuovi metodi rapidi per garantirne la purezza e genotipizzare gli animali
Uno studio pubblicato su Dairy nel 2024 ha valutato due metodi per garantire la qualità del latte A2

Uno studio pubblicato su Dairy nel 2024 ha valutato due metodi per garantire la qualità del latte A2: un test ELISA per rilevare la β-caseina A1 e un test LFIA per identificare i genotipi A2A2 e la purezza del latte. Entrambi hanno mostrato sensibilità e specificità del 100%, rilevando contaminazioni minime (5% nel latte crudo, 10% nel latte fermentato). I metodi, pratici e affidabili, superano la genotipizzazione tradizionale e soddisfano le esigenze di produttori e consumatori di prodotti caseari sicuri e sani.
Introduzione
Il latte è un alimento ricco di nutrienti essenziali, composto principalmente da caseine e proteine del siero. Tra le caseine, la β-caseina è quella principale, ed è presente in diverse varianti genetiche di cui l’A1 e l’A2 sono le più comuni. Queste varianti differiscono per un polimorfismo a singolo nucleotide (SNP) che sostituisce l’amminoacido prolina (A2) con istidina (A1) nella posizione 67 della catena peptidica.
Durante la digestione del latte A1, l’amminoacido istidina facilita il rilascio di un peptide bioattivo, β-casomorfina-7 (BCM-7), associato a effetti oppioidi e a potenziali rischi per la salute, tra cui disturbi cardiovascolari, gastrointestinali e infiammatori, nonché diabete di tipo 1.
La crescente consapevolezza di questi effetti ha spinto la domanda di latte A2, prodotto esclusivamente da bovini con genotipo A2/A2, e favorito l’espansione del mercato di latte e derivati A2.
Per soddisfare tali esigenze, sono stati sviluppati diversi metodi per identificare animali A2/A2 e verificare la purezza del latte A2. Tecniche tradizionali come AS-PCR, RFLP-PCR e sequenziamento genetico garantiscono alta precisione, ma sono lente, costose e complesse, rendendole inadatte per applicazioni su larga scala. Al contrario, metodi più rapidi e pratici, come la spettroscopia a medio infrarosso o test immunologici, offrono soluzioni più adatte per il controllo di qualità e lo screening di massa.
Questo studio ha sviluppato un test ELISA per rilevare la β-caseina A1 nel latte fermentato e ha valutato un immunodosaggio a flusso laterale (LFIA) per identificare bovini A2/A2 e verificare la purezza del latte A2.
I risultati hanno mostrato che entrambi i metodi hanno sensibilità e specificità del 100%, confermando la capacità del test ELISA di rilevare contaminazioni minime (5% per il latte crudo e 10% per il latte fermentato) e del test LFIA di identificare con precisione il genotipo A2/A2.
Questi metodi si sono dimostrati più rapidi, pratici e affidabili rispetto alla genotipizzazione tradizionale, rendendoli ideali per la gestione di mandrie A2 e il controllo di qualità del latte su larga scala. Inoltre, il loro utilizzo può ottimizzare l’efficienza produttiva, migliorare il profilo genetico delle mandrie e rispondere alle richieste di consumatori e produttori per prodotti lattiero-caseari sicuri e specifici. Lo studio sottolinea così l’importanza di metodi innovativi e precisi per garantire la qualità e l’autenticità del latte A2, contribuendo al miglioramento delle pratiche industriali e alla soddisfazione delle preferenze nutrizionali dei consumatori.
Materiali e metodi
Materiali e Reagenti
Sono stati utilizzati prodotti chimici, reagenti e anticorpi specifici (anti-A1 IgY e anti-IgY-HRP) forniti da aziende come Sigma-Aldrich e Scienco Biotech. I reagenti includevano soluzioni tampone, BSA, Tween-20, TMB e acido solforico.
Selezione dei Campioni di Latte
Il latte è stato raccolto manualmente da 131 vacche in tre aziende brasiliane, localizzate negli stati di Santa Catarina e Minas Gerais. I campioni provenivano da razze Jersey, Holstein e Girolando, e gli animali erano stati genotipizzati utilizzando campioni di pelo, sangue o cartilagine, con report forniti dai proprietari stessi.
Test ELISA per la β-caseina A1
L’ELISA è stato utilizzato per identificare contaminazioni da β-caseina A1 nel latte A2 e per analizzare miscele di latte A1/A2, sviluppando un protocollo sensibile basato su curve di calibrazione. Anche latte fermentato commerciale è stato testato per garantire la purezza.
Test LFIA
Un test rapido (LFIA) A2-MiLK TEST ® è stato impiegato per identificare il genotipo A2A2 degli animali e verificare la purezza del latte e dei derivati. Il test è stato eseguito osservando linee di controllo e di prova su una cassetta dopo l’aggiunta di campioni diluiti.
Analisi Statistica
Gli esperimenti sono stati condotti in doppio. Sono stati calcolati sensibilità, specificità e intervalli di confidenza al 95%. Le differenze statistiche tra i campioni sono state analizzate con ANOVA o test non parametrici, in base alla distribuzione dei dati.
Risultati
Identificazione dei fenotipi della β-caseina mediante test ELISA e LFIA
Sono stati analizzati 131 campioni di latte crudo da vacche genotipizzate per i fenotipi A1A1, A1A2 e A2A2 tramite test ELISA. I risultati sono mostrati nella Figura 1, Tabella 1. Il test ELISA ha evidenziato una chiara differenziazione tra i gruppi A1 (A1A1 e A1A2) e A2 (A2A2), con valori di assorbanza più alti per i campioni A1 e valori bassi per i campioni A2.

