Le DOP al centro dell’inaugurazione del nuovo caseificio Grana Padano di Latterie Vicentine

Alla presenza del Ministro Lollobrigida, il confronto sul ruolo strategico delle denominazioni di origine tra tutela del reddito agricolo, competitività internazionale e sviluppo del territorio

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2 Marzo, 2026

Domenica 1° marzo a Bressanvido, Latterie Vicentine ha celebrato i 25 anni dalla nascita della cooperativa e inaugurato ufficialmente il nuovo caseificio dedicato al Grana Padano DOP nel quartier generale dell’azienda. Un doppio appuntamento che unisce memoria e visione industriale e che assume un rilievo particolare per la presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, intervenuto alla tavola rotonda dedicata al ruolo strategico delle DOP nel sistema agroalimentare italiano.

Nata il 1° marzo 2001 dalla fusione di due storiche realtà vicentine, Latterie Vicentine riunisce oggi 200 soci allevatori e lavora 128 milioni di litri di latte. In questi venticinque anni la cooperativa ha consolidato un modello integrato fra produzione e trasformazione e rafforzato il legame con il territorio e la capacità di generare valore per i soci. L’apertura del nuovo caseificio dedicato al Grana Padano conferma l’importanza delle DOP come leva concreta di identità e competitività.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per parlare delle difficoltà che il settore sta attraversando. Costi in aumento, mercati instabili e nuove pressioni normative rendono necessario un confronto serio sul futuro della filiera e sul ruolo delle DOP come strumento di tutela e stabilità. In questo quadro si inserisce l’investimento realizzato da Latterie Vicentine, che punta a rafforzare la struttura produttiva proprio per rispondere con maggiore solidità alle sfide del mercato.

Il nuovo polo produttivo si estende su oltre novemila metri quadrati coperti e concentra produzione, stagionatura e confezionamento del Grana Padano in un unico sito insieme all’Asiago DOP, di cui Latterie Vicentine è il primo produttore. La struttura dispone di 48 caldaie, tre affioratori, una salina con capienza di 7.500 forme e un magazzino in grado di ospitare fino a 80.000 forme di formaggio stagionato, per una capacità produttiva che può raggiungere le 140.000 forme di Grana Padano. L’investimento consente di accentrare le attività, migliorare l’efficienza e rafforzare la competitività della cooperativa in uno scenario sempre più selettivo.

Il momento centrale della mattinata è stato il confronto pubblico sul valore delle denominazioni di origine come strumento di tutela del reddito agricolo e di presidio territoriale, moderato dalla giornalista Alessandra Viero e arricchito dagli interventi dei rappresentanti dei consorzi, della cooperazione e della distribuzione. Nel corso del dibattito è intervenuto anche il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha sottolineato come Latterie Vicentine rappresenti un modello di cooperazione capace di coniugare radicamento territoriale, innovazione e redistribuzione del valore lungo la filiera, evidenziando il ruolo della cooperazione agricola come infrastruttura economica e sociale per le comunità venete. A chiudere i lavori sono stati Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE, e il Ministro Lollobrigida, che ha ribadito l’impegno del Governo a sostegno del comparto sottolineando la necessità di difendere e promuovere le produzioni di qualità anche nei tavoli europei e negli accordi internazionali. Al termine della cerimonia il Ministro ha consegnato a Latterie Vicentine la targa di ambasciatrice della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO nel mondo, collegando l’investimento industriale a una strategia più ampia di valorizzazione internazionale delle eccellenze agroalimentari.

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Nel suo intervento il Presidente Alessandro Mocellin ha sottolineato il significato simbolico della data affermando che il primo marzo non è una ricorrenza qualsiasi ma il giorno in cui è nata la cooperativa, frutto di sacrificio, responsabilità e visione condivisa. Celebrare l’inaugurazione del nuovo caseificio proprio in questa data significa ribadire che il futuro della cooperativa nasce dalla forza della sua storia e dalla fiducia dei soci allevatori, che continuano a credere nella cooperazione come strumento di stabilità e sviluppo per le famiglie agricole e per il territorio.

Autore: Roberta Terrigno

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