Figura 1: (a) Valori medi di assorbanza per i campioni di latte crudo; (b) Istogramma dell’assorbanza ELISA.

Tabella 1: Confronto tra i test per l’identificazione delle vacche A2A2/latte crudo. 1 Totale di 131 vacche/campioni di latte crudo. 2 Campione utilizzato nel test: bulbo pilifero o cartilagine dell’orecchio. 3 Campione utilizzato nell’ELISA e nell’LFIA: latte crudo.
Un confronto tra metodi di identificazione del latte A2, inclusi il sequenziamento genico, il test ELISA e LFIA, mostra una sensibilità e specificità del 100% nel rilevamento del genotipo A2A2. I risultati del test LFIA sui campioni genotipizzati sono mostrati nella Figura 2, dove tutti i campioni A2A2 sono stati correttamente identificati senza falsi positivi.
Test ELISA e LFIA su campioni di latte crudo per valutarne la purezza
I campioni di latte A2A2 sono stati contaminati con latte A1A1 in diverse proporzioni. I risultati dell’assorbanza per il test ELISA sono mostrati nella Figura 3, che evidenzia un aumento significativo dell’assorbanza con l’aumento della contaminazione, mentre il test LFIA ha rilevato contaminazioni a partire dal 5%.

Figura 3: Valori di assorbanza per i campioni di latte crudo A2A2 contaminati con latte A1A1, analizzati tramite ELISA.
Test ELISA e LFIA su campioni di latte fermentato per valutarne la purezza
Per i campioni di latte fermentato A2, contaminati con latte fermentato A1, i risultati del test LFIA sono presentati nella Figura 4. L’assorbanza media dei campioni contaminati è aumentata in modo significativo con l’incremento della contaminazione, come mostrato nella Figura 5. Il test LFIA ha rilevato la presenza di latte A1 a partire dal 10% di contaminazione.

Figura 4: Risultati del test LFIA per il rilevamento della β-caseina A2 in latte fermentato A2 contaminato con latte A1.

Figura 5: Valori di assorbanza dei campioni di latte fermentato A2 contaminati con latte A1, analizzati tramite ELISA.

Figura 6: Risultati del test LFIA per il rilevamento della β-caseina A2 nel latte fermentato A2 contaminato con latte A1.
Discussione
Dai risultati dello studio si evidenzia l’importanza del test ELISA e del test LFIA nel rilevamento della β-caseina A1, sottolineando la loro capacità di distinguere con precisione i fenotipi A1 e A2 del latte crudo.
Il test ELISA risulta particolarmente vantaggioso, essendo meno invasivo e più rapido rispetto ai metodi di genotipizzazione basati sul DNA. Questa tecnica consente l’identificazione degli animali con genotipo A2A2 direttamente dal latte crudo, facilitando la selezione per la produzione di latte A2, sempre più richiesto per i suoi presunti benefici per la salute.
Inoltre, la possibilità di utilizzare campioni di latte raccolti durante la mungitura convenzionale ne amplia l’applicabilità pratica. L’accuratezza dei metodi valutati e la loro semplicità d’uso li rendono adatti per l’implementazione su larga scala, contribuendo a soddisfare la crescente domanda di mercato di latte A2 e derivati.
Un aspetto cruciale emerso è l’efficacia di questi test nel prevenire frodi alimentari. L’adulterazione del latte A2 con β-caseina A1 è un problema significativo che compromette la fiducia dei consumatori e l’integrità del mercato. Studi hanno rivelato che alcuni campioni di latte etichettati come A2 contenevano livelli misurabili di β-caseina A1, dimostrando la necessità di controlli rigorosi.
I test ELISA e LFIA si dimostrano strumenti fondamentali per garantire l’autenticità dei prodotti lungo tutta la filiera produttiva, comprese le fasi di trasformazione in derivati come yogurt e formaggi, che affrontano rischi di frode simili a quelli del latte alimentare.
Dal punto di vista pratico, i test ELISA e LFIA offrono diversi vantaggi, come la rapidità, l’economicità e la facilità di utilizzo, soprattutto per i piccoli produttori. Sebbene ELISA non sia un test POC e richieda diluizioni del campione, esso si distingue per la sua capacità di quantificare la percentuale di contaminazione da β-caseina A1, rendendolo ideale per applicazioni che necessitano di precisione.
Al contrario, LFIA fornisce risultati qualitativi in tempi molto brevi, risultando utile per analisi preliminari o rapide. Nonostante i limiti, come l’incapacità di distinguere tra i genotipi A1A1 e A1A2, entrambi i metodi rappresentano un’alternativa pratica e conveniente ai tradizionali test genetici, che richiedono tempi e costi maggiori.
Un confronto tra i due metodi rivela che LFIA può rilevare contaminazioni del 5-10%, mentre ELISA è meno sensibile ma offre una quantificazione precisa del livello di contaminazione. Entrambi i metodi hanno dimostrato un’accuratezza del 100% nell’identificazione degli animali A2A2, sottolineando la loro utilità pratica nel garantire la purezza del latte A2.
Sebbene i metodi genetici forniscano un profilo completo e siano essenziali per strategie di allevamento a lungo termine, i test ELISA e LFIA rappresentano un approccio complementare che consente decisioni rapide e accessibili per migliorare l’efficienza e la gestione della produzione di latte A2. Grazie alla loro economicità e semplicità, questi metodi sono ideali per lo screening su larga scala, supportando sia i grandi allevatori che le piccole aziende agricole nel processo di transizione verso mandrie con prevalenza del genotipo A2A2.
Conclusioni
Le metodologie analizzate per identificare i genotipi della β-caseina nelle vacche da latte e garantire la purezza del latte fermentato A2 si sono rivelate efficaci e pratiche. La ricerca ha sviluppato e valutato due tecniche principali: un test ELISA per rilevare la β-caseina A1 e il test LFIA (A2-MiLK TEST®) per identificare i genotipi A2A2 e la purezza del latte A2. Entrambi i metodi hanno mostrato un’accuratezza del 100% nell’identificazione degli animali A2A2 e nella verifica della purezza del latte, con il test LFIA capace di rilevare contaminazioni minime del 5% nel latte crudo e del 10% in quello fermentato.
Rispetto alla genotipizzazione tradizionale, queste tecniche risultano più rapide, accessibili e adatte per lo screening su larga scala. Sebbene i metodi rapidi siano limitati agli animali in lattazione, essi si distinguono per la loro semplicità e decentralizzazione, rendendo possibile l’analisi direttamente in loco senza laboratori specializzati. Al contrario, i metodi basati sul sangue offrono un vantaggio per la selezione genetica precoce, utile fin dalla fase di vitello.
Combinando i test rapidi con i programmi di selezione genetica, si ottimizzano la gestione delle mandrie e il controllo della qualità del latte A2, rispondendo alle esigenze di produttori e consumatori con soluzioni efficienti e convenienti.
Fonte: “Comparative Analysis of Rapid and Less Invasive Methods for A2A2 Dairy Cattle Genotyping and A2 Milk Purity Detection”, Leandra Oliveira Xavier Albiero, Rafaela Ansiliero and Aniela Pinto Kempka. Dairy 2024, 5, 786–799. https://doi.org/10.3390/dairy5040057.



















































































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